Berlusconi candida la Poli Bortone alla Regione. Scontro con Fitto e Schittulli. La senatrice: decido col partito. Meloni frena

Adriana Poli Bortone
Adriana Poli Bortone
5 Minuti di Lettura
Sabato 11 Aprile 2015, 12:03 - Ultimo aggiornamento: 16:13

BARI - Forza Italia ha deciso di candidare l'ex sindaco di Lecce ed ex senatrice Adriana Poli Bortone alla presidenza della Regione Puglia. E' stato il coordinatore regionale del partito berlusconiano, Luigi Vitali, ad annunciare stamani, «d'intesa col presidente Silvio Berlusconi», la decisione di puntare su Poli Bortone, esponente storico della destra (Msi prima, An, Io Sud e Fratelli d'Italia poi).

La nota. “Questa mattina - è scrtitto in una nota diffusa poco fa e firmata dallo stesso Vitali - il coordinatore regionale di Forza Italia in Puglia Luigi Vitali ha riunito l'esecutivo del partito per decidere assieme ai dirigenti, i consiglieri regionali e i parlamentari che si riconoscono nella linea del presidente Silvio Berlusconi, il percorso da imboccare dopo l'inopinata e ingiustificata esclusione del nostro partito dalla coalizione a sostegno del candidato Francesco Schittulli". Ora il partito berlusconiano attende il "sì" da parte di Adriana Poli Bortone.

Dopo “una lunga e attenta analisi - prosegue la nota - il comitato regionale ha quindi deciso, d'intesa col presidente Silvio Berlusconi, di proporre la candidatura della senatrice Adriana Poli Bortone alla presidenza della Regione, con l'auspicio di incontrare la disponibilità della stessa senatrice e l'intesa con Fratelli d'Italia, Noi con Salvini e con tutti i partiti e movimenti che sostengono la linea di Forza Italia”.

Consumato lo strappo con i fittiani, dunque, Forza Italia si affida ad Adriana Poli Bortone, storica “avversaria” di Raffaele Fitto. Un rapporto difficile, quello tra l'ex senatrice e l'europarlamentare magliese, incrinatosi definitivamente dopo l'elezione a sindaco di Lecce di Paolo Perrone, fittiano e già vice della stessa Poli Bortone. Un rapporto difficile che però non ha impedito all'ex senatrice di conservare buoni rapporti con Silvio Berlusconi. Tra l'altro lo stesso ex Cavaliere la nominò ministro (alle politiche agricole) ai tempi del suo primo governo.

Due candidati di centrodestra. La coalizione, così, si spacca. I fittiani, con due liste civiche, sosteranno infatti la candidatura di Francesco Schittulli. Con il professore anche Ncd e il suo movimento. In bilico a questo punto la posizione di Fratelli d'Italia che, dopo aver preso ieri alla conferenza stampa di Schittulli, ora potrebbe invertire la rotta e seguire Adriana Poli Bortone nell'abbraccio con Berlusconi.

La risposta. "Mi dispiace che il centrodestra si sia ancora diviso senza un motivo forte. Quello che è accaduto ieri in Puglia non è stato certamente bello". Così la senatrice Adriana Poli Bortone parlando con della richiesta "a sorpresa" di Forza Italia che questa mattina l'ha candidata per la presidenza della Regione Puglia, contro l'altro candidato del centrodestra, Francesco Schittulli. Commentando le ultime dichiarazioni della Lega, che ha precisato di non avere accordi con FI sulla Poli Bortone, e quelle dei coordinatori di Noi con Salvini in Puglia, che non ritengono di loro gradimento la sua candidatura, Poli Bortone ha detto: "Beati loro che hanno avuto gia' il tempo di incontrarsi perche' io non ho avuto neanche il tempo di fare una telefonata". "Oggi - dice parlando della sua candidatura - ne discutiamo" in Fratelli d'Italia, "a meno che non ci sia un miracolo di ricomposizione" nel centrodestra e "allora tutto sarebbe risolto". L'idea di candidarsi per la poltrona di governatore in Puglia la entusiasma? "Sono una persona alla quale piace far politica immensamente - risponde - ma mi ero messa tranquillamente da parte per cui non ci pensavo nemmeno a una eventualita' del genere e neanche a candidarmi nella lista con Fratelli d'Italia". "devo sentirmi con la Meloni - conclude - perché ci sono accordi a livello nazionale e bisognera' vedere che ricaduta, eventualmente, possono avere in Puglia".

Meloni. "La proposta di FI di candidare a presidente una nostra storica e apprezzata esponente quale Adriana Poli Bortone è motivo di orgoglio ma avrebbe significato solo se servisse a unificare tutta la coalizione. Se finisse con l'essere ulteriore motivo di divisione non sarebbe per noi possibile aderire a questa ipotesi". Lo afferma Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia. «Per noi la priorità è battere la sinistra, in Puglia come altrove. Stiamo provando a scongiurare la frattura della coalizione e a mantenere l'impegno ad appoggiare Schittulli uniti contro Emiliano ma assistiamo da più parti ad un gioco che finisce col favorire solo la sinistra», aggiunge la Meloni. «La proposta di Forza Italia di candidare a presidente una nostra storica e apprezzata esponente di vertice quale è Adriana Poli Bortone è per noi motivo di orgoglio ma avrebbe significato, in coerenza con la nostra impostazione, solo se servisse a unificare tutta la coalizione, nessuno escluso e a rafforzare le prospettive di vittoria. In caso contrario se finisse con l'essere ulteriore motivo di divisione e di percorso a perdere non sarebbe per noi possibile aderire a questa ipotesi. E credo, avendola ovviamente sentita, non sarebbe neanche dignitoso proporlo ad Adriana che già in passato si è sacrificata senza il dovuto riconoscimento», conclude la Meloni.

Noi con Salvini. Forza Italia potrebbe stringere l'intesa con "Noi con Salvini", movimento-satellite (nelle regioni centrali e meridionali) della Lega. Ma il coordinatore Raffaele Volpi puntualizza: «Stiamo lavorando a un accordo con Forza Italia. Con Luigi Vitali ci siamo sentiti più volte. Se ci dovesse essere un accordo, naturalmente deve esserci una condivisione sul nome del candidato presidente. Nel caso, non riterremo opportuno vedere persone che abbiano una storia troppo lunga alle spalle. Non penso che il nome della Poli Bortone possa essere il più adeguato in questo momento in cui si parla di nuovo». «In questo momento l'accordo ancora non c'è - aggiunge il senatore leghista - ma prevedo tempi brevi. In ogni caso verrà chiuso da Berlusconi e Salvini».

© RIPRODUZIONE RISERVATA