Discoteche da luglio all'aperto e con il green pass: si parte a capienza ridotta e con mascherina. Salta l'evento-test a Gallipoli

Martedì 8 Giugno 2021 di Paola COLACI

In discoteca già dai primi di luglio. Ma ingresso riservato solo a chi ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino. In alternativa, per tornare a ballare in pista sarà necessario sottoporsi a un test rapido o tampone nelle 36 ore precendenti. In altre parole, per tornare a vivere le "notti danzanti" - in Puglia come in tutta Italia, sarà necessario il green pass. Salta, invece, l'evento-test nella discoteca "Praja" di Gallipoli. Serata-pilota già programmata il 5 giugno, rinviata a sabato 12 giugno e definitivamente archiviata. Sul protocollo presentato dal Silb-Fipe (il sindacato Italiano locali da ballo) il Cts non si è ancora espresso. Ma l'idea delle discoteche bolla, con gli accessi consentiti solo a chi è munito di green pass, piace al governo. Da fonti vicine all’Esecutivo, tuttavia, si apprende che non è esclusa una ripartenza in due step: in questo caso all’inizio si potrà tornare a ballare nei locali a capienza ridotta e con la mascherina, mentre in una seconda fase (contagi permettendo) i divieti saranno allentati e le discoteche potranno a quel punto sfruttare per intero gli spazi di cui dispongono. Possibilmente già ad agosto. Lo staff del ministro della Salute però frena e spiega che non c’è ancora nulla di definito.

 

L'incontro con Costa al ministero della Salute

 

Terminato al ministero della Salute l'incontro sul tema della riapertura in sicurezza tra il sottosegretario Andrea Costa e il presidente nazionale del Silb-Fipe Maurizio Pasca «Ho dato la mia disponibilità a incontrare le associazioni di gestori di discoteche - ha chiarito il sottosegretario - perché penso sia urgente dare anche a loro delle risposte. Raccoglierò i loro spunti e richieste, da condividere successivamente con le regioni e il Cts, sottolineando da un lato la mia posizione a favore di una riapertura in sicurezza e senza distanziamento, e dall'altro la posizione netta contro l'apertura forzata preannunciata dai gestori per il 21 giugno. Stiamo lavorando su questo, ma le prove di forza non aiutano nessuno». 

 

Discoteche e club in trincea: «Data certa per ripartire oppure riapriamo il 21 giugno»

 

L'ipotesi della "disobbedienza civile" era stata ventilata dallo stesso Pasca nei giorni scorsi a Quotidiano. «Il 21 giugno cadrà il coprifuoco e la gente tornerà a muoversi di notte ma dove andrà se le discoteche saranno chiuse? Dobbiamo essere pronti per quella data: se entro il 21 giugno non dovessero esprimersi sulle riaperture ci sarà disobbedienza civile e 3mila locali in Italia riapriranno senza nessuna autorizzazione» aveva annunciato. 

 

L'incontro con il leader della Lega Matteo Salvini

 

Incontro questo pomeriggio tra Matteo Salvini e il presidente della Silb-Fipe Maurizio Pasca, organizzazione leader del settore dell'intrattenimento notturno. Al centro del colloquio, le esigenze dei locali a partire dalle discoteche e dalle sale da ballo. La richiesta del settore - che conta 100mila posti di lavoro, 3mila locali e un fatturato da 2 miliardi - è riaprire il primo luglio, quando non ci sarà più il coprifuoco nazionale. Salvini ha sottolineato che anche gli amministratori locali della Lega, a partire dai governatori, sono allineati e favorevoli. Non solo. La Conferenza delle Regioni aveva già ipotizzato di togliere i divieti nelle zone bianche grazie al green pass. Il leader della Lega ha personalmente affrontato l'argomento con il Presidente del Consiglio Mario Draghi, ieri, e in queste ore è al lavoro in stretta collaborazione con il ministro Giancarlo Giorgetti. «Vogliamo garantire il divertimento controllato, sicuro e ragionevole» assicura Salvini.

 

Il sottosegretario Sileri: «Usiamo il green pass per riaprire»

 

E la scorsa domenica sul tema era tornato a intervenire anche il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri«Ho fatto una riunione con la direzione generale della prevenzione facendo presente che se abbiamo un green pass dobbiamo crederci per avere accesso a un maggiore libertà. Dovremmo arrivare a un punto quanto prima in cui si può anche ballare se si è muniti di green pass. Usiamo il green pass,magari riduciamo le persone - aveva annunciato a Domenica In da Mara Venier - se abbiamo più della metà della popolazione vaccinata e il numero dei giovani vaccinati continua a salire, le chance che si possa trovare qualcuno che sul green pass non viene controllato e che sia positivo sono estremamente basse». Ora, però, la decisione finale spetta al governo e al Cts. si saprà di più nelle prossime ore. 

 

Paradiso: «Se restano mascherine e distanziamento, la Praja non riapre»

 

L'ipotesi che governo e Cts possano mantenere il limite del distanziamento e della mascherina nei club - almeno sino al 15 luglio - fa infuriare il titolare della "Praja" di Gallipoli Pierpaolo Paradiso: «Permetterci di riaprire ma continuare a prevedere distanziamento e mascherine anche per i locali all'aperto è l'ennesima presa in giro - tuona - È come dire a chi va a giocare una partita a calcetto di scendere in campo ma senza correre e sudare. Se queste sono le intenzioni e le condizioni confermate dal governo noi non riapriamo. È assurdo». Archiiato anche l'evento-test programmato a Gallipoli a inizio giugno: «Avevamo proposto un protocollo scientifico, realizzato da una equipe sanitaria e vidimato da due epidemiologi del calibro del professore Pier Luigi Lopalco e dal professore Matteo Bassetti. Evidentemente neppure un parere tanto autorevole è bastato. L'evento-test alla Praja non si farà».

 

Ultimo aggiornamento: 9 Giugno, 07:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA