Muore in ospedale a poche ore dalla terza dose di vaccino. La Procura apre un'inchiesta

Muore in ospedale a poche ore dalla terza dose di vaccino. La Procura apre un'inchiesta
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Giovedì 10 Febbraio 2022, 16:32 - Ultimo aggiornamento: 18:53

Omicidio colposo a carico di ignoti: è questa l'accusa ipotizzata dalla Procura di Bari che nelle scorse ore ha aperto un fascicolo sulla morte di una 56enne di Leverano in provincia di Lecce, deceduta il 26 gennaio scorso al Policlinico di Bari dove era stata trasferita una settimana prima per il peggioramento delle sue condizioni di salute a seguito - sostiene la famiglia - della somministrazione della dose booster del vaccino anti-Covid. La donna avrebbe sviluppato sintomi alcuni giorni dopo la terza dose del siero Moderna, che le era stato somministrato il 18 dicembre nell'hub vaccinale di Nardò (le prime due dosi erano state Pfizer).

Autospia per accertare eventuali correlazioni tra il vaccino e il decesso

La pm di Bari Angela Maria Morea ha disposto l'autopsia per accertare l'eventuale correlazione tra il vaccino e i sintomi che hanno portato al decesso e l'eventuale presenza di patologie pregresse. L'incarico è stato conferito al medico legale Francesco Introna. Stando alla denuncia delle figlie della donna, assistite dagli avvocati Donato Mellone e Francesco Marzullo, subito dopo la somministrazione del vaccino la signora era svenuta, all'interno dell'hub. Poi si era ripresa ed era tornata a casa ma nei giorni successivi, oltre agli effetti collaterali più comuni e al mal di testa, le figlie avrebbero notato gli occhi ingialliti. Il medico di base ha suggerito il ricovero, avvenuto il 5 gennaio nell'ospedale Vito Fazzi di Lecce. L'aggravamento delle condizioni ha portato il 19 gennaio al trasferimento al Policlinico di Bari con ricovero in rianimazione e decesso avvenuto il 26 gennaio. Il fascicolo d'inchiesta aperto dalla Procura ipotizza come atto dovuto il reato di omicidio colposo a carico di ignoti.

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