Ex Ilva, «Carneficina? Lo Stato di diritto si fonda sul rispetto delle istituzioni»: l'Associazione magistrati contro Vendola

Martedì 1 Giugno 2021

«Lo Stato di diritto si fonda sul rispetto delle istituzioni, che non può prescindere da uno stile comunicativo che attesti (pur nella libertà di critica) il riconoscimento dei ruoli, delle competenze e delle funzioni dei vari organi delle istituzioni, ivi compresi quelli deputati al fondamentale controllo di legalità sui pubblici poteri». Lo sottolinea la giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati, in merito alle dichiarazioni rilasciate ieri, in un video ad hoc, dall'ex governatore di Puglia, Nichi Vendola subito dopo la condanna a tre anni e mezzo emessa dalla Corte di assise di Taranto nel processo “Ambiente svenduto”.

 

Le dichiarazioni di Vendola

 

Il già presidente dei pugliesi aveva detto: «Mi ribello ad una giustizia che calpesta la verità. E' come vivere in un mondo capovolto, dove chi ha operato per il bene di Taranto viene condannato senza l'ombra di una prova. Una mostruosità giuridica avallata da una giuria popolare colpisce noi, quelli che dai Riva non hanno preso mai un soldo, che hanno scoperchiato la fabbrica, che hanno imposto leggi all'avanguardia contro i veleni industriali. Appelleremo questa sentenza, anche perché essa rappresenta l'ennesima prova di una giustizia profondamente malata»

 

L'Associazione Nazionale Magistrati

 

«Appellare come “carneficina del diritto” la decisione di coloro che hanno reso un provvedimento giurisdizionale (non solo magistrati di professione, ma anche giudici popolari, espressione della partecipazione diretta del popolo all'amministrazione della giustizia) non è conforme a tale stile comunicativo - denuncia l'Anm, citando le parole usate dall'ex governatore della Puglia Nichi Vendola- al quale dovrebbero sempre adeguare le proprie esternazioni coloro che ricoprono o che hanno ricoperto importanti ruoli istituzionali».

Ultimo aggiornamento: 17:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA