Scuole più moderne e sicure: 153 milioni di euro alla Puglia. Il piano e la mappa con gli interventi nei comuni

Scuole più moderne e sicure: 153 milioni di euro alla Puglia. Il piano e la mappa con gli interventi nei comuni
di Giuseppe ANDRIANI
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Giovedì 8 Dicembre 2022, 05:00

Messa in sicurezza, riqualificazione, rimozione delle barriere architettoniche e interventi anti-incendio: due miliardi e tre milioni di euro per gli edifici scolastici italiani, di cui 153,9 destinati alla Puglia, per mettere in atto un grande piano di rinnovamento dell’edilizia scolastica. L’annuncio arriva dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Il riparto delle risorse è già stato ufficializzato e alla Puglia sono toccati oltre 150 milioni di euro per un totale di 52 interventi, su un totale di 767 a livello nazionale. Sono tre le parole chiave con le quali Giuseppe Valditara ha annunciato il “grande piano”: sicurezza, dignità e serenità. Un programma di interventi che si presenta come ambizioso e che non si limita, soprattutto, ai soli fondi del Pnrr. Un passaggio più volte ripetuto dal ministro: sui 2 miliardi totali, sono 710 i milioni messi in campo dalle risorse del Pnrr e 953 quelli che vengono, invece, dalle “pieghe del bilancio”, come ricordato durante la conferenza stampa. Fondi che consentono di triplicare quelli che sarebbero arrivati dal Pnrr e che erano già stati annunciati dal ministro Bianchi nel corso dell’interregno dell’esecutivo Draghi. In totale, a livello nazionale, oltre 200 milioni saranno destinati al riammodernamento delle palestre, uno dei problemi più sentiti nel Mezzogiorno. È recente, infatti, una lettera della Federazione Italiana Pallavolo, sezione pugliese, nella quale veniva posto al centro del dibattito il problema delle palestre non solo per l’attività fisica a scuola ma anche per quella delle associazioni sportive. Sul nodo palestre, poi, erano già stati segnalati ritardi su almeno due cantieri su tre. 

Un segnale preciso

Il “grande piano” dell’edilizia voluto da Valditara, però, lancia un segnale ben preciso. «Saranno riqualificati e messi in sicurezza complessivamente 3 kmq di scuole, un terzo in più di uno stato come il Principato di Monaco». «La scuola è il luogo in cui forma la persona umana e non può assolutamente diventare una luogo in cui si sia in pericolo o un luogo di tragedia come avvenuto in passato. Quello che presentiamo - ha aggiunto il ministro - è un impegno morale: mai più nessuno, docenti, studenti, dirigenti, personale Ata dovrà essere in pericolo nelle nostre scuole. Abbiamo effettuato uno sforzo aggiuntivo per reperire nelle pieghe del bilancio del ministero ulteriori risorse che potessero essere destinate in più da legare alle risorse del Pnrr per l’edilizia». Valditara tende a precisare, poi: «I piani di edilizia scolastica passati hanno sempre incontrato criticità nella fase di realizzazione, non si poteva contare su un quadro normativo di semplificazione e velocizzazione analogo a quello delle grandi opere strategiche», «per questo di intesa col ministro Matteo Salvini abbiamo deciso di istituire un tavolo per individuare procedure semplificate ed eliminare lacci e lacciuoli burocratici». 

La cartina

Sul sito del Ministero dell’Istruzione sono stati annunciati i comuni interessati dal piano: non sono note, però, le scuole, almeno per il momento. Gli importi e gli enti che riceveranno i finanziamenti, sì. Anche in Puglia sono diversi i fondi riservati alle amministrazioni provinciali, che si traducono in interventi per gli istituti superiori, così come a Taranto (due) o a Poggiardo, nel cuore del basso Salento. Per il resto si tratta di scuole elementari o medie, con risorse da rendicontare ai Comuni (alcuni potranno anche beneficiare di più interventi per istituti diversi, come Pulsano nel Tarantino, o San Giovanni Rotondo, nel Foggiano). E non è finita qui. Perché per il momento gli interventi approvati “sfruttano” poco più di un milione di euro. Non sono, infatti, ancora stati ripartiti i 953 milioni aggiunti nelle ultime ore dal Ministero. Per la ripartizione, assicurano da Palazzo Chigi, saranno sentite le Regioni, che daranno delle indicazioni. In sostanza uno dei primi atti formali di Valditara riguarda la sicurezza a scuola: gli ultimi dati per la Puglia parlavano di 13 edifici su 100 “vetusti”, da questo punto di vista la Bat è la provincia con il tasso più alto (oltre il 17%) e il Brindisino, invece, è il territorio migliore (9% e sei Comuni senza neppure una scuola definita “vetusta”).

E c’è poi il problema delle barriere architettoniche, oltre che quello dell’agibilità e delle norme anti-incendio troppo spesso non rispettate. Secondo le ultime rilevazioni della Uil Scuola Puglia (in una nota diramata appena pochi giorni fa) su 2.458 istituti scolastici nel tacco d’Italia soltanto 953 hanno il certificato di agibilità, 1.510 hanno il certificato di collaudo statico e 633 hanno il certificato di prevenzione incendi. Numeri che, letti così, mettono i brividi. Non è solo una questione pugliese, ma nazionale. E la sicurezza per i ragazzi nelle scuole non può più essere un nodo futuribile, un problema rimandabile. Tanto che è diventata la priorità di Valditara già nel giro di pochissime settimane: l’aspetto più urgente per il nuovo inquilino del Miur.
Su questo si gioca una battaglia di civiltà - per citare il ministro -, oltre che una partita che prevede tutti gli interventi completi entro il 2026. Sfida lanciata.
 

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