Elezioni, Pd ed M5S chiedono le dimissioni di Cassano da Arpal dopo la candidatura

Elezioni, Pd ed M5S chiedono le dimissioni di Cassano da Arpal dopo la candidatura
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Martedì 23 Agosto 2022, 16:50 - Ultimo aggiornamento: 17:27

Il direttore generale dell'Arpal, Massimo Cassano, candidato come secondo per Azione-Italia Viva nel listino bloccato al Senato. E infuria la polemica con le richieste di dimissioni che arrivano ormai da più parti. Cassano è stato senatore Pdl ed ex sottosegretario al Lavoro nei governi Renzi e Gentiloni, attualmente è direttore generale dell'Agenzia per le politiche attive del Lavoro della Regione Puglia.

La dura reazione del Pd

Durissimo il segretario regionale del Pd, Marco Lacarra, sulla candidatura di Cassano. «È inopportuno che il direttore generale di Arpal si candidi, non contro il Pd, ma in qualsiasi schieramento. È inaccettabile a prescindere. Chi occupa dei ruoli tecnici in Regione non può fare politica. Quando mi è stata proposta la sua candidatura l'ho rigettata al mittente, perché un direttore generale dell'Arpal che si candida non è ammissibile e per questo mi sono opposto». Lo ha detto il segretario regionale del Pd pugliese, Marco Lacarra, a margine della presentazione dei candidati in Puglia alle prossime elezioni, rispondendo ad una domanda sulla candidatura di Massimo Cassano nelle liste di Azione e Italia Viva. 

Durissimo anche Francesco Boccia, deputato Pd: «Cassano noi non abbiamo voluto candidarlo, ce l'aveva chiesto e gli abbiamo detto di no perché pensiamo che non avesse il profilo di rappresentare la nostra idea di Italia democratica e progressista. Poi è passato Calenda, evidentemente lo ha trovato al mercato degli svincolati. I mercenari di solito si accasano in base a quello che gli si promette, dovete chiedere a Calenda qual è il motivo per cui Cassano corre per lui. Mi auguro che abbia il buon gusto di dimettersi e di passare all'opposizione, come ha detto, perché penso sia il luogo giusto per lui».

La richiesta di dimissioni del M5s

«Massimo Cassano deve lasciare l'incarico di direttore generale dell'Arpal». Lo chiedono anche i consiglieri regionali di maggioranza del M5S dopo la candidatura di Cassano con Azione e Italia Viva alle prossime elezioni. «L'Agenzia regionale che si occupa delle politiche attive del lavoro - continuano - non può essere guidata da un candidato nelle liste di Azione - Italia Viva. Il partito di Renzi ha fatto dell'abolizione del RdC una battaglia, tanto da voler raccogliere le firme dei cittadini per cancellarlo. Parliamo di una misura fondamentale per le politiche attive del lavoro, per cui l'Arpal deve mettere a disposizione i propri strumenti per garantire il diritto alla formazione e al lavoro dei beneficiari. Siamo davanti a un conflitto d'interesse inaccettabile, per cui chiediamo le dimissioni immediate di Cassano. Non si può aspettare l'approvazione del disegno di legge di riforma della governance dell'Agenzia».

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