L'Istituto superiore di Sanità: ecco perché la Puglia resta a "rischio alto". La nuova ordinanza e l'incidenza per fasce di età: incremento maggiore per gli over 65

L'Istituto superiore di Sanità: ecco perché la Puglia resta a "rischio alto". La nuova ordinanza e l'incidenza per fasce di età: incremento maggiore per gli over 65
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Venerdì 26 Marzo 2021, 18:54 - Ultimo aggiornamento: 27 Marzo, 17:55

Il monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore della Sanità e del ministero della Salute sull'andamento della pandemia Covid-19 è fin troppo eloquente: nonostante due settimane trascorse in zona rossa, la Puglia è la regione italiana che «riporta molteplici allerte di resilienza» e rientra anche questa settimana nella fascia di «rischio alto». Fuor di dubbio che la regione rimanga in zona rossa (e anzi in mattinata il governatore Michele Emiliano ha emanato una ordinanza con misure restrittive su aperture di negozi e spostamenti). I dati dimostrano infatti che in Puglia la terza ondata non ha ancora esaurito la sua forza. Nonostante l'Rt sia in leggero calo, 1,17 rispetto all'1,24 della settimana scorsa, resta sopra il livello di allerta. Non solo: la Puglia è tra le dieci regioni che «presenta un sovraccarico sia nelle terapie intensive che in area medica». 

LE PREVISIONI DELL'ORDINANZA

Quanto all'ordinanza regionale emanata in mattinata, rafforza ulteriormente le misure di contenimento previste in zona rossa: da domani e sino al 6 aprile sono vietati gli spostamenti dal Comune di residenza, domicilio o abitazione verso altri comuni della Puglia per raggiungere le «seconde case»; tutte le attività commerciali dovranno chiudere alle 18, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari, di carburante e combustibile per uso domestico e per riscaldamento, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie e delle parafarmacie. Nei giorni 28 marzo (domenica delle Palme), 4 aprile (Pasqua) e 5 aprile (Lunedì dell'Angelo) sono sospese tutte le attività commerciali ad eccezione delle attività di vendita di carburante, combustibile, fiori e piante, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. L'ordinanza stabilisce anche che l'attività di asporto dei servizi di ristorazione potrà essere svolta dalle ore 18 in poi, tramite prenotazione preventiva on-line o per telefono. Appello ai datori di lavoro, infine, per incrementare le ore di smart working.

L'INCIDENZA PER FASCE D'ETA'

Sul fronte contagi, nelle schede allegate all'ordinanza un aspetto particolare riveste l’analisi per fascia di età nell’ultima settimana di monitoraggio (15-21 marzo). Si evidenzia come l’incremento dei casi interessa prevalentemente le classi 85+ (+26%), 65-79 anni (+14%) e 80-84 anni (+11%). Si riducono invece i contagi tra i soggetti di età compresa tra 0-10 anni. Va segnalato che in ogni caso il tasso di incidenza settimanale più elevato si registra nelle classi 25-64 anni (292 casi per 100.000 abitanti nella stessa fascia di età, con un incremento del 6% rispetto alla settimana precedente) e 19-24 anni (287 casi ogni 100.000 abitanti di quella fascia di età), questi ultimi sostanzialmente stabili rispetto alla settimana scorsa. Alla riduzione dei tassi di positività settimanali nelle fasce 0-10 corrisponde un’analoga riduzione nelle attività di accertamento diagnostico; al contrario il tasso di test non sembra associato all’incremento dei contagi tra gli adulti e gli anziani, nei quali si registra un aumento della proporzione dei test con esito positivo, indicando di fatto una maggiore circolazione virale, soprattutto tra le persone di età superiore a 65 anni. Un incremento della quota di test positivi si rileva anche nella fascia 14-18 anni, tra i quali quasi un test diagnostico su 4 risulta positivo (24%). 

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