L'allarme di Confagricoltura: «Mancano braccianti, a rischio la campagna di raccolta di frutta e ortaggi»

Giovedì 12 Maggio 2022

In prossimità delle campagne di raccolta di frutta e ortaggi - pomodori, ciliege, angurie - i titolari delle aziende agricole lamentano la difficoltà a trovare braccianti. Lo stesso problema del settore ricettivo e turistico. Ne dà notizia Confagricoltura Puglia, lanciando l'allarme sulle possibili difficoltà delle campagna di raccolta in tutta la regione. «Da alcuni giorni ci arrivano notizie di aziende agricole che lamentano la difficoltà di trovare lavoratori nonostante offrano regolari contratti. La situazione è generale,ma in questi giorni il problema è più sentito: siamo in prossimità delle grandi campagne di raccolta nella nostra regione e, sicuramente, la più vicina è quella delle ciliegie. Anche quest'anno manca la manodopera, sia quella specializzata che quella generica e questo è un problema che si riflette su tutta la filiera perché ci sono prodotti che vanno raccolti in determinati periodi e per forza a mano». È l'allarme lanciato dal presidente di Confagricoltura Puglia, Luca Lazzaro.

 

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«Con oltre 15.500.000 giornate - aggiunge in una nota - la Puglia è tra le regioni che impiegano più manodopera in agricoltura. In Italia i lavoratori in agricoltura sono circa 1,1 milioni. La manodopera agricola è prevalentemente impiegata nel Sud del Paese (53% del totale), che detiene anche la quota più rilevante degli operai a tempo determinato (56%)». «La presenza femminile - aggiunge - è il 32% sul totale degli operai e si concentra soprattutto nei contratti a tempo determinato (34%). Il 56% dei lavoratori agricoli ha meno di 45 anni. »Non spetta a noi, associazione di categoria, analizzare le cause sociali. Sicuramente - precisa Lazzaro - pesano la pandemia, il reddito di cittadinanza e i nuovi lavori, penso a quelli dei riders. Di certo, la mancanza di lavoratori nel settore agricolo in Puglia è un problema economico per le imprese che intendono stare sul mercato in modo chiaro e onesto. Ciò, tenuto conto che il lavoro nero in agricoltura è quasi del tutto scomparso negli ultimi anni, se non in rarissimi casi. Tra questi, quelli in cui è lo stesso lavoratore che chiede di non essere assunto perché percepisce anche il reddito di cittadinanza».

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