La scelta di Matteo Salvini di candidarsi capolista in tutte le circoscrizioni

La scelta di Matteo Salvini di candidarsi capolista in tutte le circoscrizioni premia il leader della Lega che alle Europee ha fatto il pieno di preferenze e nel contempo ha trainato il partito e gli altri candidati in lista. Salvini ha ottenuto, complessivamente, oltre 2,3 milioni di preferenze. A sorpresa, dopo di lui, la quota più alta di preferenze totali la ottiene Silvio Berlusconi, pari a oltre mezzo milione. Ottiene oltre 32mila voti la forzista Lara Comi, nonostante il coinvolgimento nella maxi inchiesta della Dda di Milano che la vede indagata per finanziamento illecito. Buona affermazione per la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni che, capolista in tutte e cinque le macroaree, ha totalizzato oltre 400mila preferenze. Carlo Calenda, che guidava la lista Pd nella circoscrizione Nord Orientale, ottiene 275mila preferenze. L'ex ministro precede di circa 10mila voti Giuliano Pisapia, capolista Pd nell'Italia Nord Occidentale. Exploit per Pietro Bartolo, il medico dei migranti a Lampedusa, che in due circoscrizioni prende 258mila voti. Tra i Cinquestelle, l'unico a fare la differenza in termini di preferenze è la Iena Dino Giarrusso, con oltre 116mila voti nelle Isole. Eletta anche l'ex subcommissaria del Comune di Brindisi Mariangela Danzì, che correva al Nord-Ovest con M5S.
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Martedì 28 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento: 10:04