Maltempo, vertice sui danni «Servono almeno 30 milioni»

Venerdì 15 Novembre 2019
Paola COLACI
«Emergenza maltempo: nel Salento danni per 30 milioni di euro. Ora chiediamo risorse e dignità». E la Regione Puglia chiede al Governo l'attivazione dello stato di calamità. Intanto il presidente della provincia di Lecce Stefano Minerva punta i piedi. E in sede di vertice convocato ieri sera dal governatore Michele Emiliano con i presidenti delle tre Province di Lecce, Brindisi e Taranto per procedere a una prima stima dei danni e attivare la macchina dei soccorsi, annuncia battaglia: «Non arretreremo di un centimetro rispetto alle richieste d'aiuto provenienti dalla nostra terra». Istanze di soccorso e sostegno che nelle ultime ore si sono levate da ogni comune del Salento. Da Nord a Sud e dallo Jonio all'Adriatico si continuano a contare i danni dell'ondata di maltempo devastante che lo scorso lunedì, e per 48 ore, ha flagellato il Grande Salento. Raffiche di vento e pioggia incessante che in provincia di Lecce hanno causato danni per 30 milioni di euro. E oltre 2,5 milioni di euro sono quelli che si contano nella sola città di Gallipoli. Ma le cifre del disastro a luoghi pubblici e strutture private sono ingenti ovunque. Ecco perché poco prima della riunione di ieri sera a cui hanno preso parte anche i presidenti della Provincia di Brindisi Riccardo Rossi e di Taranto Giovanni Gugliotti, lo stesso Emiliano ha chiarito la strategia della Regione Puglia: «Abbiamo già inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una richiesta per 50 milioni di euro, che è la prima quantificazione che i sindaci e i presidenti delle province hanno fatto riguardo ai danni delle tempeste e mareggiate». E nelle stesse ore, a quanto si apprende, il Consiglio dei Ministri avrebbe discusso proprio dei danni provocati dal maltempo ai territori delle province di Lecce e Brindisi. L'attenzione per i comuni del Salento colpiti dalle calamità naturali sarebbe stata sollevata dal ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia. Al contempo, sarebbe emersa la disponibilità del Governo di affrontare il tema appena la protezione civile avrà trasmesso gli atti completi.
Al momento, tuttavia, la Regione Puglia ha a disposizione solo una prima stima sommaria dei danni. E a Bari attendono una conta più precisa dei fondi necessari per rimettere in sesto i territori: «Speriamo che i 50 milioni di euro siano sufficienti ha proseguito Emiliano - perché la ricognizione è ancora in corso e quindi ci sono da definire i dettagli e da approfondire l'entità dei danni». In relazione, ancora, ai tempi tecnici dell'intera procedura, Emiliano non si è sbilanciato: «Dipende dai Comuni ha sottolineato Emiliano - Ognuno di essi ha subito dei danni e dovrà fare una ricognizione ed una quantificazione. Ma mi auguro che la stessa cura riservata alla tutela di Venezia da parte della Lega Nord venga messa in atto anche per la nostra Regione, perché pare che quando i danni sono al Nord tutti si agitano e quando invece a essere colpito è il Sud gli stessi hanno un minore impatto. Come se noi avessimo una capacità di arrangiarci superiore». Sulla stessa lunghezza d'onda anche Minerva: «Ringrazio il presidente Emiliano per aver subito inoltrato formale richiesta di attivazione dello stato di calamità ha detto il numero uno di Palazzo dei Celestini - Chiediamo ufficialmente l'attivazione dello stato di calamità da parte del Governo, così come si è già fatto per Venezia. Voglio ribadire una cosa: le popolazioni delle province pugliesi hanno pari diritti e pari dignità di quelle colpite dall'emergenza maltempo in altre zone d'Italia. E non arretreremo di un centimetro sulle richieste d'aiuto provenienti dalla nostra terra».
Intanto a Bari nella giornata di ieri il Consiglio regionale ha votato all'unanimità la mozione presentata nell'assise di via Gentile dal presidente del gruppo Misto Mario Pendinelli, attraverso la quale si chiede alla Giunta di «attivare ogni iniziativa utile a sostenere l'azione di recupero dei danni provocati dalle avverse condizioni climatiche e delle forti precipitazione che nei giorni scorsi hanno determinato ingenti danni in numerosi comuni pugliesi».
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