"Covid, nessuna variante buca i vaccini». I vaccinati infettati? «Sono i più protetti»

"Covid, nessuna variante buca i vaccini». I vaccinati infettati? «Sono i più protetti»
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Martedì 15 Febbraio 2022, 10:00 - Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio, 14:56

La protezione del vaccino è quasi totale. Le varianti, infatti, non riescono a "bucare" la protezione dei vaccini anti-Covid, che continuano a proteggere dal virus mantenendo anche dopo 6 mesi una risposta reattiva contro tutte le varianti, in media pari a circa l'87-90%, che scende appena all'84-85% soltanto per Omicron, rispetto a quella iniziale post-vaccinale. La buona notizia che arriva dai risultati di uno studio pubblicato sulla rivista “Cell” da un team di ricerca de La Jolla Institute for Immunology, guidato da Alessandro Sette, dell'Università della California a San Diego, in collaborazione con il gruppo guidato da Gilberto Filaci, direttore dell'Unità di Bioterapie dell'Irccs Ospedale Policlinico San Martino di Genova e ordinario di Scienze tecniche di medicina e di laboratorio dell'Università di Genova.

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Vaccinati e infettati, Pergliasco: «Sono i più protetti». In Puglia un esercito di 557.676 guariti

Buone notizie anche per più di mezzo pugliesi vaccinati e guariti dal Covid (557.676 residenti). Chi ha fatto due dosi di vaccino e successivamente si è infettato risulta più protetto dal virus. Lo sostiene il virologo Fabrizio Pregliasco, docente della Statale di Milano. «C'è una risposta importante e molto alta degli anticorpi alla proteina Spike e poi, grazie all'infezione, una trasversalità di risposta rispetto ad altre componenti strutturali del virus come la proteina del nucleocapside e questo dà una protezione sicuramente maggiore» spiega il medico. Secondo l'ipotesi del virologo non sarebbe dunque necessaria un'ulteriore dose di vaccino per chi è vaccinato, ma precisa «è ancora tutto da dimostrare  Ad oggi l'indicazione è che ci voglia comunque il quarto evento, ovvero la terza dose di vaccino. Vedremo in futuro».

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