Corsa alle mascherine Ffp2, ma occhio ai prezzi in aumento

Mercoledì 29 Dicembre 2021 di Andrea TAFURO

In Puglia è corsa all’acquisto di mascherine Ffp2. L’impennata delle richieste, registrata soprattutto nelle farmacie, è scattata dopo il decreto antiCovid di Natale emesso dal governo Draghi per far fronte all’aumento costante dei contagi da variante Omicron che ha convinto l’Esecutivo a prorogare lo stato di emergenza sanitaria al prossimo 31 marzo. I dispositivi di sicurezza delle vie respiratorie Ffp2 sono diventati obbligatori in cinema, teatri, sale da concerto e musei. Nonché su tutti mezzi di trasporto pubblici come treni, aerei, navi, pullman, metro, tram e autobus. L’obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 vale anche per assistere agli eventi e alle competizioni sportive. Chiarimenti attesi invece in ambito scolastico per comprendere se l’obbligo delle Ffp2 riguarderà al rientro dopo le vacanze, solo docenti e personale Ata o anche gli alunni. All’aperto resta invece l’obbligo di mascherina, anche chirurgica, fino al 31 gennaio 2022. 

I PREZZI
Le Ffp2 hanno però un prezzo più elevato rispetto alle mascherine chirurgiche, mediamente tra 80 centesimi e  2,5 euro. La corsa all’acquisto delle mascherine nelle varie province pugliesi, ha interessato i cittadini intenzionati a partecipare a eventi di fine anno o che non vogliono farsi trovare impreparati al rientro a scuola o al lavoro. Circostanza che sta mettendo sotto pressione le farmacie pugliesi già impegnate nella somministrazione di vaccini e tamponi.

LE FARMACIE

«L’obbligo governativo ha fatto registrare un ritorno nelle richieste delle mascherine Ffp2 che nel periodo estivo invece erano state sostituite da quelle chirurgiche – afferma Francesco Fullone, presidente di Federfarma Puglia. L’aumento è evidente, ma la situazione non desta grande preoccupazione, anche perché gran parte delle farmacie avevano scorte a sufficienza. Tuttavia i contagi covid aumentano e occorre cautela, altrimenti si rischia che la situazione possa tornare ad essere difficile». Mascherine Ffp2 rese obbligatorie dal Governo – come spiegato dall’Istituto Superiore di Sanità – poiché hanno un potere filtrante “alto” che non solo impedisce la trasmissione di virus e batteri alle persone vicine e all’ambiente, ma impedisce anche a chi le indossa di essere infettato da persone o ambiente circostante. Inoltre, durano più a lungo delle semplici mascherine chirurgiche (la cui protezione dura circa quattro ore): la stessa Ffp2 può essere indossata fino a otto ore di fila. È importante però che siano certificate. E per esserlo devono riportare sulla confezione il marchio “Ce” accompagnato da un codice di quattro numeri che identifica l’organismo che ha certificato la conformità del prodotto alla norma europea. 
Aumento nelle vendite dei dispositivi di sicurezza, confermato anche dal presidente dell’ordine dei farmacisti di Lecce, Domenico Di Tolla, che tuttavia si dice contrariato per le misure di distanziamento venute meno tra le persone nell’ultimo periodo. «Le richieste sono aumentate e in due giorni abbiamo finito le scorte di Ffp2 che in passato ultimavamo nell’arco di una settimana. Ma calma con gli allarmismi. Il problema delle scorte non è immediato, ma può essere contingente rispetto alla chiusura per le festività di alcune aziende fornitrici o ai ritardi dei corrieri. L’importante però in questa fase è non abbassare la guardia. Il virus è ancora in circolazione e non si può pensare che l’acquisto della mascherina risolva il problema dei contagi e consenta di andare a giocare a carte o trascorre una serata conviviale tra amici. Anche con le Ffp2 – sottolinea Di Tolla – bisogna tornare ad avere l’accortezza nei comportamenti che si aveva lo scorso anno».
L’altra faccia della corsa alle mascherine Ffp2, con scorte che via via si stanno riducendo, è legata però al possibile aumento dei costi segnalato da Michele Carrus, presidente nazionale di Federconsumatori. «Chiediamo che il governo, oltre a disporre l’obbligo di tali dispositivi, imponga anche un prezzo massimo come avvenuto per le mascherine chirurgiche», afferma Carrus. «Si tratta di una misura indispensabile per contenere i contagi e garantire la salute pubblica, senza però pesare ulteriormente sulle tasche dei cittadini, ma soprattutto senza dare alcun margine di speculazione a chi, in passato, ha già lucrato abbastanza». Infine il mondo della scuola dove cresce l’attesa per le indicazioni applicative dal Ministero dell’Istruzione, sull’obbligo delle mascherine esteso in classe agli studenti o limitato solo a docenti e personale Ata. A quest’ultimi i dispositivi di sicurezza delle vie respiratorie saranno consegnati dalla Protezione Civile attraverso fondi stanziati dal governo.

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