Covid e scuola, la protesta dei presidi: chiesto un incontro alla Regione Puglia

Covid e scuola, la protesta dei presidi: chiesto un incontro alla Regione Puglia
Covid e scuola, la protesta dei presidi: chiesto un incontro alla Regione Puglia
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Mercoledì 19 Gennaio 2022, 11:06 - Ultimo aggiornamento: 17:07

«In attesa delle semplificazione procedurale promessa dal Ministro Bianchi sulle procedure di gestione dei casi di contagio nelle scuole disposta dall’ultimo Decreto-legge del 7 gennaio segnaliamo la situazione delle scuole e dei dirigenti scolatici qui in Puglia, ai quali viene imposto dalla Regione, nel secolo della dematerializzazione, l’ennesimo carico di lavoro di compilazione cartacea, quasi non bastasse lo stress giornaliero cui sono sottoposti ormai da moltissimi mesi per fornire ai cittadini il servizio di istruzione cui hanno diritto anche in epoca di pandemia».

La protesta dei presidi e di Anp Puglia è contenuta in una lettera di protesta inviata oggi al direttore del Dipartimento salute. Si fa riferimento alle stressanti procedure cartacee per la gestione dei contagi nelle scuole imposte dal dipartimento salute regionale. 

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«Ci riferiamo al fatto che - spiega Roberto Romito, presidente regionale Anp Puglia - essendo con tutta evidenza saltato il sistema di tracciamento dei contagi da parte delle ASL pugliesi, esso viene di fatto trasferito alle scuole da un Dipartimento della Salute regionale che appare ormai sempre più in affanno. Ultimo nato è l’obbligo per i dirigenti scolastici - imposto con ripetute note del direttore del Dipartimento di Promozione della Salute della Regione Puglia - di prescrivere direttamente i tamponi necessari per assicurare la frequenza in presenza degli alunni con propria comunicazione sottoscritta da recapitare individualmente alle famiglie, quasi fosse una prescrizione medica».

«Inutile rallentamento di procedure»

«A parte l’evidente inefficienza della procedura che provoca un inutile rallentamento di procedure che dovrebbero invece essere le più snelle possibili e le meno burocratizzate - prosegue Romito - dobbiamo ancora una volta lamentare il vezzo di addossare a funzionari dello Stato quali sono i dirigenti scolastici, da parte della Regione che non riesce a provvedervi efficacemente, compiti di natura sanitaria che non sono loro propri e non pertengono alla natura e agli scopi che caratterizzano la loro funzione. Per di più avulsi da qualsiasi rapporto di dipendenza gerarchica, in quanto i dirigenti delle scuole non sono dipendenti della Regione. E da questa, peraltro, non coinvolti né consultati prima dell’adozione delle misure loro imposte dal Dipartimento Salute regionale».

Perciò è stata inviata una lettera di ferma e sentita protesta - ma anche di proposta costruttiva basata sulla nostra concreta esperienza professionale - indirizzata al Dott. Montanaro, direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, «a cui abbiamo chiesto un incontro urgente per esaminare se non possano essere attivate, come crediamo possibile, soluzioni alternative basate sull’utilizzo più estensivo delle risorse informatiche regionali»

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