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Made in Italy, Puglia protagonista: da Leo Shoes a Cofra, 21 aziende tra le prime mille

Made in Italy, Puglia protagonista: da Leo Shoes a Cofra, 21 aziende tra le prime mille
di Pierpaolo SPADA
5 Minuti di Lettura
Mercoledì 25 Maggio 2022, 07:45 - Ultimo aggiornamento: 20:12

Basso debito e fatturato sostenuto, per una crescita che dal 2014 non conosce pause. Ci sono anche 21 aziende pugliesi tra le mille Champions del made in Italy messe quest'anno in fila da ItalyPost. Sotto la lente della società editoriale - che elabora il report in esclusiva per Corriere della Sera - questa volta sono stati analizzati i bilanci del 2021, quelli che riflettono business e performance realizzati nell'anno della pandemia. I risultati sono autentico prodotto di resilienza. E, se integrati dei numeri inanellati nei 12 mesi successivi all'avvento del Covid e nei primi 4 di questo 2022 all'insegna dell'inflazione, sorprenderebbero ancor più perché sono, in molti casi, già migliorati.

Tanti settori rappresentati

Dall'automotive all'agroalimentare, passando per la moda e i servizi. Dietro i nomi che la magnificano, questa classifica per pochi disarticola una mappa delle eccellenze italiane che, nei contesti meno industrializzati e strutturati, data la scarsa presenza, assumono il peso delle eccezioni. Brilla il sistema Barese, stenta quello Foggiano, mentre il Brindisino appare del tutto assente. Delle 21 aziende pugliesi insignite 19 si collocano tra i campioni che hanno fatturato tra 20 e 120 milioni di euro, la gran parte dei mille italiani. Le restanti due siedono, invece, tra i cosiddetti super campioni, perché espongono fatturato compreso tra 120 e 500 milioni di euro.

Si tratta di Leo Shoes e Cofra, conferme per il sistema pugliese. La prima (di Casarano) è il fiore all'occhiello del calzaturiero salentino di lusso, con 766 dipendenti e un fatturato che supera i 200 milioni di euro. Fondata e guidata da Antonio Filograna Sergio è il cuore pulsante della sneakers valley pugliese. Nel 2020 ha fatturato 147 milioni di euro, esprime una media Cagr (Tasso di crescita annuale composto, misura il tasso di rendimento di un investimento in un dato periodo) del 39,42% tra il 2014 e il 2020 e un margine operativo lordo (Ebitda) medio su 3 anni del 15,2%. Cofra è, invece, regina del distretto calzaturiero della Bat. Con sede a Barletta, l'azienda della famiglia Cortellino impiega 400 addetti e nel 2020 ha fatturato 121,9 milioni di euro, specializzata nella produzione di calzature, abbigliamento e accessori per uso professionale.

Le altre Champions

Tra le Champions, operativa a Barletta, c'è anche Manifatture Daddato, affermata spa del settore moda, particolarmente rivolta ai bambini. Con 12 marchi proprio in quota, nel 2020 ha fatturato 30,5 milioni nel 2020 e dal 2014 cresce dell'8,25%. Alla produzione di moda, ma per conto dei big brand del lusso, sono dedite altre due note aziende salentine: Luciano Barbetta srl (Nardò, 41 mln di euro nel 2020), oasi per l'abbigliamento, e Italian Fashion Team, calzaturificio amministrato a Casarano da Michele Zonno (29,5 mln nel 2020, 2,5 in più del 2019). Ma, a pieno titolo, tra gli insigniti salentini di ItalyPost ci sono anche Deghi spa, rivelazione italiana dell'e-commerce (specializzata in arredamento) fondata e guidata da Alberto Paglialunga, Lasim spa (altra conferma, 70 mln di euro fatturati nel 2020), consolidata realtà dell'automotive capitanata dal cavaliere Giampiero Fedele, e D.F.V srl della famiglia De Francesco, leader per la verniciatura industriale, con base a Surano e 6 stabilimenti produttivi tra Lecce, Bari, Agrigento, Venezia, Sidney e San Paolo.

Ma è in provincia di Bari che si concentra la quota più ampia di campioni del made in Italy pugliese. Il panorama produttivo è vasto e articolato: da A.De Robertis & Figli spa (arti grafiche e cartontecnica, 21 milioni nel 2020, 3 in più del 2019) al Caseificio Palazzo (Putignano), Delizia spa (Noci, marchio Deliziosa) e Dimarno Group (Altamura, commercializzazione e distribuzione tra Puglia e Basilicata Altamura). Non mancano ovviamente Gts Holding srl (leader nella logistica, con 103 mln di euro fatturati nel 2020) e Mer Mec spa, del gruppo Angel (Monopoli): leader mondiale nella progettazione e sviluppo di soluzioni integrate per la diagnostica. E ancora: Mv Holding (Acquaviva delle Fonti, edilizia), Plastic Puglia di Monopoli (progetta e realizza manichette gocciolanti in politilene e tubi di polietilene o Pvc per irrigazione, acquedotti, gasdotti) e Indeco Ind spa (Bari), che nel 2020 ha prodotto martelli demolitori idraulici per 43 milioni di euro.

È, invece, votata all’agroalimentare la mission di Iposea srl, l’unica realtà del Foggiano (Cerignola) che è riuscita a farsi spazio tra le “big” del Paese con ben 80 milioni di euro fatturati nel 2020.

La moda resta “regina” anche nel Tarantino, con la martinese Lerario (e il suo brand Tagliatore), leader nella produzione di capi spalla d’impronta sartoriale, con una crescita dell’8% dal 2014 e un fatturato che nel 2020 si è attestato a quota 23 milioni di euro. Sul podio delle migliori aziende italiane sale pure In&Out spa, la società di servizi cui fa capo il grande call center Teleperfomance che di milioni nel 2020 ne ha fatturati 58 (3 in più dell’anno precedente) ed espone un tasso di crescita negli ultimi 6 anni del 12% che, nel caso, della Powering srl di Fragagnano tocca addirittura il 68,2%. L’azienda noleggia gruppi elettrogeni in tutta Italia.

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