Da oggi la Puglia in giallo. Ospedali, in calo i ricoveri

Mascherine all'aperto anche dopo il 31 gennaio

Lunedì 24 Gennaio 2022

La Puglia entra oggi in zona gialla: il superamento dei valori soglia per l'occupazione dei posti letto nei reparti ospedalieri di area medica e nelle Terapie intensive hanno spinto il ministro della Salute Roberto Speranza a firmare l'ordinanza che, da oggi, vedrà salire il livello di rischio per la nostra regione, rimasta bianca per settimane mentre l'Italia e l'Europa si coloravano di arancione e di rosso.

Allenta la pressione negli ospedali

Un messaggio di allerta, se così lo si può definire, che giunge mentre Agenas certifica un iniziale allentamento della pressione sugli ospedali pugliesi, con i ricoveri settimanali scesi di un punto percentuale, da 25% a 24% e una sostanziale stabilizzazione dei livelli di occupazione delle Terapie intensive, stabili al 14%. Se a ciò si aggiunge che le regole, fra zona bianca e zona gialla, non cambiano di molto e che la Puglia mantiene il record di vaccinazioni pediatriche e vanta, per la dose booster, una copertura del 60% di tutta la platea degli over 12 (+4,8% rispetto alla media nazionale) si comprende come il passaggio di colore possa essere vissuto come un invito a tenere alta la guardia ancora per qualche settimana, fino a che Omicron rallenterà finalmente la sua corsa.

 

Mascherine all'aperto


Con il passaggio in zona gialla, da oggi, per i pugliesi vaccinati sostanzialmente non cambierà nulla. L'obbligo per tutti di mascherina all'aperto varrà però anche oltre il 31 gennaio (termine stabilito nel decreto varato dal governo prima di Natale). Bar, ristoranti, teatri e cinema saranno aperti come prima, con la stessa capienza normale, ma com'era in zona bianca, all'interno potrà sedersi solo chi ha il Green Pass rafforzato. Nessun limite agli spostamenti, ma la cautela, insomma, e le norme di contenimento del contagio sono ancora valide per tutti.

Alti contagi ma sintomi lievi


Sebbene il numero degli attualmente positivi abbia sfondato quota 133mila, grazie ai vaccini la gran parte dei contagiati non ha manifestato sintomi o non ne ha manifestati di gravi, trascorrendo la convalescenza in casa, seguita dal proprio medico curante.

 

129 decessi da capodanno

Significativo, tuttavia, il numero dei morti nel mese di gennaio, che volge al termine con questa ultima settimana: 129 persone hanno perso la vita da Capodanno a ieri, domenica 23, portando oltre quota 7.000 i morti in Puglia dall'inizio della pandemia. Si tratta per lo più - lo confermano gli ospedali e gli istituti di ricerca - di ammalati No Vax e di persone vaccinate molto avanti con gli anni o affette da altre patologie, che hanno aggravato irrimediabilmente il quadro clinico vanificando l'effetto del vaccino.

 

I casi nelle ultime 24 ore


Ieri, intanto, nella nostra regione ci sono stati dieci morti e 7.267 nuovi contagiati, accertati grazie all'analisi di 53.741 tamponi. In flessione, dunque, anche il tasso di positività dei tamponi processati che scende al 13,5%, dopo l'impennata del 18,2% di sabato. I nuovi positivi sono così suddivisi: 2.256 in provincia di Bari, 805 nella provincia di Barletta, Andria e Trani e 707 in quella di Brindisi, 1.113 in provincia di Foggia, 1.320 nel Salento, 981 in provincia di Taranto. Altri 53 casi riguardano residenti fuori regione e per 32 sono ancora in corso le procedure di verifica della residenza. Attualmente i positivi sono 134.483, 68 dei quali sono ricoverati in Terapia intensiva.
Tornando alle vaccinazioni, la Puglia è sempre in testa alla classifica nazionale per le somministrazioni nella fascia d'età 5-11 anni, con il 45,7%, staccando la media nazionale di 17,9 punti percentuali. Numeri che sono valsi, alla Regione, il plauso del ministero della Salute, con il sottosegretario Andrea Costa e Walter Ricciardi, consulente del ministro Speranza. Nuova stretta in vista già da martedì primo febbraio, invece, per i pugliesi non vaccinati. Il certificato verde sarà infatti obbligatorio per andare a ritirare la pensione o dal tabaccaio per comprare le sigarette. Per ottenere la certificazione base è necessario essere vaccinati o guariti dal Covid, o avere almeno l'esito di un tampone negativo effettuato 48 ore prima se antigenico o 72 ore se rapido. Le esigenze alimentari e di prima necessità, sanitarie, di sicurezza e di giustizia saranno sempre garantite - andare in una caserma, ad esempio, per sporgere denuncia - senza bisogno di esibire il green pass. Per tutto il resto - libri e giornali compresi - servirà il passaporto vaccinale base.
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