Covid, effetto green pass anche in Puglia: semila tamponi in più ogni giorno

Martedì 19 Ottobre 2021 di Maria Claudia MINERVA

L’effetto green pass ha registrato un’accelerata consistente, come del resto ci si aspettava, anche in Puglia. Infatti, dall’entrata in vigore dell’obbligo di certificazione verde sono all’incirca seimila in più i tamponi eseguiti quotidianamente per poter ottenere il permesso verde necessario per accedere nei luoghi di lavoro. Un dato ufficializzato dal direttore del Dipartimento regionale di Prevenzione della Salute, Vito Montanaro, che sottolinea: «Prima dell’obbligatorietà del green pass in Puglia registravamo dai 14 ai 15mila tamponi al giorno, ora invece sono 20/21mila i tamponi eseguiti quotidianamente. Un incremento del 30% dovuto proprio all’effetto prodotto dal vincolo di presentazione del certificato verde, che spinge 5/6mila lavoratori a eseguire il test». Stando a quanto confermato da Montanaro, crescono pure le vaccinazioni. «Molti lavoratori, quelli intimoriti dal vaccino, per effetto dell’obbligo introdotto hanno avuto la spinta decisiva a vaccinarsi - sostiene il direttore -. Ben diverso è invece per i no vax convinti, i quali continueranno a fare il tampone ogni per recarsi sul posto di lavoro». 

Lo sprint in Italia

Anche in Italia è stata superata la prova del primo lunedì con le nuove regole, dopo il debutto di venerdì scorso: nessun incidente, né ripercussioni di rilievo sull’operatività di uffici, aziende e servizi. Tutto è filato liscio ad eccezione degli scontri nel porto di Trieste e una manifestazione che ha bloccato il porto di Ravenna. Lo sprint al green pass degli ultimi giorni è stato scandito dai numeri: 437 mila i certificati scaricati domenica scorsa, si tratta di un balzo in avanti di oltre 150 mila in più rispetto alle passate domeniche. In totale finora sono stati 101.033.192 i permessi verdi scaricati in Italia. Oltre 261 mila green pass sono stati scaricati da chi ha fatto il tampone, 174 mila dai vaccinati, oltre 1.500 dai guariti. «Le prime dosi di vaccino sono aumentate negli ultimi giorni, bisognerà vedere quanti altri si convinceranno. In Puglia ci sono tre milioni di vaccinati con doppia dose che hanno la certificazione verde, a questi vanno però aggiunti tutti i green pass ottenuti con i tamponi cresciuti, come si è detto, del 30% da quando è attivo l’obbligo. Per ora, infatti, il certificato verde «la spinta più immediata e visibile l’ha data sui tamponi» ha sottolineato il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, precisando come, con 3,8 milioni di lavoratori senza vaccino anti Covid «non era possibile soddisfare la domanda dei tamponi, nonostante lo sforzo enorme delle farmacie».

Le code in farmacia

La corsa al tampone ha comportato code in farmacia e hub sanitari, sebbene il vero “boom” sia stato registrato a cavallo dall’entrata in vigore dell’obbligo della certificazione per i lavoratori: tra il 14 ed il 16 ottobre sono stati infatti scaricati ben 2,5 milioni di certificati verdi con il record toccato proprio venerdì (867.039). Sono al momento tre i tamponi che consentono di ottenere la certificazione verde Covid-19. Al tampone molecolare e a quello antigenico rapido si è aggiunto il test salivare molecolare (utilizzato anche per il monitoraggio della circolazione del virus SarsCoV2 nelle scuole e in altri contesti limitati). Resta escluso, invece, l’altro test salivare, quello rapido, non raccomandato per l’insufficiente livello di precisione. Il principale e più affidabile strumento diagnostico resta il tampone molecolare naso orofaringeo che consiste in un’indagine capace di rilevare il genoma (Rna) del virus nel campione biologico. L’esito di questo tampone si ottiene mediamente in tre/sei ore ed ha un costo alto: 60 euro. L’antigenico costa invece 15 euro per gli adulti e 8 euro per i minorenni. Ma l’effetto green pass sul lavoro si è visto anche sui certificati di malattia che venerdì 15 ottobre sono stati il 23% in più rispetto al venerdì precedente.

 

Ultimo aggiornamento: 07:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA