Crolli delle coste, tavolo in Regione tra i 64 comuni interessati e le Capitanerie

Giovedì 20 Novembre 2014

La Regione Puglia è già al lavoro per la salvaguardia della stagione balneare estiva, nella stagione passata messa in pericolo dalle ordinanze delle Capitanerie di porto che, in ampi tratti di coste, hanno interdetto la balneazione a causa del pericolo di crolli. Il problema ha interessato alcune tra le più belle calette del Salento.

E oggi si è svolta una riunione con i responsabili delle Capitanerie e l’ammiraglio Giovanni De Tullio, i tecnici dell’assessorato e dell’Autorità di Bacino per fare il punto sul tema della stabilità delle coste alte e delle falesie dal Gargano al Salento. "L’iniziativa - spiega l'assessore regionale Giovanni Giannini - era necessaria al fine di agire preventivamente per garantire la sicurezza delle spiagge e l’incolumità dei bagnanti soprattutto durante la prossima stagione estiva".

Nel corso della riunione è emerso che su 64 comuni costieri, in 34 in cui sono state riscontrate situazioni di pericolo sono state perimetrate e individuate aree a rischio geomorfologico. Di questi 34 comuni, in 17 le amministrazioni comunali hanno chiesto un’attività di concertazione tra Capitanerie, Autorità di Bacino, Genio civile e Protezione civile regionali e uffici tecnici comunali. Con queste attività sono state valutate le effettive pericolosità e quindi consentite le attenuazioni dei divieti per 14 comuni.

“Stavolta – ha aggiunto Giannini – ci si sta muovendo tempestivamente, per farci trovare preparati all’avvio dell’estate, evitando così situazioni di difficoltà per i comuni e i gestori delle attività balneari e favorendo l’afflusso di turisti e bagnanti sulle nostre coste".

Ultimo aggiornamento: 18:12