Dal 15 giugno tornano i matrimoni: le regole. Buffet con distanziamento e balli da 15 minuti

Dal 15 giugno tornano i matrimoni: le regole. Buffet con distanziamento e balli da 15 minuti
di Rita DE BERNART
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Domenica 23 Maggio 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 18:35

Addio al ballo della mattonella, alle lunghe maratone in pista a suon di “alligalli” e alle foto di gruppo ma il settore wedding può finalmente ripartire. Dopo oltre un anno di matrimoni e ricevimenti rimandati, posticipati a data da definirsi o annullati, per svariati milioni di euro andati in fumo, e tanti sogni e progetti di vita in frantumi, il comparto ha una data. Dal 15 giugno via alle feste, ai banchetti e alle cerimonie con green pass obbligatorio per gli invitati: prima dose di vaccino, guarigione dal covid o tampone. Il protocollo a cui si è giunti, dopo un lungo lavoro in Conferenza delle regioni, e di comune accordo con le associazioni di categoria, soddisfa gli operatori.

La soddisfazione di Assoeventi Confindustria

«Abbiamo due grossi motivi di soddisfazione», commenta Michele Boccardi presidente nazionale di Assoeventi Confindustria. Il primo è che finalmente abbiamo una data per programmare, ed eravamo il settore completamente dimenticato dall’ultimo decreto, il secondo è la conferma di aver visto giusto sulle regole da attuare. La Puglia, con il mio coordinamento, aveva fornito la proposta di protocollo in Conferenza delle regioni, poi con la bozza diffusa ci eravamo ritrovati la figura del Covid manager e il tetto massimo di coperti all’interno. Ma abbiamo fornito tutte le garanzie necessarie per eliminare queste imposizioni e grazie all’aiuto e al sostegno della ministra Gelmini, che ha lavorato con noi fianco a fianco, siamo riusciti ad arrivare al risultato finale sperato».

Addio al Covid manager: con il green pass non serve più

Niente obbligo di Covid manager dunque; e d’altronde le aziende hanno già all’interno dell’organico un dipendente a cui viene affidato il ruolo di responsabile della sicurezza, che dallo scorso anno è anche responsabile Covid, e che sarà istruito per vigilare sulle norme da applicare. Per il numero degli invitati invece l’unica limitazione sarà rappresentata dalla metratura a disposizione e dalla dimensione della sala ricevimento al chiuso. «Per quanto riguarda il numero degli invitati - continua- resta tutto nei canoni scientifici della distanza sociale. Abbiamo persino aumentato la soglia a due metri proprio per dare maggiore sicurezza. Le aziende calcoleranno la capienza massima secondo le dimensioni della sala. Una grande vittoria inoltre è aver eliminato questa figura del covid manager che avrebbe comportato ulteriori costi non di poco conto. Ogni azienda ha già all’interno una risorsa che viene formata anche per gestire la sicurezza». 

Balli di gruppo sì, ma solo per 15 minuti


Fa sorridere la questione legata ai balli: secondo quanto riportato nel protocollo bisognerà organizzare le attività di ballo all’interno con tempistiche predefinite, oltre che garantendo una superficie pro capite di due metri quadri e adeguato ricambio di aria dei locali. Un tempo massimo individuato dai gestori in 15- 20 minuti. Anche qui però seguendo una indicazione tecnica e una scientifica.«“Dovendo imporre questo limite – dice ancora Boccardi – abbiamo pensato al tempo che normalmente in un banchetto nuziale intercorre tra una portata e l’altra che è appunto di circa 15-20 minuti. Questo stesso tempo è quello oltre il quale secondo gli scienziati, l’organismo sotto attività fisica come è il ballo, diventa più vulnerabile al contagio. A questo punto basta polemiche». 

Gli ultimi ostacoli: green pass e tamponi


L’ultimo ostacolo ora è lo scetticismo di molte coppie riguardo al green pass in particolare per il tampone. «Abbiamo una data e questo è ciò che conta ora – commenta Pierangelo Argentieri di Federalberghi Brindisi e imprenditore del settore. Questo protocollo affianca quello già in uso per la ristorazione, lo abbiamo voluto noi così per garantire la sicurezza. Il green pass è visto tutto sommato positivamente dai clienti, dobbiamo solo far superare il mal di pancia per il tampone, ma se il piano vaccinale procede spedito saranno in pochi quelli che dovranno sottoporsi al test. Quello che manca è però ancora un po’ di chiarezza su come gestirlo e ottenerlo. E purtroppo ogni minuto che si perde è tempo tolto alla programmazione. Il matrimonio è un evento in cui ci sono diversi momenti di contatto tra gli sposi e gli ospiti ed è giusto avere regole precise per far vivere in serenità le lunghe ore insieme. Molti ancora sono scettici sull’utilizzo delle mascherine o sul tampone ma sta anche a noi far comprendere l’importanza di rispettare queste regole». 
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