Fitto, valzer di incontri. Già al lavoro sulle liste: ecco i nomi in pole, c'è anche Silletti

Mercoledì 24 Giugno 2020 di Francesco G. GIOFFREDI
La macchina s'è messa in moto, senza tentennare. Anche perché di tempo il centrodestra ne ha perso più che abbastanza. Poche ore dopo l'ufficializzazione della candidatura, Raffaele Fitto s'era già tuffato in un'agenda densa di incontri. Ieri è stata giornata di vertici in batteria, nella sede barese di Fratelli d'Italia. Tema: le liste per le regionali settembrine. Tre sotto la diretta influenza dell'eurodeputato salentino (FdI, la lista del presidente e un'altra civica), a cui ovviamente s'aggiungeranno Lega e Forza Italia. In tutto cinque, difficilmente il centrodestra si spingerà oltre. L'obiettivo di Fitto è schierare - dicono dall'entourage - «una lista di FdI molto forte, che dovrà essere la prima della coalizione», ed è già clima rovente di serrato testa-a-testa con la Lega. Ma l'ex ministro punta un bel gruzzolo di fiches anche sulla nascente lista del presidente, dove dirotterà qualche big e un po' di signori delle preferenze locali. Circolano i primi nomi, tra conferme, ritorni e sorprese: per esempio, a Bari FdI schiererà Giuseppe Silletti, ex commissario dell'emergenza xylella (all'epoca scelto da Nichi Vendola), poi finito nientemeno che nell'inchiesta della Procura di Lecce, che ha successivamente imboccato il binario dell'archiviazione. Il generale in pensione è da tempo uno dei grandi accusatori della strategia di contrasto al batterio orchestrata da Michele Emiliano: la candidatura in quota fittiana è una sorta di manifesto programmatico.

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Al di là dei colpi di acceleratore sulle candidature, è questa tuttavia la settimana della pacificazione e del valzer di incontri e kermesse. Oggi Fitto (ri)esordirà ufficialmente nella vetrina pugliese con Giorgia Meloni: conferenza stampa alle 11 a Bari. La leader di FdI si presenterà con le insegne del vincitore: ha costretto Matteo Salvini alla resa, dopo che il leader leghista voleva cestinare gli accordi di dicembre invocando «discontinuità» al Sud. Proprio Salvini però sarà in Puglia domani e venerdì, naturalmente al fianco di Fitto: sarà il primo approccio tra i due dopo le tensioni delle ultime settimane, e ci sarà un bel po' di gelo da sciogliere. In queste ore nessun contatto telefonico tra l'ex vicepremier e l'eurodeputato salentino. A chiudere il trittico sarà Forza Italia: sabato iniziativa con il vicepresidente Antonio Tajani e con Fitto. In questo caso, rapporti molto più fluidi.
Chi ha già telefonato al candidato governatore è Nuccio Altieri, il presidente Invimit indicato dalla Lega pugliese come antidoto a Fitto e come possibile governatore. Di certo il barese non ha avuto bisogno di procurarsi il numero di telefono dell'eurodeputato salentino: fittiano lo è stato per lungo tempo. Una chiacchierata cordiale, raccontano dagli staff. L'intesa sancita lunedì prevede che in Campania e Puglia ci siano, in caso di vittoria, vice governatori leghisti. I salviniani si spingono qualche metro più in là e parlano persino di ticket (che è cosa ben diversa) Fitto-Altieri: un nodo da sciogliere in fretta, per evitare scivolosi equivoci. Anche perché Forza Italia in tutto ciò non accetta il ruolo di arrendevole sparring partner. Così come da chiarire al più presto c'è l'altra dote concessa alla Lega dopo l'estenuante trattativa nazionale: le candidature nei Comuni del Sud, per la Puglia in ballo ci sono Andria, Corato e Ceglie Messapica. Terzo fronte aperto: l'addio dell'eurodeputato salentino Andrea Caroppo alla Lega, scortato da un centinaio di fedelissimi. Il gruppo di ribelli (avevano contestato tempi, modalità e merito della mossa Altieri) non confluirà in FdI: le candidature in quota Caroppo dovrebbero essere piazzate nelle due civiche.
Ad ogni modo, dopo il tourbillon di incontri con i big, già nell'arco della prossima settimana Fitto convocherà il primo tavolo di coalizione regionale. Per smussare gli ultimi angoli, per cominciare a lavorare e per gettare le fondamenta del programma.

Le candidature: Fratelli d'Italia. Silletti non è l'unico candidato consigliere già in pista, comunque. Le liste di FdI prendono forma, ora dopo ora: in prima linea innanzitutto i consiglieri uscenti, Saverio Congedo e Luigi Manca a Lecce, Renato Perrini a Taranto, Ignazio Zullo a Bari, Francesco Ventola nella Bat; a loro si aggiungeranno l'ex presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, Tommaso Scatigna a Bari, il consigliere comunale tarantino Giampaolo Vietri, il coordinatore provinciale jonico Giandomenico Pilolli, i consiglieri comunali di Brindisi Pietro Guadalupi e Massimiliano Oggiano, ma nel territorio messapico scalpitano anche gli ex sindaci Angela Carluccio (Brindisi), Luigi Caroli (Ceglie), e ancora Tiberio Saccomanno e Giuliana Giannone (vicesindaco a San Pietro Vernotico).

Forza Italia, liste quasi complete. Forza Italia ha quasi completato la squadra, di fatto. A Lecce ci saranno l'ex consigliere regionale Antonio Buccoliero, l'uscente Aldo Aloisi, l'ormai ex sindaco di Tricase Carlo Chiuri, la neretina Paola Mita, Antonella Previtero, Vincenzo De Giorgi (ex candidato sindaco a Copertino). A Brindisi in campo due nomi dal lungo curriculum: gli ex parlamentari Luciano Sardelli ed Euprepio Curto, con loro anche il consigliere comunale del capoluogo Gianluca Quarta. Nel Tarantino l'uscente Francesca Franzoso e Luigi Morgante, un altro consigliere e neo-acquisto; spazio anche a Vito De Palma, Massimiliano Di Cuia, Umberto Ingrosso.

La Lega e gli scissionisti. La Lega metterà sul piatto i principali calibri, o figure comunque vicine a parlamentari e big. A Lecce ecco il coordinatore provinciale Gianni De Blasi, l'editore tv Paolo Pagliaro, Fernando Tarantino, Mino Miccoli, Salvatore De Cruto. A Brindisi ci sarà l'ex senatore Vittorio Zizza, l'ex consigliere regionale Maurizio Friolo, la francavillese Adriana Balestra, il consigliere comunale a Brindisi Ercole Saponaro, il consigliere cegliese Domenico Convertino. A Taranto per ora circolano i nomi di Giacomo Conserva e Gigi Laterza. Infine, i fedelissimi di Caroppo: nelle liste del presidente saranno della partita, tanto per cominciare, l'ex consigliere regionale fasanese Antonio Scianaro, il vicesindaco di Alezio Roy De Santis e il consigliere comunale di Palagiano Donato Borracci.
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