Covid, positivo il 13% dei tamponi analizzati: 403 su 3.065. In Puglia torna l'allarme decessi, sono duemila in due mesi

Lunedì 18 Gennaio 2021

Il numero degli attuali positivi cala e torna ai livelli di giovedì scorso. È una delle poche note di sollievo del bollettino regionale della Puglia diffuso ieri, comunque condizionato dal basso numero di tamponi, come sempre avviene all'indomani del giorno di festa.
Resta comunque sostenuto il tasso di positività - pari al 13,1% -, alla luce dei 403 nuovi positivi su 3.065 tamponi. Come sempre, è l'area nord della Puglia a far registrare il maggior numero di contagiati: 175 nella provincia di Bari, 117 in quella foggiana. A questi si aggiungono invece i 14 della Bat. Sono solo circa un centinaio i positivi dell'area jonico-salentina: 62 nel Salento, 22 a Brindisi, 18 a Taranto. Quattro casi casi di residenti fuori regione e uno dalla provincia di residenza non nota sono stati riclassificati e attribuiti. La scorsa settimana sono stati registrati 1.116 nuovi casi, contro i 1.137 della settimana precedente.
Nella giornata di ieri altre 26 vittime: la metà nella provincia di Bari, 8 nella provincia di Foggia, due a testa per le province di Taranto e Bat, uno nella provincia di Brindisi. Il numero totale delle vittime sale così a 2.876.

DUEMILA DECESSI IN DUE MESI
E proprio i dati sull'elevato tasso di mortalità in Puglia continuano a preoccupare, visto che 2mila decessi si sono registrati soltanto nel giro di poco più di due mesi. Il 10 novembre scorso, solo per avere un'idea, le vittime in Puglia erano state fino ad allora 869. Un dato elevato anche all'epoca, ma nel frattempo il quadro è persino peggiorato.
Ieri altri 985 guariti, mentre dopo i record dei giorni scorsi cala il numero degli attuali positivi: ora sono 55.512, un dato che si avvicina ai 55.535 di giovedì (per i tre giorni successivi il dato era salito, fino ai 56.120 di domenica). I ricoverati sono 1.541, quattro in meno rispetto all'altroieri. Nelle terapie intensive sono invece ricoverate 143 persone.
In Puglia sono meno evidenti gli effetti del Dpcm di Natale, che si notano invece a livello nazionale: nell'ultima settimana un calo del 24% dei casi, numeri che non si vedevano da ottobre. Ieri 8.824 casi positivi in 24 ore, identificati grazie a 158.674 test, tra antigenici rapidi e molecolari. Di conseguenza il tasso di positività scende al 5,6%, con una riduzione dello 0,3% rispetto al 5,9% del giorno precedente. Domenica i casi erano stati 12.415 in più rispetto a sabato, identificati con 211.778 test. Il numero dei decessi rimane stabile a 377 in 24 ore, mentre aumentano di 41 unità i ricoveri nelle unità di terapia intensiva, che portano il numero complessivo dei ricoverati a 2.544; i nuovi ingressi sono stati 142. Sono aumentati di 127 unità anche i ricoveri nei reparti Covid, che portano il totale a 22.884. I dati mostrano l'effetto positivo delle misure restrittive adottate nel periodo festivo anche secondo gli esperti. La settimana conclusa il 17 gennaio ha infatti registrato la riduzione del 24% di nuovi casi e di circa il 21% degli ingressi nelle unità di terapia intensiva, oltre alla riduzione del 13% dei decessi. Incoraggiante anche il numero di nuovi casi dell'ultima settimana, con 104.000: è un numero molto basso, che non si registrava dalla settimana 19-25 ottobre, quando i casi erano stati 111.000.
Intanto l'Asl Lecce ha attivato nel quarto piano del Dea Vito Fazzi 16 posti di terapia intensiva respiratoria immediatamente convertibili in posti di terapia intensiva generale. In questo modo saranno garantiti, al quarto piano del Dea, 60 posti letto di area pneumologica di cui 16 ad alto impegno assistenziale e i restanti 44 a medio impegno (Reparto Pneumologia Covid). Questa mattina alle 11 è prevista l'inaugurazione, alla presenza del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e del direttore generale Asl Lecce Rodolfo Rollo.
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Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio, 09:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA