Dal focolaio di Polignano ai due morti nella Rsa: il Covid torna a far paura

Giovedì 10 Settembre 2020 di Nazareno DINOI
Un focolaio nel barese con 105 contagi (quelli accertati sinora) e diversi cluster-dipendenti in altre province, Taranto e Brindisi le più colpite, con numeri di positivi a due cifre in rapida crescita. Un'altra sorgente del virus nella residenza sanitaria per anziani di Ginosa, nel tarantino, che ha già provocato due decessi (una 86enne e un 93enne con pregresse patologie) e 36 persone positive al test tra ospiti e dipendenti. Sindaci che lanciano appelli all'auto quarantena o che firmano ordinanze di chiusura anticipata dei locali pubblici e di sospensione del mercato settimanale. Campagne di tamponamenti di massa come mai era accaduto sinora (550 a partire da oggi e per i prossimi giorni), con l'impiego dei palazzetti dello sport per contenerli tutti.
Un'emergenza nell'emergenza in Puglia documentata dal quotidiano bollettino epidemiologico regionale che ieri ha sfiorato i cento nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore. Così suddivisi per territori: 64 in provincia di Bari, 11 nella Bat, 4 in provincia di Brindisi, 11 in provincia di Foggia, 5 in provincia di Lecce, 3 in provincia di Taranto, uno fuori regione. Impressionante il numero totale dei contagiati: 6.139, quasi un terzo dei quali nella provincia di Bari (2.273) seguita dal foggiano con 1.464, la provincia di Brindisi con 726, il leccese con 709, la Bat con 498 e la provincia di Taranto con 418. Attualmente in tutta la regione i Covid positivi sono 1.414. Le preoccupazioni maggiori ora sono riservate alle due province di Bari e Taranto per i due focolai che hanno messo in allerta i rispettivi servizi di prevenzione delle Asl. La situazione nel barese la spiega il direttore generale di quella Asl, Antonio Sanguedolce, che dei 64 casi di positività registrati ieri nel suo territorio, punta sul focolaio di Polignano a Mare.

«Finora - scrive - sono stati eseguiti 273 tamponi ai dipendenti dell'azienda interessata dal focolaio e ai contatti dai quali è emersa la positività di 105 soggetti. A supporto della attività del Dipartimento prosegue Sanguedolce è stata allestita una tenda della Protezione civile a Polignano a Mare predisposta per effettuare tamponi a coloro che hanno avuto contatti sospetti, a quanti hanno avuto accesso all'azienda dal primo settembre in poi e coloro che presentano sintomatologia simil influenzale. Alla tenda si può accedere precisa dg solo su prenotazione tramite la piattaforma web della Asl». Gli altri direttori generali illustrano così la situazione. Per la Bat, Alessandro Delle Donne fa sapere che degli 11 i casi positivi avuti ieri, tre sono contatti stretti di casi positivi dei giorni scorsi, quattro sono sintomatici e sugli altri sono in corso le indagini del dipartimento di prevenzione». Il dg della Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone dà conto dei quattro pazienti contagiati. «I primi due sono cittadini albanesi rientrati in Puglia nei giorni scorsi dice - il terzo è un cittadino afgano richiedente asilo ricoverato nel reparto di Malattie infettive del Perrino. Il quarto conclude - è un rientro dalla Spagna». Le undici nuove positività di Foggia vengono esposte del dg, Vito Piazzolla. «Si tratta di 8 contatti di casi già noti; due cittadini stranieri presenti sul territorio provinciale; una persona sintomatica individuata grazie alla segnalazione del medico di medicina generale». Per la Asl Lecce, il direttore Rodolfo Rollo fa sapere che dei cinque casi registrati, tre fanno parte dello stesso nucleo famigliare e su di loro sono in corso le indagini epidemiologiche, uno è un contatto stretto di un caso noto ed era già in isolamento, uno è un residente rientrato dalla Grecia». Nel tarantino la situazione è tenuta sotto controllo dal dg della Asl ionica, Stefano Rossi che dà conto dei tre contagi avuti nelle ultime 24 ore e della situazione creata nel reparto di malattie infettive dell'ospedale San Giuseppe Moscati di Taranto. «I pazienti ricoverati sono 30 - dice -, al momento non vi è alcun ricovero presso la terapia intensiva». Le dichiarazioni dal dg Rossi non erano aggiornate con il decesso avvenuto nella tarda mattinata di ieri degli infettivi di uno dei 18 ospiti della Rsa di Ginosa. Ultimo aggiornamento: 13:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA