Mascherine all'aperto e discoteche chiuse: c'è la proroga sino al 10 febbraio. Sileri: «A breve via molte restrizioni»

Mascherine all'aperto e discoteche chiuse: c'è la proroga sino al 10 febbraio. Sileri: «A breve via molte restrizioni»
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Lunedì 31 Gennaio 2022, 18:29 - Ultimo aggiornamento: 21:33

La decisione è presa: mascherine all'aperto obbligatorie ancora per 10 giorni. E le discoteche dovrebbe riaprire dal 10 febbraio. L'intesa è stata raggiunta questo pomeriggio in sede di Consiglio dei ministri. Le discoteche, dunque, dovrebbero riaprire i battenti nel weekend che precede la festività di San Valentino. L'obbligo delle mascherine all'aperto riguarda anche la zona bianca. Nel prossimo Cdm di mercoledì, secondo quanto si apprende da diverse fonti di governo, dovrebbe infatti arrivare un nuovo dl Covid con il quale affrontare anche altre questioni a partire da quella delle quarantene a scuola. Tra le questioni aperte anche quella della durata del Green pass per chi ha fatto anche la terza dose di vaccino

Mascherine all’aperto via il 10 febbraio

Obbligatorio di mascherine all'aperto su tutto il territorio nazionale - compresa la zona bianca - fino al 10 febbraio. Il Consiglio dei ministri proroga il provvedimento entrato in vigore a partire dal 24 dicembre solo per 10 giorni. La proroga dovrebbe arrivare subito attraverso una ordinanza del ministero della Salute. L'ordinanza dovrebbe poi avere copertura normativa con un decreto legge nei prossimi giorni.

Discoteche aperte dal weekend prima di San Valentino

A quanto apprende il Consiglio dei Ministri avrebbe deciso di prorogare di 10 giorni la chiusura delle discoteche, che dunque dovrebbero riaprire i battenti nel weekend che precede la festività di San Valentino. «Dobbiamo uscire dal tunnel, ora basta. Questa deve essere l'ultima proroga». Così il segretario del Silb, il sindacato delle imprese di intrattenimento, Maurizio Pasca, commenta l'ulteriore proroga della chiusura delle discoteche per 10 giorni decisa dal Consiglio dei ministri. «Ricordo a tutti che noi avremmo dovuto riaprire oggi e invece dobbiamo rimanere chiusi per altri dieci giorni - sottolinea - Evidentemente il governo ha voluto essere ancora prudente e ci auguriamo che questa sia veramente l'ultima proroga» per «l'unico settore in Italia che è chiuso ininterrottamente da due anni, salvo la piccola parentesi estiva nel 2021».

Sileri: «Fine dello stato di emergenza probabilmente dal 31 marzo»

«Credo che il 31 di marzo lo stato di emergenza non sarà prorogato. E per la fine del mese avremo abbandonato tante di quelle restrizioni che oggi abbiamo. Forse andrebbe ripensato anche il green pass, in base all'andamento del virus, e anche il tipo di vaccinazione, che tra l'altro andrà rimodulata, fatta su persona». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenendo a Metropolis, il podcast con video di Repubblica.it. «Per fine marzo, alla scadenza dello stato di emergenza, abbandoneremo tante delle attuali restrizioni» adottate per frenare i casi di Covid-19. «La circolazione del virus sarà più limitata, pian piano toglieremo le mascherine prima all'aperto e successivamente al chiuso e andrà poi rimodulato il Green Pass e la campagna vaccinale, sulla base della reale esigenza sanitaria». Dopo il 31 marzo «credo che sarà difficile dover prorogare lo stato di emergenza», ha aggiunto Sileri. «Siamo nella fase di transizione da pandemia a endemia - spiega il il sottosegretario alla Salute -. La Omicron è una variante che corre di più, meno aggressiva su una popolazione largamente vaccinata. Con Delta, a parità di contagio, i morti sarebbero stati 10 volte tanto». Green Pass in vigore fino a quando? «Lo si deciderà in base all'andamento del virus» ha concluso.

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