Ristori a bar e ristoranti, 100% di didattica a distanza alle superiori e tamponi solo ai sintomatici: le richieste delle Regioni a Conte in una lettera. Leggi il documento

Domenica 25 Ottobre 2020 di Rosario DIMITO

Scuola, bar ristoranti, stazioni sciistiche, centri commerciali, ristori per le attività che devono chiudere. E’ muro contro muro fra governo e regioni sul nuovo Dpcm. In una lettera inviata al presidente Giuseppe Conte che ilMessaggero.it è in grado di rivelare, Stefano Bonaccini evidenzia cinque criticità del nuovo decreto che il governo si appresta a varare come ulteriore stretta per contrastare il Covid.

LEGGI LA LETTERA: Richieste Bonaccini

Si parte della scuola con la richiesta di estensione dal 75% al 100% della didattica a distanza per le scuole medie superiori. Poi riguardo i tamponi per non intasare le ASL, si dovrebbe destinare i tamponi molecolari e antigenici solo ai sintomatici e ai contatti stretti (familiari e conviventi). La chiusura dei ristoranti andrà estesa dalle 18 alle 23 con il servizio al tavolo mentre i bar possono chiudere alle 20. Infine, nel week end, centri commerciali chiusi tranne alimentari e farmacie. Infine le regioni chiedono esplicitamente la previsione che il Dpcm si impegni a ristorare le attività che subiscono chiusure o limitazioni.

Ultimo aggiornamento: 19:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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