Dpcm, rigore anche a Pasqua. L'assessore regionale Lopalco: «Il governo fa bene»

Dpcm, rigore anche a Pasqua. L'assessore regionale Lopalco: «Il governo fa bene»
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Giovedì 25 Febbraio 2021, 08:21

L'annuncio del riconfermato ministro della Salute Roberto Speranza non lascia spazio a illusioni: la battaglia contro il Covid è tutt'altro che conclusa, manca ancora un ultimo sforzo, che però rischia di risultare decisivo, visto che l'incubo dietro l'angolo è la variante, portatrice di una temutissima terza ondata. L'Rt si appresta a superare la soglia 1. Le terapie intensive in cinque regioni sono sopra la soglia critica del 30%.
È per questo motivo che Speranza ha spiegato ieri in Parlamento che il nuovo Dpcm che il governo sta mettendo a punto varrà dal 6 marzo al 6 aprile, e includerà quindi anche le vacanze pasquali. Una linea improntata al rigore che è stata molto apprezzata dall'assessore regionale pugliese alla Salute Pier Luigi Lopalco: «Sono molto contento che il ministro Speranza stia riuscendo, all'interno del governo, a mantenere questa linea di rigore. Questo è l'ultimo miglio, come dice Speranza, ed è il più delicato per evitare la terza ondata perché passata la primavera arriverà l'estate che è una stagione favorevole contro il virus, potremo mettere in piedi un piano di vaccinazione di massa perché a quel punto saranno arrivate grandi quantità di vaccini», ha concluso Lopalco.


Per la definizione del Dpcm si attendono i dati del monitoraggio settimanale. Speranza offre una prospettiva positiva: si vede «finalmente la luce in fondo al tunnel». Il Covid, grazie alla progressione della campagna vaccinale, «può essere arginato». Ma, avverte, «in questo ultimo miglio non possiamo assolutamente abbassare la guardia. Non ci sono oggi le condizioni epidemiologiche per allentare le misure di contrasto». Sottovalutare i rischi, dice il ministro, porterebbe ad «una nuova diffusione incontrollata del contagio, che metterebbe nuovamente in crisi i nostri ospedali e renderebbe più difficile la nostra campagna di vaccinazione». Ecco perché, osserva, «sarebbe un grave errore se all'improvviso, senza una chiara evidenza scientifica», ci fosse un cedimento delle prescrizione adottate. La strada è invece quella di continuare a differenziare le misure sul piano regionale, agendo in modo proporzionale alla situazione di contagio di ciascun territorio: strategia che «ci ha permesso finora di non ricorrere ad altri lockdown generalizzati». In Gazzetta Ufficiale, intanto, è stato pubblicato il decreto legge che proroga il divieto di spostamenti tra le regioni fino al 27 marzo, consentendo comunque «il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione». Le faq - non aggiornate - presenti sul sito del Governo precisano che anche le seconde case rientrano in questa definizione.
Intanto, è pari al 9,07% il tasso di positività in Puglia. Secondo il bollettino regionale, ieri ci sono stati altri 991 casi su 10.925 tamponi. Dei nuovi positivi oltre la metà riguarda la provincia di Bari (561), mentre la seconda provincia è Taranto con 196 casi. Poi Lecce (99), Bat (95), Brindisi (81), e poi ancora 2 casi di residenti fuori regione e quattro dalla provincia di residenza non nota che sono stati riclassificati e attribuiti. L'assessore Lopalco ha inoltre spiegato che «i casi registrati ieri in provincia di Foggia sono 135, ma sempre nella giornata di ieri sono stati eliminati dal database anche 170 casi registrati nel corso dell'ultimo mese che, dopo verifiche successive, sono risultati non confermati».


Continua a salire anche il numero dei decessi. Ieri altri 24: 7 in provincia di Bari, 5 nella provincia di Foggia, 9 nel Salento, 3 nella provincia di Taranto. Il numero complessivo delle vittime sale così a 3.838.
Altri 1.319 guariti, mentre il numero degli attuali positivi scende ulteriormente: ora è pari a 32.090. In calo anche i ricoverati: martedì erano 1.429, ieri 1.417.

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