Epatiti acute tra i bimbi, allerta del ministero della Salute: il protocollo da seguire

Epatite, allerta del Ministero

Epatiti acute tra i bimbi, allerta del ministero della Salute: il protocollo da seguire
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Sabato 23 Aprile 2022, 18:03 - Ultimo aggiornamento: 28 Aprile, 17:00

In una circolare diramata oggi e firmata dal direttore alla prevenzione Gianni Rezza, il ministero della Salute sollecita la segnalazione di ogni eventuale caso di epatite acuta al ministero e all'Istituto superiore di Sanità. Cresce in tutta Europa la preoccupazione per i casi di epatite acuta di natura non conosciuta fra i bambini, in particolare sotto i 10 anni. Fino al 21 aprile in Gran Bretagna (il Paese con il maggior numero di casi) i bimbi con questa patologia erano 108, di cui 8 sottoposti a trapianto. Nei paesi europei al momento si contano 38 casi, considerando anche gli 11 casi in Italia.

Leggi il documento: Circolare EPATITI 2022 04 23_FINALE corr (1) (1)_23181626.pdf

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Nel documento si danno istruzioni ai medici e agli esperti su come gestire la sorveglianza. Si raccomanda inoltre di «dare massima diffusione tra i pediatri di libera scelta, i medici di medicina generale e le strutture di assistenza ospedaliera e territoriale, delle informazioni disponibili e aggiornate», «in modo da sensibilizzare i medici su ogni potenziale caso sospetto». Quanto ai casi sospetti, l'invito è a «effettuare un approfondimento epidemiologico e di laboratorio, anche quando non pienamente rispondenti all'attuale definizione di caso provvisoria, indagando ad esempio su eventuali familiari sintomatici o nel proprio ambiente di vita». 

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Le raccomandazioni del ministero

«Si raccomanda, in questa fase, volendo privilegiare sensibilità rispetto a specificità - si legge nella nota inviata, tra gli altri, ai ministeri, all'Anci, alla Protezione civile e al Centro nazionale trapianti - di valutare ed eventualmente segnalare anche i casi parzialmente rispondenti alla definizione di caso. Si raccomanda altresì di prevedere in ogni caso la conservazione dei campioni biologici per consentire ogni altro eventuale accertamento ritenuto necessario». 

Nessun legame con il vaccino

D'obbligo la precisazione, per fugare ogni dubbio: «Non è stato identificato alcun legame con il vaccino anti Covid-19». Attualmente la causa di queste epatiti è sconosciuta: nel Regno Unito, dove si è registrato il maggior numero di casi (108 al 21 aprile), «un questionario somministrato su alimenti e abitudini personali, non ha identificato alcuna esposizione comune delle 108 persone colpite da epatite. Sebbene le indagini di laboratorio abbiano escluso in tutti i casi un'eziologia virale di tipo A, B, C, D ed E, le autorità sanitarie del Regno Unito considerano l'ipotesi infettiva la più probabile, dato il quadro epidemiologico e le caratteristiche cliniche dei casi. Tuttavia sono state avviate, e sono tuttora in corso, anche indagini tossicologiche».

L'ipotesi della variante di Adenovirus

La causa infettiva sembra al momento la più probabile per spiegare i numerosi casi di epatite di "eziologia sconosciuta". «Le infezioni da Adenovirus - si legge ancora nel documento del ministero - sono comuni e di solito provocano una malattia lieve, con sintomi simili al raffreddore, vomito e diarrea. La maggior parte delle persone infettate non presenta complicazioni. Gli Adenovirus non causano comunemente l'epatite, che è una complicazione rara, nota di solito tra gli individui immunocompromessi. Si potrebbe ipotizzare o la comparsa di una nuova variante in circolazione che causi una grave epatite nei bambini, o che una variante comunemente in circolazione stia colpendo soprattutto bambini più piccoli forse immunologicamente non protetti in relazione alla minore circolazione di Adenovirus durante la pandemia Covid-19».

Allerta in tutta Europa

Gli Stati sono incoraggiati dal ministero della Salute a segnalare qualsiasi caso sospetto nelle piattaforme europee. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), continueranno a monitorare questo evento attraverso le attività di epidemic intelligence e i collegamenti con gli Stati membri dell'Ue e i paesi del See e le principali parti interessate.

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