Lecce e Bat, ospedali in affanno: reparti vicini al collasso. Pronto un piano

Giovedì 13 Gennaio 2022 di Andrea TAFURO

L’ospedaleVito Fazzi” di Lecce in affanno sui ricoveri. Nella giornata di ieri ha toccato quota 102 pazienti ospedalizzati, attende entro 24 ore l’attivazione dell’area Covid al “Santa Caterina Novella” di Galatina per scongiurare il blocco totale dei ricoveri. Dopo lo stop arrivato martedì sera nei reparti di Pneumologia e di Medicina del “Fazzi”, che ieri hanno tuttavia ripreso ad accogliere pazienti “a singhiozzo”, ora il rischio saturazione dei posti letto si sposta al reparto di Terapia intensiva in area critica: 14 pazienti ricoverati sui 16 posti disponibili. 


Al momento nei reparti Covid del nosocomio leccese sono ricoverate 48 persone in Pneumologia, 34 su 34 posti letto disponibili a Malattie infettive e 8 pazienti in Rianimazione, sui 16 posti disponibili. La situazione in costante evoluzione, appesantita dall’aumento dei contagi in provincia con conseguente innalzamento dei numeri di ospedalizzazioni, ha indotto l’Asl Lecce ad accelerare nelle ultime ore sulla riorganizzazione dei reparti Covid nell’ospedale di Galatina.

Il direttore generale della Asl Lecce

La conferma arriva dal direttore generale dell’azienda sanitaria locale, Rodolfo Rollo, che spiega anche il motivo del ritardo accumulato nelle procedure. «Da oggi saranno attivi 30 posti letto Covid nel reparto di Medicina del “Santa Caterina Novella" e questo ci permetterà di alleggerire il carico di pazienti sull’ospedale di Lecce. Purtroppo i tempi si sono allungati perché abbiamo dovuto fare i conti con la diffusione del virus tra operatori e pazienti di altri ospedali della provincia. In ultimo un focolaio a Tricase ha imposto di modificare il programma, per garantire le necessarie cure agli utenti ricoverati. Ora che la situazione è tornata sotto controllo possiamo procedere con la rimodulazione in ospedale Covid di Galatina».
«I posti letto per pazienti colpiti dal virus dovrebbero passare quindi da 120 a 150. Un ulteriore passo in avanti per gestire gli effetti della pandemia – aggiunge Rollo – siamo consapevoli che la situazione è impegnativa a livello nazionale e regionale, prova ne è il fatto che ieri abbiamo accolto un paziente in rianimazione dall’ospedale di Brindisi. Questa circostanza ci spinge quindi a continuare a lavorare. Sempre a Galatina entrerà in funzione il reparto di “Dialisi” per pazienti positivi con circa 20 posti letto – dice ancora il direttore generale - un passaggio necessario a garantire cure sicure e maggiore disponibilità di posti letto in Pneumologia a Lecce, dove sino a ieri alcuni posti erano destinati per questi casi. La cura con monoclonali e il percorso per le donne in gravidanza resta a Lecce».

Il piano di riorganizzazione

Riorganizzazione ospedaliera dell’Asl che ha l’effetto domino di bloccare l’attività no Covid del 118 verso il pronto soccorso di Galatina, predisponendo soltanto un punto di primo intervento per l’utenza spontanea. Infine, nel piano di riordino spazio anche alla struttura sanitaria di San Cesario e agli ospedali della provincia. «Entro 24/48 ore verranno attivati i posti letto di San Cesario per le post acuzie, mentre in tutti gli altri nosocomi della provincia – precisa Rollo - ho dato mandato alle direzioni sanitarie di organizzare un’area grigia di osservazione dei pazienti contagiati per fornire le prime cure in attesa del trasferimento negli ospedali Covid. Questo permetterà di non interferire sull’attività, garantendo quindi i numerosi interventi urgenti per altre patologie su cui rischiamo di pagare lo scotto successivamente».

L'emergenza nella Bat

La diffusione del virus avanza sull’intero territorio regionale e  ha portato al blocco completo dei ricoveri urgenti e ordinari per il “Santa Maria degli Angeli” di Putignano. Mentre la direzione generale della Asl Bat, per via della recrudescenza della pandemia Covid, ha disposto il blocco dei ricoveri ordinari negli ospedali di Andria e Barletta. «Naturalmente restano garantiti i ricoveri in urgenza e oncologici - dice Alessandro Delle Donne, commissario straordinario della Asl Bt - la disposizione si rende necessaria alla luce dell’andamento della pandemia».

 

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