«Non rimandate le nozze all'anno prossimo. Vi aiuta la Regione». Dalla Puglia un bonus per chi si sposa

Venerdì 22 Maggio 2020
Un regalo di nozze per gli sposi che non rimandano il matrimonio al prossimo anno. Ci sta lavorando la regione Puglia insieme al comitato per la  ristorazione, wedding ed entertainment nato sue settimane fa.
Per il settore «wedding» ci sarà un piano straordinario di sostegno, annuncia il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

«Convincere le persone a non rimandare il matrimonio all'anno prossimo - spiega - potrebbe essere importante. Se noi riuscissimo a gestire un aiuto concreto alle coppie che si vogliono sposare, inducendole a fare l'investimento generale, sarebbe perfetto e auspicabile. Insomma anche la Regione Puglia partecipa al regalo di nozze per i giovani sposi».

I lavori, in videoconferenza, del comitato tecnico scientifico per la riapertura in sicurezza delle attività di ristorazione, wedding ed entertainment, sono iniziati oggi. Un lavoro di confronto e di consultazione tra la task force regionale e le associazioni di categoria, circa 60, per arrivare a regole condivise che si tradurranno in linee guida regionali, con tutte le prescrizioni necessarie di misure igienico-sanitarie sia per gli esercenti che per i clienti. Il Comitato accompagnerà per un anno la Puglia in questo lavoro di monitoraggio, sottoponendo quindi a verifica tutto quello che accade in piena libertà, producendo atti e documenti.

«Quello che stiamo facendo oggi insieme - commenta il governatore Michele Emiliano - rappresenta uno sforzo enorme per tutti noi. Oltre 60 persone collegate tra rappresentanti di diversi settori della ristorazione, del wedding, dell'entertainment. Siamo consapevoli che tutte le decisioni da prendere in questa fase 2 devono essere prese dal basso, condividendole con tutti coloro che poi dovranno metterle in pratica. Altrimenti qualunque soluzione è sbagliata, anche la più giusta di tutte. La riunione di oggi - ha detto Emiliano - serve anche a trovare un metodo di lavoro, perché è la prima volta che anziché ragionare con dirigenti della sanità, delle attività produttive o della cultura, io sto ragionando con i cittadini. Dobbiamo verificare - ha continuato - se le regole che in maniera unitaria in tutta Italia stanno funzionando nei settori di competenza di questo gruppo di lavoro, si adattano o non si adattano alla nostra realtà economica». © RIPRODUZIONE RISERVATA