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Fondi da 5,5 miliardi nel Por Fesr-Fse 2021-2027: la Puglia punta su salute, green e tecnologia

Fondi da 5,5 miliardi nel Por Fesr-Fse 2021-2027: la Puglia punta su salute, green e tecnologia
di Alessio PIGNATELLI
4 Minuti di Lettura
Sabato 23 Aprile 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 14:04

Cinque obiettivi di policy, 10 assi prioritari e una somma di oltre 5 miliardi e 500 milioni di euro. Sono i numeri della proposta di Programma regionale Fesr-Fse 2021-2027: un documento che presenta la visione a medio termine dell’economia regionale e dell’indirizzo verso il quale si muove la Puglia. In estrema sintesi, queste le linee guida: ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica; una Puglia più verde e a basse emissioni di carbonio; potenziamento di infrastrutture, attrezzature portuali e interportuali; occupazione, istruzione e formazione; rigenerazione urbana.

Il documento

Un documento di 598 pagine approvato dalla Giunta racconta la ripartizione dei 5,5 miliardi di euro suddivisi tra 4,4 miliardi del Fondo europeo di sviluppo regionale destinato agli interventi di politica industriale, ai trasporti, alla transizione ecologica e digitale e 1,1 miliardi di euro del Fondo sociale europeo Plus con cui l’Ue sostiene la formazione, l’occupazione e promuove la coesione economica e sociale negli Stati membri. I fondi hanno una dotazione che proviene da tre fonti: la quota europea è quella principale pari al 68% a cui aggiungere le somme statali e regionali. «Gettiamo fondamenta profonde di un quadro strategico che guiderà gli investimenti pubblici e privati anzitutto sostenendo la crescita del sistema produttivo alle prese con la transizione verde e digitale, quindi favorendo la creazione di posti di lavoro per i giovani e le donne», ha rimarcato l’assessore al Bilancio con delega alla Programmazione, Raffaele Piemontese.

Il programma così come approvato dalla Giunta regionale verrà trasmesso alle Autorità nazionali e ai servizi della Commissione Europea per la fase di negoziazione che vedrà nuovamente coinvolte la parti economiche e sociali e che porterà alla predisposizione definitiva dello stesso. Ma già dalla proposta, le destinazioni dei fondi forniscono un quadro chiaro.

Gli assi portanti

Per esempio, gli assi più corposi sono quelli relativi a innovazione, green e salute. “Competitività e innovazione” mobilita oltre 1 miliardo e 757 milioni di euro: la strategia è di sostenere la competitività delle specializzazioni produttive, l’innovazione di prodotto e di processo, gli investimenti in ricerca e sviluppo, la collaborazione sinergica tra grandi imprese, Pmi e start up innovative. Con lo scopo di creare un ecosistema in grado di affrontare le nuove sfide della transizione digitale ed energetica.

L’asse “Economia verde” punta a investire circa 1,261 miliardi di euro. Qui la Regione fa una premessa: in Puglia, il settore civile si colloca al primo posto per i consumi energetici con un apporto del 36% (rispetto ad una media nazionale del 45%), seguito da quello dei trasporti (31%) e dell’industria (25%). Pertanto, gli obiettivi riguardano: la riduzione dei consumi, l’aumento della quota di energie rinnovabili e la riduzione delle emissioni di gas attraverso investimenti per la promozione di interventi di efficienza energetica e investimenti prioritari a favore delle energie rinnovabili su piccola scala per l’autoconsumo. Esempi di attività da realizzare per il conseguimento dell’obiettivo specifico includono progetti di investimento promossi dalle amministrazioni pubbliche locali su edifici e strutture pubbliche, volti a incrementare il livello di efficienza energetica.

Terzo asse principale “Welfare e Salute”: la quota è di circa 1,035 miliardi di euro. Per il primo comparto, si prevedono interventi destinati alla riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico dei Comuni e delle Agenzie Regionali per la Casa e l’Abitare. Si punterà inoltre al miglioramento della qualità abitativa con particolare attenzione alla sicurezza, all’efficienza energetica, all’adeguamento tecnologico, all’accessibilità e fruibilità da parte di soggetti con disabilità o a ridotta capacità motoria. Fronte salute, l’azione regionale mira a completare e rinnovare le infrastrutture ospedaliere e i rispettivi servizi sanitari, garantendo più elevati standard di assistenza sanitaria, cura, ricerca sulle scienze della salute e innovazione.

La tipologia di interventi consentirà di ridurre la durata della degenza ospedaliera, intensificando la presa in carico dei pazienti nelle strutture territoriali. La riqualificazione tecnologica consentirà di avviare una grossa campagna di rinnovamento del parco ospedaliero, oramai obsoleto, anche attraverso la previsione di apparecchiature per il trattamento delle lesioni oncologiche, di robotiche e di riabilitazione. Queste sono solo alcune misure e le altre priorità riguarderanno mobilità urbana sostenibile, trasporti, istruzione, lavoro, sviluppo urbano e assistenza tecnica. L’attuazione del programma regionale avverrà in modo integrato con gli altri strumenti programmatici presenti a livello nazionale, a partire dal Pnrr nonché con la predisposizione del programma operativo complementare che vale circa 2 miliardi e che verrà predisposto dalla Regione nei prossimi mesi.

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