Lavoro, in Puglia 4.500 infortuni a studenti nei progetti di alternanza: «Dovrebbero fare formazione, non rischiare la vita»

Lavoro, in Puglia 4.500 infortuni a studenti nei progetti di alternanza: «Dovrebbero fare formazione, non rischiare la vita»
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Giovedì 28 Aprile 2022, 15:01 - Ultimo aggiornamento: 16:01

Numeri che fanno riflettere amaramente: pre Covid, sono state migliaia le denunce di studenti per infortuni nei progetti di alternanza scuola lavoro. A snocciolare i numeri è il segretario generale Cgil Puglia, Pino Gesmundo, presentando il progetto di Inca Cgil e Inail Puglia “Salute e sicurezza in edilizia e agricoltura”: «Nell'alternanza scuola-lavoro prima dell'anno della pandemia, nel 2019, solo in Puglia si registravano mediamente 4.500 denunce di infortuni da parte di studenti, il 4,2% del totale nazionale, che dovrebbero essere impegnati in formazione e non rischiare la vita o di subire traumi conseguenti a incidenti». 

Agricoltura ed edilizia i più colpiti

«Agricoltura ed edilizia sono due dei settori più colpiti - ricorda la Cgil - in una regione che nel 2021 ha registrato oltre 24mila infortuni sul lavoro di cui 96 mortali». Il segretario generale della Flai Puglia, Antonio Gagliardi, ha ricordato come «nell'attività di sindacato di strada che conduciamo c'è assieme al tema dei diritti contrattuali quello della sicurezza, e riscontriamo quanta poca conoscenza e applicazione ci sia delle norme in un settore ancora caratterizzano da fenomeni di sfruttamento e cottimo. E spesso c'è l'ostacolo della lingua».

Per Ignazio Savino, segretario generale della Fillea Puglia, la categoria degli edili, «va assolutamente esteso il progetto a tutti i lavoratori, stranieri e italiani, perché siano loro i primi protagonisti della prevenzione nei cantieri e nei luoghi in cui prestato la propria attività». Oltre alla fase di formazione, il progetto ha previsto anche la stampa di guide multilingue in inglese, francese, rumeno, bulgaro e albanese, per il gran numero di lavoratori stranieri addetti nei due settori target dell'intervento, assemblee sui luoghi di lavoro e una attività itinerante di sensibilizzazione con un camper multimediale che ha toccato aziende, cantieri e piazze, incrociando complessivamente più di 3.400 lavoratori.

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