Influenza (partita a razzo) e covid: i sintomi per distinguere i due virus. In Puglia 1.823 i nuovi casi e sei morti

Influenza (partita a razzo) e covid: i sintomi per distinguere i due virus. In Puglia 1.823 i nuovi casi e sei morti
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Sabato 3 Dicembre 2022, 14:35 - Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre, 20:24

Italiani alle prese con l'ondata dell'influenza e con il covid. Un binomio che sta mettendo a dura prova anche la tenuta di alcuni ospedali in Italia. Ma come distinguere i due virus? Quali i sintomi per riconoscerli?

I numeri del bollettino in Puglia

Sono 1.823 i nuovi casi di coronavirus rilevati nelle ultime 24 ore in Puglia su 8.965 est giornalieri registrati , con una incidenza del 20%. Le vittime sono 6, mentre delle 16.134 persone attualmente positive, 214 sono ricoverate in area non critica (ieri erano 216) e 17 (ieri 15) in terapia intensiva. Questi i nuovi casi per provincia: Bari, 516; Bat, 112; Brindisi, 171; Foggia, 238; Lecce, 582; Taranto, 185. I residenti fuori regione sono 16 e 3 di provincia non definita.

L'influenza

L'influenza corre come non avveniva dalla stagione 2009-2010, l'anno della pandemia da influenza "suina". Secondo gli ultimi dati della rete di sorveglianza InfluNet dell'Istituto Superiore di Sanità, nella scorsa settimana sono stati 771mila gli italiani messi a letto da sindromi simil-influenzali, pari a 12,9 ogni mille. Sono oltre 2,5 milioni quelli che hanno contratto l'infezione dall'inizio della stagione. Per raggiungere questo numero, lo scorso anno si è dovuto aspettare l'inizio di gennaio. A essere particolarmente colpiti sono i bambini al di sotto dei 5 anni: in questa fascia di età la scorsa settimana si sono registrati 40,8 casi ogni mille; nella fascia 5-14 anni il tasso è stato di 25,02 ogni mille; 10,10 tra i 15 e i 64 anni e 5,04 sopra i 65 anni. Sono sei le Regioni in cui la stagione ha raggiungo già un'intensità considerata alta o molto alta: Emilia Romagna (20,24 casi per mille), Umbria (19,61), Lombardia (17,80), Veneto (16,43), Provincia Autonoma di Bolzano (16,09), Marche (15,58). Si intensifica anche la circolazione dei virus influenzali: dei 717 campioni analizzati dai laboratori afferenti alla rete InfluNet, 275 (38,3%) sono risultati positivi al virus influenzale. Salvo uno, tutti sono di tipo A, specie A/H3N2. Solo il 4% del campione è invece risultato positivo per SarsCov2.

Bassetti

I dati del rapporto Influnet, 762mila italiani a letto solo nell'ultima settimana, ci dicono che «l'influenza è tornata peggio di come ci aveva lasciato nel 2019 ed è partita a razzo, siamo tornati alla forza propulsiva dell'influenza del 2009 con numeri alti anticipati rispetto alla stagione. Abbiamo numeri importanti già a fine novembre. Sicuramente oggi fa paura anche per tutto quello che si porta dietro con una quantità di virus paninfluenzali, patologie da pneumococco e anche polmoniti. Qualcuno dice rimettiamo le mascherine, io dico assolutamente no. Questi microorganismi devono circolare e hanno sempre circolato, ci dobbiamo proteggere ma come? Ad esempio, abbiamo perso molto la copertura per lo pneumococco, la vaccinazione da polmonite, ma anche quelle per l'influenza». Così all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive ospedale Policlinico San Martino di Genova. La curva influenzale «continuerà a crescere perché questo è solo l'inizio», avverte l'infettivologo. «Oggi l'incidenza è altissima tra i bambini piccoli, ma dove arriveranno gli adulti e poi i nonni. I primi perderanno qualche giorno di scuola ma i nonni finiranno in ospedale? Gli anziani - suggerisce in conclusione Bassetti - in queste due settimane che ci separano dal Natale invece di correre a fare i regali correre a fare il vaccino antinfluenzale». 

I casi in Puglia tra i bimbi da 0 a 4 anni

Tra i bambini dai 0 ai 4 anni pugliesi è epidemia da influenza: nella settimana dal 21 al 27 novembre, secondo il report Influnet, la rete dei medici «sentinella», l'incidenza in quella fascia di età è salita al 20,39 per mille, è quasi raddoppiata rispetto a sette giorni fa. Solo nell'ultima settimana tra i bimbi da 0 a 4 anni sono stati diagnosticati 164 nuovi casi, in tutto sono stati 704 i pugliesi contagiati per una incidenza media di 7,68 casi ogni mille assistiti. Anche nella fascia 5-14 anni l'incidenza è alta, pari a 13,82 casi ogni mille pazienti.

Come distinguere l'influenza dal Covid?

L’influenza e il COVID-19 sono entrambe malattie molto contagiose che si diffondono da una persona all’altra attraverso le goccioline del respiro ovvero droplets e che colpiscono le vie respiratorie. La stagionalità dell’influenza è specifica del periodo invernale mentre quella del SARS-CoV-2 variabile in base alla diffusione del virus. Come riportato dalla scheda diffusa dall'ospedale Bambino Gesù.

Con il termine influenza si fa riferimento a una malattia causata da virus influenzali/parainfluenzali che si diffondono soprattutto nel periodo invernale. Si tratta di un virus appartenente alla famiglia degli ortomixoviridae, virus a RNA, del quale riconosciamo 3 tipi contagiosi per l’uomo, A, B, C.

Il COVID-19 (COronaVIrus Disease 19) è una malattia infettiva causata da un virus noto come SARS-CoV-2 ovvero un virus a RNA che appartiene alla famiglia dei “coronavirus”.

I sintomi

In caso di influenza, i sintomi compaiono generalmente dopo un breve periodo di tempo di 1-4 giorni dal contatto con una persona infetta e sono:

Febbre;
Stanchezza;
Tosse;
Mal di gola;
Raffreddore;
Dolori muscolari e articolari.

In caso di Covid-19, i sintomi compaiono generalmente dopo 2-14 giorni di incubazione e sono:

Febbre;
Tosse insistente;
Raffreddore;
Stanchezza;
Mal di testa;
Mal di gola molto intenso, specifico in molti casi di infezione da SARS-CoV-2;
Difficoltà respiratoria;
Perdita del gusto e dell’olfatto (ageusia e anosmia);
Sintomi gastrointestinali come vomito, diarrea, mal di pancia.

Anche se nelle fasi iniziali i sintomi possono essere molto simili, la presenza di mal di gola molto intenso, tosse insistente, difficoltà respiratoria (affanno/apnea), sintomi gastrointestinali, indirizzeranno verso l’infezione da SARS-CoV-2.

Sia il virus influenzale che il virus SARS-CoV-2 possono causare complicanze a breve e lungo termine.

Il decorso dell’influenza, specialmente nei soggetti fragili (anziani, bambini, donne in gravidanza) può portare allo sviluppo di complicanze come polmonite, otite, sinusite, parto prematuro, convulsioni e in generale aggravamento di malattie preesistenti fino a morte nei casi più gravi.

Il SARS-CoV-2 può provocare insufficienza respiratoria severa, incremento della coagulazione del sangue con trombosi, aumento di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari (infarto, ictus), perdita permanente dell’olfatto e morte nei casi più gravi specialmente nei soggetti fragili e con patologie pregresse.

Inoltre, sintomi persistenti quali stanchezza, perdita di concentrazione, dolori articolari, mal di testa, possono manifestarsi anche settimane dopo la guarigione con il cosiddetto “long Covid”.

Infine, il SARS-CoV-2 provoca un quadro infiammatorio molto importante che può provocare problemi cardiaci, renali, gastrointestinali nei pazienti in età pediatrica da 2-6 settimane dopo l’infezione con il quadro di Sindrome Infiammatoria Multisistemica Pediatrica (Misc-C).

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