Influenza alle porte 5mila bambini già a letto in Puglia

Influenza alle porte 5mila bambini già a letto in Puglia
L'influenza bussa anche alla porta della Puglia e attacca i più piccoli: è la fascia d'età tra 0 e 4 anni, infatti, quella più colpita, con una incidenza (10,33 ogni mille) che supera persino la media nazionale (8,70 per mille). Tradotto, significa che nella settimana precedente alle feste natalizie circa 5mila bambini hanno contratto il virus influenzale e molti sono finiti in ospedale.
È quanto emerge dal rapporto epidemiologico Influnet del 19 dicembre scorso elaborato dal dipartimento Malattie infettive dell'Istituto superiore della sanità. Secondo i medici, l'incidenza già molto elevata, tanto da essere superiore alla media italiana - è destinata ad aumentare ancora nelle prossime ore, solitamente durante le feste il contagio si diffonde ulteriormente. Anche nella fascia d'età tra i 5 e i 14 anni il virus si sta facendo strada: l'incidenza è ancora relativamente bassa (4,33 per mille), ma superiore al resto del Paese (3,89 per mille).
Tra gli adulti, invece, grazie anche ad una discreta copertura vaccinale l'influenza è circoscritta a pochi focolai: l'incidenza è al 2,13 per mille, sotto la media nazionale del 3,42 per mille. Al momento non vengono segnalati casi gravi, in Italia il virus influenzale ha comunque già messo ko oltre un milione di persone (per la precisione un milione e 11mila casi si sono registrati da fine novembre in poi), solamente nell'ultima settimana si sono ammalati 206.000 italiani. L'influenza, quindi, è ufficialmente arrivata anche in Puglia e il picco secondo gli esperti si avrà tra una ventina di giorni. L'isolamento del primo virus è avvenuto a fine novembre nel laboratorio di Epidemiologia molecolare del Policlinico di Bari, laboratorio di riferimento regionale per la sorveglianza virologica dell'influenza. Secondo stime di Influnet, complessivamente nell'ultima settimana complessivamente i pugliesi colpiti da sindrome influenzale sono stati poco più di 9mila, dall'inizio della stagione oltre 20mila.
Al momento, come detto, i bambini sono i più colpiti, le pediatrie infatti sono già piene e trovare un posto letto libero è complicato. Non a caso i ceppi dei virus influenzali sono stati isolati principalmente da bimbi ricoverati per sindrome influenzale. L'anno scorso i decessi provocati dall'influenza sono stati 25, oltre 453mila i casi di contagio: basterebbero questi numeri per dimostrare che l'influenza non è un banale male di stagione, perché se sottovalutato può provocare danni seri alla salute. In pratica, l'anno scorso l'11% dei pugliesi si è ammalato, contro il 4% del 2016-2017: i casi sono più che raddoppiati e le persone finite in rianimazione sono state 50, di queste 25 sono purtroppo morte per complicanze.
Nel 2016-2017 i decessi furono quattro, cinque volte meno. I costi per i ricoveri degli over64 sono in costante aumento: nel 2015-2016 la Regione Puglia spese 180mila euro, la passata stagione 760mila. La copertura vaccinale, anche se in leggero aumento, resta molto bassa e sotto la soglia del 75% raccomandata dall'Organizzazione mondiale della salute: l'anno scorso il 59,8% dei pugliesi oltre i 65 anni si è vaccinato, nel 2008 la Puglia viaggiava su una copertura vicina al 74%.
Quest'anno l'affluenza in farmacia e negli studi dei medici di famiglia sembra essere incoraggiante, ma non ci sono ancora dati ufficiali. La maggiore preoccupazione è rivolta verso gli anziani perché il virus appare più virulento. Gli anziani sono i più esposti al rischio, ma purtroppo gli untori sono i bambini, sono loro che veicolano il virus come dimostrano i dati Influnet. Proprio per questo motivo la Regione Puglia aveva deciso di estendere la vaccinazione gratuita a tutti i bambini con infezioni respiratorie ricorrenti, ma l'appello sembra essere ignorato. I genitori continuano a non vaccinare i loro figli contro l'influenza, eppure il primo rapporto sulla sorveglianza degli eventi avversi a vaccino, che si riferisce agli anni 2013-2017, dimostra che non c'è alcun rischio.
I vaccini sono sicuri, è questo il dato che emerge inconfutabilmente: sono stati, infatti, solo 56 gli eventi avversi correlabili alle vaccinazioni a fronte di quasi 900 eventi segnalati e analizzati dagli esperti regionali, nella quasi totalità non correlabili ai vaccini. in tutti i casi i soggetti interessati ad eventi avversi gravi sono stati adeguatamente curati e sono guariti senza reliquati. Si è trattato per lo più di episodi di febbre alta che hanno richiesto cure ospedaliere.
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Venerdì 28 Dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 13:03