La Puglia si prepara ad accogliere i profughi: prefetture pugliesi e Regione coordinano le attività di supporto

La Puglia si prepara ad accogliere i profughi: prefetture pugliesi e Regione coordinano le attività di supporto
di Maria Claudia MINERVA
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Giovedì 3 Marzo 2022, 05:00

I primi profughi hanno già lasciato l’Ucraina, decine di migliaia di persone, in questi giorni, hanno attraversato i confini con Polonia, Slovacchia, Ungheria e Romania, entrando così nell’Unione Europea. Possono varcare il confine solo donne, bambini e anziani che non vengono reclutati per la difesa del proprio Paese. Difficile, però, prevedere quanto sarà duraturo e intenso questo flusso e quanto possa arrivarne in Italia, per ora non ci sono numeri precisi. Ma una cosa è certa: il territorio dovrà essere pronto a fronteggiare le situazioni più difficili e complicate. Anche la Puglia si prepara all’accoglienza. Da un lato le iniziative della Regione, con il governatore Michele Emiliano che ha avviato un coordinamento tra tutti gli assessorati e i dipartimenti per organizzare al meglio le attività di supporto alla Protezione Civile impegnata a far fronte all’emergenza legata al conflitto. Dall’altro le prefetture pugliesi in allerta per sondare la possibilità di nuovi luoghi per l’accoglienza. 

Le prefetture in allerta

Proprio ieri mattina il prefetto di Lecce, Maria Rosa Trio, ha coordinato una riunione per valutare le disponibilità del territorio. All’incontro, nel Salone degli Specchi, hanno partecipato l’arcivescovo metropolita, monsignor Michele Seccia; il vicepresidente di Anci Puglia, Ettore Caroppo; i vertici provinciali delle forze di polizia; il capo di Gabinetto della Provincia, Andrea Romano; i rappresentanti delle altre diocesi della provincia; il vicesindaco del Comune di Lecce, Sergio Signore; il direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl, Alberto Fedele; e, infine, i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Territoriale e di Croce Rossa Italiana. Il prefetto ha precisato che i cittadini ucraini che arriveranno sul territorio saranno considerati profughi, come previsto dal recente decreto legge 28 febbraio 2022 numero 16, con le conseguenti tutele e attivazioni che rendono possibile anche l’assistenza sanitaria. Inoltre al sistema dei Cas, del quale si stanno definendo numericamente le capacità di posti, sarà possibile sommare nella ricognizione tutte quelle disponibilità all’accoglienza solidale che verranno, in questi giorni, segnalate dagli stessi amministratori locali. 

«Sono certa che anche questo territorio, da sempre connotato da una grande disponibilità alla solidarietà, confermerà anche in questo difficile momento internazionale la propria capacità di dare risposte locali all’emergenza in corso - ha sottolineato il prefetto Trio -. Naturalmente verrà data priorità da parte della prefettura alle disponibilità dei Cas in quanto già strutturati per un’accoglienza idonea e duratura». Intanto, per oggi, come annunciato dallo stesso prefetto Trio, è in programma un Consiglio Territoriale per l’Immigrazione dedicato proprio al tema dell’accoglienza dei cittadini ucraini, con l’obiettivo di definire meglio dal punto di vista operativo quanto necessario in caso di arrivo di profughi.

L'accoglienza

Identiche iniziative sono state registrate nelle prefetture delle altre province pugliesi. A Bari i profughi ucraini stanno già arrivando e attualmente il sistema di accoglienza può contare su una base di 600 posti letto, ma l’Anci sta chiedendo un potenziamento. Vanno trovate qaunto prima soluzioni aggiuntive per non essere impreparati. «Come coordinamento noi stiamo aspettando le direttive del governo - ha spiegato dall’Ufficio di Gabinetto, Rosa Montrone - la situazione è in continua evoluzione». A Brindisi il capo di Gabinetto Maria Antonietta Oliveri ha assicurato: «Benché nella nostra provincia non ci siano comunità ucraine, nel momento in cui dovessero arrivare profughi saremo pronti a farlo». Stesso discorso a Taranto. «Al momento non esiste una previsione sul numero di profughi che potrebbero arrivare qui - ha fatto sapere il capo di Gabinetto Antonio D’Armento - ma ci stiamo organizzando nell’eventualità dovessero arrivare in massa». In ogni caso, le prefetture non escludono che ci possano essere stati arrivi di profughi che hanno trovato accoglienza, almeno per il momento, presso amici o parenti già residenti in Puglia già da qualche anno. 

Il piano della Regione

La mobilitazione è scattata. «La Puglia - ha dichiarato il presidente Emiliano - ha aderito alla richiesta di assistenza umanitaria avviata dal Dipartimento Nazionale per assicurare una risposta tempestiva alle esigenze della popolazione coinvolta. Ci siamo subito attivati per inviare farmaci, coinvolgendo tutte le aziende del servizio sanitario regionale e le farmacie che ringrazio per la pronta partecipazione. Abbiamo avuto anche un incontro con i pediatri durante il quale è stata siglata un’intesa in previsione di eventuali arrivi dall’Ucraina».

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