Arriva il super green pass: controlli e zero tolleranza in Puglia

Domenica 5 Dicembre 2021 di Stefania DE CESARE

Nessun problema per un caffè o un pasticciotto in piedi al bancone (dove non servirà neanche essere tamponati ma solo la mascherina), mentre per mangiare una pizza seduti al chiuso o per vedere un film al cinema ci vorrà il super green pass.

 

In vigore dal 6 dicembre al 15 gennaio


Da domani (e fino al 15 gennaio) entra ufficialmente in vigore la certificazione verde rafforzata, rilasciata solo alle persone vaccinate o guarite, e tutte le misure previste dal nuovo decreto (più rigide per i no vax) per arginare la diffusione dei contagi in vista delle settimane natalizie. Una vera e propria stretta sul Natale che prevede non solo nuovi obblighi per spostamenti e attività ma anche un potenziamento dei controlli. Norme che sarà bene tenere a mente se non si vorranno pagare le sanzioni che vanno da 400 a mille euro oppure da 600 a 1.400 euro se a non rispettarle è il gestore del locale. Da domani, quindi, il popolo dei tamponi dovrà rinunciare a una serie di attività, fino a oggi concesse anche ai non vaccinati.

Cosa prevedono le nuove misure? Per un caffè o una bevuta veloce al bancone non ci sarà bisogno neanche del certificato base (che si ottiene con il tampone). Stessa cosa se si sta seduti all'aperto di un ristorante o per acquistare cibo e bevande da asporto. Diverso, invece, se si vuole pranzare o cenare al chiuso: in questi casi bisognerà dimostrare di essere guariti o vaccinati mentre per recarsi al lavoro o per l'accesso ai servizi essenziali sarà sufficiente il tampone.


Capitolo Natale. Cambiano le regole anche per chi vorrà vivere il clima natalizio in città. Per sagre, mercati e mercatini natalizi all'aperto (come il Villaggio di Natale in piazza Mazzini) si potrà girare per le bancarelle anche senza alcun Green Pass, (resta il divieto di assembramento). In mercati e fiere al chiuso, come ad esempio la Fiera dei Pupi nelle sale dei Teatini o come la mostra dei presepi nella Chiesa della Nova, ci vorrà sempre il super green pass. Novità in arrivo anche per lo sport.
Dalla prossima settimana solo i tifosi vaccinati (o guariti dal covid) potranno seguire l'Us Lecce a via Del Mare. Per stadi, palazzetti dello sport e impianti sportivi, infatti, scatta l'obbligo del certificato rafforzato. Cambiano le regole per i trasporti pubblici. Anche per prendere un bus o salire sul treno sarà necessario esibire una certificazione: in questo caso basterà il green pass base. Regole diverse per i luoghi della cultura. Nei musei (come il Must o il museo Castromediano) e le biblioteche (coma la Bernardini) non sarà necessario il super green pass. Si continuerà ad accedere con il solo tampone. Diverso per cinema, teatri, feste e sale da concerto dove l'ingresso sarà possibile solo con il super green pass. Per quanto riguarda gli alberghi, ai clienti basterà il green pass basico per accedere al ristorante, per gli esterni servirà quello rafforzato.

Controlli mirati a Lecce


Cambiamenti importanti e che prevedono controlli attenti e mirati. A seguito del Comitato provinciale ordine e sicurezza, il prefetto di Lecce Maria Rosa Trio ha definito l'assetto del piano sicurezza che sarà incentrato proprio sul rafforzamento dei controlli rispetto alle attività soggette al green pass, con servizi costanti e rafforzati a cura di tutte le forze dell'ordine coadiuvate dai reparti di specialità e dalle polizie locali. Per questo tipo di attività il prefetto ha chiesto (e ottenuto) il sostegno da parte delle associazioni di categoria per le attività di verifica del green pass. Non solo. In occasione dell'Assemblea dei sindaci di qualche giorno fa, il prefetto è intervenuto nell'aula consiliare di Palazzo dei Celestini per rivolgere ai primi cittadini un appello alla collaborazione, attraverso le attività di controllo della Polizia locale finalizzate a far rispettare le misure urgenti per il contenimento dell'epidemia. Ma non mancheranno anche i controlli per scongiurare possibili assembramenti ed eventuali ricadute di ordine pubblico che saranno potenziati anche nelle zone della movida.

Le scelte di Bari

In alcune città della Puglia sono state emanate ordinanze che obbligano la mascherina all’aperto nelle zone dello shopping o comunque maggiormente interessate da assembramenti. Il Comune di Bari, al momento, non ha preso decisioni in tal senso, forse perché il sindaco Antonio Decaro, in qualità di presidente Anci, ha chiesto al Governo di intervenire su questa cosa rendendo obbligatoria la mascherina all’aperto su tutto il territorio nazionale durante il periodo delle feste. Da sottolineare, come ribadito anche dal prefetto di Bari, Antonia Bellomo, che comunque la norma attualmente in vigore prevede l’utilizzo della mascherina all’aperto nelle situazioni in cui si creino assembramenti o non si possa mantenere una distanza interpersonale adeguata. Gli esercenti e i commercianti da un verso hanno accolto le novità, che partono da domani, con favore, in quanto possono essere viste come un modo per evitare chiusure, dall’altro però sono in molti a temere un calo del fatturato, in settori già gravemente colpiti dalla crisi dovuta all’emergenza Covid in quanto quelli che più di tutti hanno dovuto subire chiusure, perché ritenuti “causa” di assembramento e soprattutto in quanto venivano definiti “superflui”. Le autorità dal canto loro sottolineano come i controlli che avranno luogo a partire da domani hanno l’obiettivo di: «Continuare sul solco della strada intrapresa della massima prudenza, per porre argine alla diffusione del contagio da virus Covid-19».

La provincia di Brindisi

La provincia di Brindisi è zona bianca ma le limitazioni non mancano. La Società dei trasporti pubblici ha già annunciato che l’accesso ai mezzi urbani ed estraurbani sarà consentito solo con green pass. Sono escluse solo le persone di età inferiore ai 12 anni e coloro i quali sono esenti dalla campagna vaccinale in base ad idonea certificazione medica. I controlli potranno essere effettuati tanto dalle forze dell’ordine che da personale Stp appositamente delegato.

Taranto e i controlli

Non sarà possibile effettuare controlli a tappeto ma soltanto a campione, come fa sapere la prefettura, «ravvicinati nel tempo e con particolare riguardo verso i servizi con maggiore flusso di persone, come gli esercizi commerciali, i ristoranti, i mezzi di trasporto e i locali. Verifiche sugli autobus e soprattutto, all’uscita in corrispondenza con le fermate». In vista delle feste, i no vax dovranno organizzarsi in casa perché non potranno mangiare al ristorante, tranne che negli spazi aperti. In tal senso, le associazioni di categoria durante il tavolo in prefettura che si è tenuto nei giorni scorso, si sono impegnate a garantire una capillare campagna d’informazione e di sensibilizzazione degli esercenti sulla necessità di rispettare le regole anticovid e sulle possibili sanzioni. Il piano tarantino stilato nei giorni scorsi, verrà comunque monitorato costantemente dal tavolo di coordinamento delle forze di polizia che potranno apportare modifiche o sistemare il tiro, nel caso in cui dovessero sorgere delle criticità. Naturalmente, da via Anfiteatro si auspica soprattutto, la collaborazione dei cittadini per evitare la diffusione del contagio e tutelare la salute di tutti. Infine, per quanto riguarda l’uso delle mascherine, restano obbligatorie soltanto al chiuso in zona bianca, mentre se si dovesse passare in gialla, arancione e rossa bisognerà indossarle anche all’aperto. Si spera che le misure più stringenti ed una reale attività di controllo salvino il Natale, anche sul fronte dell’economia locale che non potrebbe reggere ulteriori battute d’arresto.


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Ultimo aggiornamento: 8 Dicembre, 11:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA