Puglia, 3 nuovi contagi e nessun decesso. Emiliano: Pandemia affrontata da sistema unito

Sabato 18 Luglio 2020
Dopo i 5 casi di ieri, oggi in Puglia si registrano altri 3 contagi di Coronavirus su 2.030 tamponi processati. Le tre infezioni sono state rilevate tutte in provincia di Brindisi (tre donne, due in arrivo dall'Albania, che si erano presentate al nosocomio brindisino nei giorni scorsi e per le quali il tampone ha accertato la positività)-
Non ci sono invece decessi. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 213.873 test, sono 3.930 i pazienti guariti, 72 i casi attualmente positivi, di questi 14 sono ricoverati in ospedali (ieri erano 12,). Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.550, così suddivisi:
 
1.497 nella provincia di Bari;
382 nella Provincia di Bat ;
664 nella Provincia di Brindisi;
1.171 nella Provincia di Foggia;
525 nella Provincia di Lecce;
281 nella Provincia di Taranto;
30 attribuiti a residenti fuori regione.
 

EMILIANO: PANDEMIA AFFRONTATA DA SISTEMA UNITO
«Siamo riusciti a tenere insieme, ancora una volta, tutto lo Stato, tutta la Repubblica, i sindaci, i volontari e anche tutto il sistema sanitario e questa è una novità, questo incrocio tra il sistema sanitario, in particolare tutti coloro che si sono occupati dell'emergenza come il 118 e il pronto soccorso, e anche il Welfare». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, a Barletta per l'inaugurazione della sede provinciale di Protezione civile alla presenza del capo del Dipartimento nazionale, Angelo Borrelli. «È la prima volta - ha aggiunto Emiliano - che la Protezione civile italiana ha dovuto affrontare una pandemia nazionale, un evento nazionale che ha coinvolto tutto il territorio, senza la possibilità di utilizzare, provenienti da altri territori, le risorse da destinare alla zona target dell'evento calamitoso».

LOPALCO: VACCINI SOLO CON FARMACI TESTATI
«Non è vero che non abbiamo armi contro il coronavirus. La sorveglianza e il 'contact tracing' possono rallentare la diffusione fino a spegnerla del tutto (in Italia lo abbiamo fatto) e i nuovi ammalati possono ricevere cure e assistenza di qualità molto superiore rispetto a qualche mese fa». Lo scrive su facebook il professore Pierluigi Lopalco, capo della task force per l'emergenza Coronavirus della Regione Puglia. Secondo l'epidemiologo, «la pandemia da coronavirus assume sempre di più dimensioni drammatiche a livello mondiale. Inutile dire che la messa a punto di un vaccino efficace e sicuro contro il SARS-CoV-2 darebbe fiato ai sistemi sanitari e viene oggi considerato il Sacro Graal della sanità pubblica mondiale. Ma - si chiede - è opportuno mettere il turbo al processo di sperimentazione dei candidati vaccini?». «Per costruire un vaccino - ritiene - ci va il tempo che ci va». «Non conosciamo - spiega - ancora bene molti aspetti della risposta immunitaria al SARS-CoV-2. Già in passato sono stati sviluppati dei vaccini antivirali che poi non sono mai arrivati all'autorizzazione al commercio perché nella fase di sperimentazione hanno dimostrato addirittura di peggiorare il quadro clinico in alcuni vaccinati. A memoria ricordo il vaccino contro il virus respiratorio sinciziale e il più recente contro la Dengue. Avviare una campagna di vaccinazione di massa con un vaccino Covid19 che poi si rivelasse inefficace o addirittura dannoso avrebbe conseguenze disastrose per la credibilità della sanità pubblica per i decenni a venire». © RIPRODUZIONE RISERVATA