Crisi M5s, si lavora al disgelo. Voto su SkyVote, Laricchia diffida Crimi

Sabato 3 Luglio 2021 di Paola COLACI

La partita resta aperta. Contiani da una parte, grillini dall’altra. E nel mezzo i pontieri del Movimento 5 Stelle che in queste ore continuano a lavorare senza sosta nel tentativo auspicato di risanare la frattura. Sì, perché ormai ne sono convinti quasi tutti: la spaccatura tra il garante Beppe Grillo e l’ex premier Giuseppe Conte rischia di produrre solo danni. A tutti. Da qui, dunque, la spinta per la riapertura della trattativa che passa dal gruppo degli eletti in Parlamento. Nelle scorse ore i capigruppo di Camera e Senato hanno, infatti, ricevuto mandato di organizzare un incontro tra Grillo e Conte. Incontro - o forse la resa dei conti finale - che potrebbe tenersi i primi giorni della prossima settimana. Già lunedì, secondo i più ottimisti.

Grillo su Facebook: «Direttivo e regole, comitato a 7 e voto sospeso»

«Oggi ho ricevuto dai gruppi parlamentari una richiesta di mediazione in merito agli atti che dovranno costituire la nuova struttura di regole del Movimento- ha scritto Grillo nella serata di ieri su Facebook - Ho deciso quindi di individuare un comitato di sette persone che si dovrà occupare delle modifiche ritenute più opportune in linea con i principi e i valori della nostra comunità. Il comitato sarà composto dal presidente del comitato di garanzia Vito Crimi, dal capogruppo della camera Davide Crippa e del senato Ettore Licheri, dal capogruppo in parlamento europeo Tiziana Beghin, da un rappresentate dei ministri Stefano Patuanelli, da Roberto Fico e Luigi Di Maio. Il comitato dovrà agire in tempi brevissimi. La votazione sul comitato direttivo è quindi sospesa».

La conta in Parlamento: ecco i numeri di Conte

Ma la conta nel Movimento è già partita. E al momento dalla parte dell’ex premier potrebbero schierarsi circa un centinaio di parlamentari. Compresi alcuni tra gli eletti pugliesi. Nel dettaglio sui 161 deputati 5 Stelle, secondo rumors di Palazzo, dovrebbero essere una quarantina quelli disposti a passare con Conte. E non è escluso che al progetto contiano possa aderire anche il salentino Leonardo Donno. Tra le file dei fedelissimi del comico genovese, invece, potrebbe trovare posto il deputato tarantino Giovanni Vianello. Ancora nessuna fuga in avanti, invece, per il deputato leccese Diego De Lorenzis. Ma è al Senato che Conte farebbe il pienone: qui si stima potrebbero passare con lui gran parte dei 75 eletti. Compreso il capo politico e il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli. Linea della prudenza e fase di riflessione ancora aperta, invece, per il senatore leccese Iunio Valerio Romano, il quale al momento non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Eppure, proprio a Palazzo Madama, si registra un ostacolo concreto per la formazione di un eventuale nuovo gruppo: la necessità di un simbolo che abbia partecipato alle ultime elezioni. I contiani potrebbero mutuarlo da un’altra forza politica o costituirsi come componente del misto. 

Voto per il direttivo du SkyVote ma Laricchia diffida Crimi


Chi ha le idee già chiare, invece, è la consigliera regionale Antonella Laricchia. L’ex candidata alla presidenza della Regione resterà fedele alla linea del padre fondatore del Movimento. «Ma la mia posizione personale è anche quella di recuperare un rapporto con Rousseau - aveva tenuto a precisare nei giorni scorsi - Quella piattaforma rappresenta il principio di democrazia che ci ha sempre distinto dalle altre forze politiche». Ed è per questa ragione che nelle scorse ore Laricchia ha deciso di diffidare Crimi. “Rispettare la volontà degli iscritti, mettendo da parte le aspirazioni dei singoli”. La nota di diffida inviata al capo politico del Movimento dopo la comunicazione da parte dello stesso Crimi di aver avviato le procedure per l’elezione del comitato direttivo sulla piattaforma SkyVote. Nella nota che porta la firma di Laricchia e di un gruppo di consiglieri regionali e comunali di tutta Italia il Comitato di Garanzia del M5s è stato formalmente invitato “a porre in essere quanto necessario per procedere agli adempimenti prodromici alle votazioni per consentire l’elezione dei componenti del Comitato direttivo tramite voto sul Rousseau, unica piattaforma abilitata, e ad astenersi dall’avviare procedure per eventuali modifiche statutarie diverse da quelle indicate dagli Stati Generali”. Se il Comitato di Garanzia M5S non dovesse votare l’elezione dell’organo collegiale sulla piattaforma Rousseau, i portavoce si riservano “di adire le competenti sedi giudiziarie, anche in via risarcitoria, per lesione dei diritti associativi e politici dei sottoscritti”, concludono i sottoscrittori della diffida.

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Ultimo aggiornamento: 08:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA