Il turismo nel Grande Salento trascina in alto la Puglia: i dati pre-Covid

Mercoledì 9 Settembre 2020
In fase pre-Covid l'industria turistica pugliese è stata trainata dalle province del Grande Salento, quelle che hanno registrato la maggiore crescita del fatturato nei settori ad essa connessi: Lecce (+16,4%), Taranto (+12,4%) e Brindisi (+9%). Ma la redditività è ancora lontana dai valori del 2007. Le province di Bari e Bat, che insieme generano in valori assoluti più della metà del fatturato del campione regionale, registrano percentualmente la miglior crescita di numero addetti con il 10,8%, seguita da quella di Lecce con il 9,7%. I settori invece più performanti rispetto al fatturato risultano la cultura, con +14,9% su un totale basso di 21,2 milioni di fatturato; e Vitivinicoltura con +14,7% a fronte di 849 milioni del volume d'affari. Poi, a seguire, ci sono moda (+9,2% su 1,5 miliardi), turismo (+8,6% su 644 milioni), agroalimentare (+3,2% su 2,9 miliardi) e ristorazione (+1,9% su 527 milioni).

E' quanto emerge dall'inchiesta condotta dal trimestrale diretto da Michele Montemurro 'Industria Felix Magazine', supplemento de Il Sole 24 Ore, in collaborazione con l'Ufficio studi di Cerved. L'analisi è stata realizzata sui bilanci di 11.500 società di capitali con sede legale in Puglia e fatturati superiori al mezzo milione di euro, relativamente a sei settori (agroalimentare, cultura, moda, ristorazione, turismo e vitivinicoltura) e sarà presentata venerdì prossimo all'Acaya Golf Resort di Acaya, in provincia di Lecce, in occasione del Premio Industria Felix. Un evento blindato per effetto delle misure anti Covid e che vedrà la partecipazione di 87 imprese. © RIPRODUZIONE RISERVATA