Lecce, sostegno alle imprese per pagare le bollette: fino a 3.000 euro dalla Camera di commercio

Lecce, sostegno alle imprese per pagare le bollette: fino a 3.000 euro dalla Camera di commercio
di Pierpaolo SPADA
5 Minuti di Lettura
Martedì 6 Settembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 22:26

Fino a tremila euro per aiutare le imprese in difficoltà con il pagamento delle bollette gonfiate dall’inflazione, in attesa che il nuovo decreto del governo e il più generale e robusto piano europeo per l’energia forniscano un aiuto assai più consistente. È il contributo che la Camera di commercio di Lecce è pronta a erogare attraverso un bando che dovrebbe essere pubblicato entro 15 giorni e restare aperto fino a esaurimento importo. Il budget stanziato ammonta complessivamente a 500mila euro ed è destinato a un bacino di circa 86mila realtà produttive del territorio salentino. 

Le parole del presidente

«Quando in una casa scoppia un incendio, tutti si adoperano per spegnerlo, ognuno fa ciò che può e ci si aiuta per ricostruire tutto. La Camera di Commercio di Lecce è la casa delle imprese salentine e noi siamo pronti per aiutarle concretamente a superare questo momento di grave difficoltà», ha spiegato il presidente dell’ente Mario Vadrucci nel corso della conferenza stampa organizzata ieri mattina per illustrare l’iniziativa e alla quale hanno partecipato anche i componenti della giunta. Lo stesso numero uno della Camera salentina ha dichiarato che l’ente «mette a disposizione tutte le risorse che è stato possibile rinvenire nel bilancio camerale per l’erogazione di voucher che, affiancandosi agli altri interventi governativi, contribuiranno a ristorare i rincari energetici che stanno mettendo in ginocchio le imprese di ogni settore». A patire il maggior disagio sono soprattutto le aziende energivore. Vetrai, ceramisti e cartai in primis. Ma anche i piccoli commercianti, ancorchè le imprese industriali alle quali - considerata la dimensione dei consumi e del rispettivo importo dell’aumento delle bollette - il contributo della Camera può ben poco. Sono, dunque, negozianti e artigiani i destinatari primati della misura: stanno subendo incrementi del 150%, assolutamente insostenibili per le loro attività. Un fenomeno prevedibile che ne sta generando altri a catena, come la costituzione di movimenti di protesta e disobbedienza civile, come si definiscono i promotori della campagna avviata ieri mattina, parallelamente a quella lanciata nei giorni scorsi in Gran Bretagna. 

I dati

Secondo la Cgia di Mestre, che ha pubblicato tre giorni fa il relativo report, sarebbero - al massimo della stima - quasi 1 milione i pugliesi a rischio povertà energetica. Si mobilitano sul fronte delle imprese anche le associazioni di categoria come la Confcommercio, che pochi giorni fa ha invitato gli esercenti prima a esporre in vetrina le bollette relative ai mesi di luglio 2021 e 2022 - per sensibilizzare soprattutto il consumatore rispetto a un tema dal quale certamente, in ambito famigliare, non è meno interessato - e, poi, a spegnere le luci delle attività per un quarto d’ora, ottenendo una grande risposta. Ora le stesse associazioni di categorie che danno corpo a giunta e consiglio camerale cominciano ad aprire il portafoglio dell’ente al quale tutte le imprese della provincia contribuiscono: «La giunta ha pensato soprattutto alle piccole e piccolissime imprese, che per la maggior parte compongono il tessuto imprenditoriale salentino e che sono quelle più a rischio, in quanto non hanno alcuna rete di salvataggio. Un gesto concreto, quindi, di certo non risolutivo, ma che può anche essere uno sprone per iniziative simili che altri organismi possono attuare», ha aggiunto Vadrucci che, interpellato sul punto, ha altresì specificato che «si tratta di un’iniziativa estemporanea» ma comunque «esclusiva», dal momento che «la Camera di commercio di Lecce è tra le prime in Italia, unica in Puglia, a intervenire in tal senso». Certo, la circostanza storica va sfruttata al meglio per superare più agevolmente analoghe criticità che dovessero presentarsi in futuro. Ecco perché lo stesso presidente e i componenti della giunta hanno voluto anticipare i prossimi impegni dell’ente: «Accanto all’erogazione dei voucher, la Camera - ha detto Vadrucci - agisce lungo una traiettoria di cambiamento e programmazione, incoraggiando il sistema economico salentino a mettere in campo le proprie “energie” anche per ripensare la propria attività, utilizzando fonti alternative e rinnovabili, puntando quindi ad una maggiore autonomia energetica. Il nostro, quindi - ha concluso - è un intervento emergenziale, ma che racchiude anche una finalità ben più lungimirante».

© RIPRODUZIONE RISERVATA