Risalgono i delitti informatici e le truffe: Puglia in “zona rossa”

Risalgono i delitti informatici e le truffe: Puglia in “zona rossa”
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Martedì 1 Marzo 2022, 11:03 - Ultimo aggiornamento: 20:25

Mentre assistiamo alle mutazioni del Covid, c’è una nuova variante, silenziosa, che da due anni sta infettando il tessuto economico e sociale del paese, approfittando delle incredibili occasioni di guadagno che si sono aperte. Libera e Lavialibera presentano il dossier «La tempesta perfetta 2022. La variante criminalità» nel quale sono stati elaborati dati e analisi delle forze dell’ordine, del ministero dell’Interno e degli studi e rapporti sul riciclaggio della Banca d’Italia.

Puglia in zona rossa

Dai numeri emerge come nel biennio pandemico 2020/2021 le segnalazioni sospette complessivamente hanno raggiunto la cifra di 252.711, con un incremento del 24% rispetto al biennio pre-pandemico 2018/2019. Sono sette le regioni in “zona rossa”: Puglia, Sicilia, Calabria, Lazio, Sardegna, Basilicata, Trentino Alto Adige.  Sono ben 3.919 nel periodo pandemico il numero di interdittive antimafia emesse dalle prefetture nei confronti di aziende controllate o condizionate dalle organizzazioni criminali.

L’analisi dei dati rileva un boom di delitti informatici durante il biennio della pandemia (+38%) con ben 14 regioni in zona rossa con il primato che spetta alla Lombardia seguita da Basilicata e Puglia.

Si mantiene stabile l’andamento dei reati di usura (solo +1,3%) nel biennio pandemico rispetto al biennio 2018/19: i maggior incrementi vengono segnalati in Basilicata (500%), Friuli Venezia Giulia (133%), Marche (33%) e Puglia (32%).

Nel biennio pandemico 2020/2021 le segnalazioni sospette sul riciclaggio complessivamente hanno raggiunto la cifra di 252.711 con un incremento del 24% rispetto al biennio pre-pandemico 2018/2019. Sono sette le regioni in zona rossa (Sicilia, Calabria, Puglia, Lazio, Sardegna, Basilicata, Trentino Alto Adige).

Truffe e frodi

Viaggiano in rete i principali reati in tempi di Covid. I dati rilevano un incremento del 32% delle truffe e frodi informatiche nel biennio 2020/21 con un’Italia quasi tutta in zona rossa. Sono 12 le regioni che superano del 26% incremento percentuale con punte del 61% in Veneto, 49% in Puglia e 44% in Toscana. L’incremento nel 2021 è pari al 13%.

Conferme anche da un altro osservatorio

L’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia pubblica l’ultimo rapporto 2021 sulle minacce informatiche in Italia registrando una crescita esponenziale del cybercrime. Con un picco tra ottobre e novembre, il 2021 vede crescere in modo netto attacchi, incidenti e violazioni della privacy in Italia, dimostrandosi un annus horribilis per la sicurezza informatica. Finisce l’“effetto pandemia” e il settore finanziario si conferma il più colpito. L’impennata dei casi registrata con l’anno scorso con l’inizio della pandemia conferma il trend di crescita nel 2021, in cui, rispetto ai 605 del 2020, si contano complessivamente 1.356 episodi, dei quali 901 attacchi (il doppio del 2020 quando furono 450), 407 incidenti (quasi quadruplicati rispetto ai 112 dell’anno precedente) e 48 violazioni della privacy, in leggero aumento rispetto alle 43 dell’anno precedente.

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