Xylella, prima raccolta di "favolosa" nel Salento. E oggi l'assessore Pentassuglia a Lecce per fare il punto su batteriosi e rigenerazione olivicola

Lunedì 25 Ottobre 2021 di Maria Claudia MINERVA
La raccolta di olive da alberi di favolosa nell'azienda Labbate di Ugento

Si chiama favolosa, si legge rinascita. Dopo il deserto provocato dalla xylella fastidiosa, nel Salento è tempo di prima raccolta di olive prodotte dalla cultivar “Fs-17”, meglio conosciuta come favolosa, una specie indicata dagli scienziati - al pari del leccino - come tollerante/resistenti alla batteriosi. Molti imprenditori olivicoli illuminati hanno piantato la favolosa, anche in assenza di ristori economici, puntando a ricostruire, ancora una volta a proprie spese, una parte di quel patrimonio distrutto a far data dal 2013, anno in cui la xylella è stata isolata in provincia di Lecce. Tra le aziende che quest’anno stanno raccogliendo la prima produzione di favolosa c’è sicuramente quella che fa capo alla famiglia Labbate, titolare dell’omonima azienda di Ugento che produce olio dal 1902, esportandolo in tutto il mondo. «Tre anni fa abbiamo piantato cinquemila alberi di favolosa e quest’anno è la prima raccolta - spiega Andrea Labbate -. Sono solo 30 quintali perché si tratta, appunto di una produzione molto giovane, già il prossimo anno dovremmo entrare a regime ed avere una produzione più cospicua». Andrea annuncia che fra qualche giorno è pronto a piantare altre 6mila cultivar di favolosa. «Oggi il nostro futuro è questo - aggiunge l’imprenditore - ma serve impegno e costanza e molti di noi sono svogliati perché la politica non ha accompagnato la nostra rinascita come invece aveva promesso».
Anche l’azienda “Donna Oleria” di Grazia e Francesco Barba, che si trova a Monteroni di Lecce, quest’anno ha raccolto la prima produzione di olive dagli alberi di favolosa. «Abbiamo piantato 2.500 cultivar di “Fs-17” e quest’anno abbiamo raccolto la prima produzione, molto bassa, più simbolica che altro - fa sapere Francesco Barba -. Bisognerà aspettare ancora qualche anno prima di avere una produzione decente, ma il nostro futuro sarà proprio questo: la favolosa, il leccino e abbiamo speranza di trovare qualche altra cultivar resistente».

Le risorse del Psr

Nel frattempo, un ulteriore passo in avanti è stato fatto nel campo della rigenerazione dell’olivicoltura salentina devastata dalla xylella con altre 247 aziende ammissibili alla misura 4.1C del Psr Puglia. È stato, infatti, pubblicato il provvedimento che scorre la graduatoria di quanti hanno richiesto contributi per gli investimenti strutturali nelle proprie aziende. «Si tratta di un ulteriore importante tassello – ha commentato l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia – per ricostruire il nostro patrimonio olivicolo e dare respiro e nuove chance di ripresa alle aziende salentine colpito dalla xylella. Sono, quindi, oggi complessivamente 518 le ditte in graduatoria ammesse alla successiva fase prevista dal bando. E ciò è stato reso possibile dalla rimodulazione del Psr per gli anni 2021-2022 e grazie agli ulteriori fondi ministeriali destinati a sostenere la ripresa delle imprese e dei territori colpiti da un batterio che ha messo in ginocchio l’olivicoltura e l’economia di centinaia di imprese e famiglie». La Regione, tramite il provvedimento, che conta circa 60 milioni di euro stanziati per la Sottomisura 4.1 C, conta anche grazie ad eventuali economie di poter dare soddisfazione a tutte le imprese non ancora finanziate per carenza di fondi. 

L'incontro a Lecce

E a proposito di rigenerazione olivicola e di risorse, oggi alle 15, a Lecce, nella sede di Confagricoltura-Unione provinciale degli agricoltori (via Mario Bernardini, 10) sarà fatto il punto sul piano di contrasto alla xylella fastidiosa, sul piano di rigenerazione olivicola in Puglia e sulle altre risorse provenienti dal Fondo di Sviluppo e Coesione. All’incontro prenderanno parte, tra gli altri, l’assessore all’agricoltura della Regione Puglia, Pentassuglia, il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro, il presidente di Confagricoltura Lecce Maurizio Cezzi. Prima dell’incontro nella sede di Confagricoltura Lecce, nella tarda mattinata i presidenti Lazzàro e Cezzi accompagneranno l’assessore Pentassuglia in alcune aziende agricole del leccese che hanno reimpiantato nuovi oliveti, cercando così di ricostruire il patrimonio andato irrimediabilmente distrutto in questi anni.

 

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