Riaprono lidi, biblioteche palestre, piscine e musei, ma in pochi sono pronti

Riaprono lidi, biblioteche palestre, piscine e musei, ma in pochi sono pronti
di Vincenzo DAMIANI
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Lunedì 25 Maggio 2020, 08:25
Stabilimenti balneari, palestre, piscine, centri sportivi, musei, biblioteche e archivi: oggi un altro pezzo di Puglia riapre, secondo quanto stabilito dall'ordinanza del governatore Michele Emiliano, anche se sarà una ripresa a rilento. Ad esempio, circa mille lidi hanno iniziato l'allestimento ma solo il 10% è davvero pronto ad accogliere i bagnanti, secondo le stime del Sindacato italiano balneari (Sib). Stesso discorso per palestre, piscine e musei: in molti resteranno ancora chiusi perché non in regola con le nuove prescrizioni. La fase 2 entra, quindi, nel vivo, ormai quasi tutte le attività sono autorizzate a rialzare la saracinesca e per i sindaci si pone il problema di riuscire a far rispettare il divieto di assembramento, sempre in vigore.

Nella prima settimana di ritorno alla quasi normalità i riscontri non sono stati positivi, la movida è tornata ad animare le strade delle città ma in maniera indisciplinata: scarso utilizzo delle mascherine, affollamento davanti ai locali. Per aiutare le forze dell'ordine nei controlli, il governo nazionale sta per pubblicare un bando per il reclutamento in tutta Italia di 60mila assistenti civici. Dovranno vigilare sul rispetto delle prescrizioni, nazionali e regionali. Per ogni singolo settore, infatti, la Regione Puglia ha elaborato dei regolamenti ad hoc per evitare o limitare il rischio di una ripresa dei contagi di coronavirus, provvedimenti che sono inseriti nell'ordinanza di 30 pagine che il governatore Michele Emiliano ha firmato domenica 17 maggio.

Per quanto riguarda i lidi, ad esempio, l'ordinanza della Regione ha introdotto diverse novità: dallo steward di spiaggia alla distanza di 3-3,4 metri tra gli ombrelloni, passando per la sanificazione delle strutture e l'uso di mascherine e dispositivi di protezione quando ci si avvicina ai servizi comuni. «Privilegeremo le prenotazioni e i pagamenti on line, anche per evitare file all'ingresso e ci stiamo attrezzando per il tracciamento dei clienti. Il personale interno vigilerà sul rispetto delle regole di distanziamento», spiega Antonio Capacchione, presidente di Sib. Anche per le spiagge libere valgono le prescrizioni sul distanziamento di almeno un metro tra le persone. I protocolli regionali sono stati adottati anche per alberghi, uffici aperti al pubblico, piscine, musei, biblioteche, palestre, ristoranti, pizzerie, bar, parrucchieri. Lunedì scorso, secondo il calendario regionale, hanno riaperto negozi, mercati, bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici, tatuatori, alberghi, strutture ricettive all'aria aperta, zoo e campeggi. Da oggi in questa lista si aggiungono stabilimenti balneari e spiagge libere, palestre, piscine, centri sportivi, musei, biblioteche, archivi. Per quanto riguarda musei e biblioteche, per riaprire dovranno ad esempio - redigere un programma degli accessi pianificato, con prenotazione online o telefonica, che preveda il numero massimo di visitatori presenti e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazione. I visitatori e dipendenti dovranno sempre indossare la mascherina, dovranno essere predisposti percorsi ed evidenziate le aree, anche con segnaletica sul pavimento, per favorire il distanziamento interpersonale. Eventuali audioguide o supporti informativi potranno essere utilizzati solo se adeguatamente disinfettati. Anche in palestra si potrà andare ma su prenotazione, per evitare assembramenti. I gestori devono organizzare gli spazi negli spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno un metro; nella sala attrezzi e macchine le aree devono essere delimitate e deve esserci una distanza di due metri tra le persone che svolgono attività fisica, mentre quelli in attesa devono sostare a un metro. Attrezzi e macchine devono essere disinfettate dopo ogni utilizzo. In palestra è necessario utilizzare apposite calzature previste esclusivamente a questo scopo. Per le piscine, tra le regole c'è il divieto di accesso del pubblico alle tribune e di tutte le manifestazioni, eventi, feste e intrattenimenti; anche in acqua bisogna mantenere la distanza minima di un metro e spogliatoi e docce devono essere riorganizzate con uso di apposite barriere per evitare contatti. La task force regionale ha provveduto anche a stabilire dei limiti sui quantitativi di cloro da usare per sterilizzare l'acqua.

Da oggi possono riprendere anche i corsi e le lezioni individuali private e possono riaprire i parchi tematici, parchi acquatici, luna-park e attrazioni dello spettacolo viaggiante. È inoltre consentito, per le attività ancora sospese, l'accesso alle strutture e agli spazi aziendali esclusivamente al personale impegnato in attività di allestimento, manutenzione, ristrutturazione, montaggio, pulizia e sanificazione.
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