Giovani in vacanza, "l'invasione" di agosto. Il tour operator: «Ma a Gallipoli stop a garage-domitorio»

Giovani in vacanza, "l'invasione" di agosto. Il tour operator: «Ma a Gallipoli stop a garage-domitorio»
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Domenica 25 Luglio 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 13:50

Grecia e Spagna off limits causa quarta ondata della pandemia. E il turismo giovanile punta a Sud. Alla Puglia e al Salento, soprattutto. Con Gallipoli che resta la capitale italiana delle vacanze under 30 dove anche ieri, a centinaia, i ragazzi sono “approdati” a caccia di divertimento estivo. E forse anche di trasgressione. Ma a migliaia i giovanissimi si sono riversati anche nelle altre città e nei luoghi di vacanza. 

Schiamazzi, risse, vandalismo e alcool: gli eccessi dei giovani in vacanza

Un’invasione che va avanti ormai da settimane e si porta dietro un bagaglio pesante di disagi e criticità. L’affollamento di piazze e centri storici? Il problema degli assembramenti c’è. Ma in cima alla scala di priorità dei sindaci ci sono da gestire soprattutto ordine e sicurezza. Schiamazzi notturni e musica ad altissimo volume, risse, ubriachezza molesta, episodi di danneggiamento e furti segnalati ai danni di chioschi e attività commerciali. E ancora, affollamenti in bar e locali e party abusivi nei lidi e nelle ville, complice la chiusura definitiva delle discoteche. E se a Gallipoli il sindaco Stefano Minerva deve fare i conti con scooter, auto, sedie e tavolini dei bar presi di mira da giovanissimi su di giri a causa dell’alcool ma anche segnalazioni costanti di disturbo alla quiete pubblica in Baia Verde, a Polignano a Mare il sindaco Domenico Vitto nelle scorse settimane si è trovato a gestire partite di pallone improvvisate nella piazza principale della città. «La movida incontrollata ci preoccupa, è evidente - ammette il numero uno di Anci Puglia - E il maggior numero di segnalazioni vengono proprio da Gallipoli. Ma cosa ci aspettavamo? Dopo un anno e mezzo di lock down forzato causa pandemia questi ragazzi sono come pentole a pressione». L’esercito per tenerli a bada? «Non credo serva questo - ammette Vitto, in linea con il pensiero di Minerva - Piuttosto, ritengo che il turismo giovanile vada gestito. Più che azioni di repressione, credo siano funzionali allo scopo interventi di persuasione con ogni strumento a disposizione. E i sindaci pugliesi su questo fronte non si stanno risparmiando».

Disdette per Spagna e Grecia. Gallipoli scoppia. Di giovani

Il tour operator dei viaggi studenteschi: «Gallipoli come nel 2016 ma basta affittare anche i garage»

Ma il problema della “malamovida” resta. E anzi, già dalle prossimi giorni rischia addirittura di amplificarsi. Il boom di giovani in vacanza è previsto ad agosto naturalmente. E a confermarlo è Roberto Zanetti, responsabile dell’agenzia “Fun!” leader nazionale nel settore dell’organizzazione di viaggi studenteschi e vacanze per i giovani e titolare dei marchi “Wave” e “College”. «Il trend delle prenotazioni? Si può dire che il 2021 in termini di presenze a Gallipoli sia paragonabile al 2016, l’anno del boom di Samsara e Parco Gondar. Per quanto ci riguarda anche quest’anno ad agosto porteremo nel Salento circa un migliaio di giovani che hanno dai 16 anni in su. - anticipa Zanetti - Ma per gestirli in maniera adeguata e nel rispetto delle misure anti-Covid abbiamo scelto di dividerli in gruppi da 260 a settimana. E abbiamo previsto almeno un tutor ogni 15 giovani. È scontato che Gallipoli sia la meta più richiesta ma nel nostro itinerario abbiamo inserito come ogni anno un tour guidato a Lecce, gite al mare e una visite a sagre e feste di paese. Vogliamo che i giovani conoscano tutto il Salento e non solo l’eldorado del divertimento». Dunque, una riflessione sulla situazione “esplosiva” in riva allo Ionio. «Sono stato a Gallipoli nelle scorse settimane con i primi gruppi di giovani - fa sapere Zanetti - E quello che ho visto non mi è piaciuto: gruppi di giovani assembrati nei locali, schiamazzi, furti nei chioschi. E poi c’è il problema dei party abusivi sul quale stiamo puntando la massima attenzione. Del resto, però, con le discoteche chiuse cosa ci aspettavamo? La situazione sarebbe degenerata. In questa fase la gestione del turismo giovanile richiede molta attenzione. Ma se mi è consentito, rivolgo un appello alla sensibilità di chi di notte lamenta schiamazzi e atti di vandalismo ma di giorno continua ad affittare garage e balconi a questi ragazzi. Proprio come era già accaduto nel 2016. Così non va».

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