Discoteche, palestre, sale da gioco: arrivano 140 milioni per i ristori. Ecco le attività ammesse ai fondi

Giovedì 2 Settembre 2021 di Alessio PIGNATELLI

Arrivano gli aiuti per discoteche, sale da ballo, palestre teatri e cinema. Ossia, le attività che hanno subito un colpo pesantissimo dalla pandemia e che, nella stragrande maggioranza dei casi, ha visto i propri incassi quasi totalmente persi. La novità arriva dal Mise: è stato infatti attivato dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti il fondo da 140 milioni di euro per sostenere le attività rimaste chiuse per legge in conseguenza delle misure restrittive anti-Covid.

 

I contributi a fondo perduto


Sostegni quindi per le imprese bloccate più delle altre durante il 2021: dalla montagna che ha praticamente saltato tutta la stagione invernale, alle discoteche che non hanno aperto nemmeno d'estate. Nel dettaglio, discoteche e sale da ballo potranno richiedere i contributi a fondo perduto fino a 25 mila euro.
I titolari di palestre, impianti sportivi, parchi tematici, eventi di teatro, cinema, arte, fiere e cerimonie potranno invece richiedere fino a 12 mila euro. Per le altre categorie, l'aiuto economico varia in base ai ricavi e ai compensi dichiarati nell'anno di imposta 2019: 3mila euro per le imprese con un fatturato fino 400mila euro; 7.500 euro per quelle con fatturato superiori a 400mila euro e fino a un milione di euro; 12mila euro per chi ha dichiarato più di un milione di euro.
Per chi non aveva redditi nel 2019 sarà previsto il contributo minimo di 3mila euro. Il decreto interministeriale passa ora al Mef per la firma del ministro Daniele Franco.

 

Le parole del ministro

 

«È un provvedimento doveroso, promesso alle categorie che sono state costrette a restare chiuse per legge - ha sottolineato in una nota il ministro Giorgetti - è giusto che discoteche, palestre e altre realtà in condizioni simili abbiano uno strumento speciale avendo pagato un prezzo più alto a causa dei cambiamenti imposti dalle regole restrittive contro il Covid». In occasione degli incontri al Mise, ma anche in altri contesti, «questa necessità e urgenza era venuta fuori in maniera determinante. Iniziamo con questo fondo, 140 milioni, che però può essere rifinanziato se sarà necessario» ha chiosato il titolare dello Sviluppo economico.

Il decreto interministeriale definisce l'elenco delle attività che hanno diritto a usufruire del sostegno economico, in quanto rimaste chiuse per un periodo complessivo di almeno cento giorni, nonché i criteri e le modalità per richiedere il contributo per quelle attività economiche. Guardando ai codici Ateco riportati nel testo, tra le categorie degli aventi diritto compaiono, oltre alle già citate sale da ballo, palestre e piscine, anche altre attività.
Nello specifico i sostegni saranno aperti anche al commercio al dettaglio di oggetti d'arte (incluse le gallerie d'arte), al comparto del turismo di montagna particolarmente colpito (gestori di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano) e del catering per eventi e banqueting. Ristori anche per il mondo dell'organizzazione di convegni e fiere, per i corsi sportivi e ricreativi, per i gestori di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili.
E ancora per le sale gioco (tecnicamente il codice Ateco riguarda la gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone e altre attività connesse con le lotterie e le scommesse), per la gestione di stadi e impianti sportivi polivalenti, parchi di divertimento e parchi tematici, sale da ballo night-club e simili. 
Infine, i termini per l'avvio delle richieste dei beneficiari verranno comunicati dall'Agenzie delle Entrate che potrà successivamente procedere con l'accreditamento diretto del contributo a fondo perduto.

Ultimo aggiornamento: 3 Settembre, 12:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA