Le previsioni choc di Emiliano: «Entro fine novembre in Puglia 2.500 contagi al giorno». Indice Rt a 1,52: rischio molto alto. Usca, ipotesi prescrizione per i medici

Mercoledì 28 Ottobre 2020 di Massimiliano IAIA

I numeri fanno paura come non mai. Sia quelli reali, relativi alle cifre quotidiane del bollettino regionale, sia quelli delle proiezioni diffuse dalla stessa Regione. Ieri in Puglia altri 772 contagi. Secondo il governatore Michele Emiliano, di questo passo a novembre potrebbero esserci 2.500 contagi al giorno. Urge correre ai ripari, ha spiegato il governatore, che ieri sera ha deciso di sospendere da domani fino al 24 novembre le lezioni scolastiche in presenza: l'attività didattica proseguirà esclusivamente on line.
La curva epidemiologica continua a salire spaventosamente: 772 nuovi casi positivi su 6.437 test (mercoledì i nuovi casi erano stati 611): quasi la metà dei nuovi positivi, 359, sono in provincia di Bari, 117 in provincia di Foggia, 127 in provincia di Taranto, 86 nella Bat, 39 sia nel Salento sia nella provincia di Brindisi. A questi si aggiungono quattro residenti fuori regione e uno dalla provincia non nota. E ci sono 13 nuovi decessi: un 85enne della provincia di Brindisi, uno della provincia di Taranto, tre vittime di Bari, una della Bat e sette della provincia di Foggia, per un totale complessivo di 699 morti in Puglia. Gli attualmente positivi, invece, sono 9.437. i ricoveri sono saliti a 760.
Cifre che hanno portato Emiliano alla decisione di chiudere le scuole. «I numeri di questa seconda ondata - ha detto ieri il governatore - sono molto superiori a quelli che chiunque aveva potuto prevedere, sicuramente superiori a quelli di marzo e aprile. Quindi ci stiamo predisponendo ad andare ben oltre il piano di potenziamento delle terapie intensive che ci è stato autorizzato, peraltro con grande parsimonia, dal governo. Di terapie intensive ne faremo molte di più. Attualmente abbiamo 700 persone in ospedale, pensiamo che per la fine di novembre avremo 2500 contagi al giorno. Un numero straordinario che secondo il nostro giudizio sarà uguale in tutta Italia». «Noi ha aggiunto - ci stiamo preparando ad un'ondata formidabile, questo è bene che lo si sappia, e ci stiamo predisponendo adottando le misure che mano a mano sono necessarie. Abbiamo una grande capacità di trasformazione degli ospedali e questo ci ha consentito di tenere fino ad oggi attiva l'attività ordinaria, perché non si muore solo di covid».
Preoccupato anche l'assessore regionale alla Salute, Pierluigi Lopalco, che già con la diffusione del bollettino quotidiano aveva detto: «Il numero giornaliero dei casi in costante aumento delinea uno scenario preoccupante. Sebbene infatti molti di questi casi di positività si riferiscano a soggetti che non hanno particolari problemi di salute, una percentuale comunque consistente nei prossimi giorni dovrà avvalersi di cure mediche, aumentando ulteriormente la pressione sul sistema ospedaliero. Stiamo lavorando incessantemente su due fronti: per rafforzare le attività di contact tracing sul territorio e per preparare il sistema ospedaliero ad accogliere la progressiva ondata di casi. Ai cittadini rinnoviamo il nostro appello a limitare al minimo indispensabile ogni contatto sociale e di rispettare rigorosamente le norme di igiene».
Numerosi i contagi anche ieri su tutto il territorio salentino, a cominciare da due infermieri e un medico del reparto di Ortopedia dell'ospedale di Casarano. Ma moltissimi sono stati i casi registrati nelle scuole: quattro a Montesano Salentino, uno studente del primo anno del liceo scientifico Vanini di Casarano, (la classe e i docenti si trovano in quarantena precauzionale in attesa di tampone), un altro caso allo Scientifico De Giorgi di Lecce, nella succursale di via Pozzuolo. Positiva anche una docente dell'istituto Dante Alighieri, a Tricase (in questo caso sono state messe in quarantena due classi della Dante Alighieri e una della Giovanni Pascoli, collegate fra loro): l'insegnante mancava da scuola da lunedì e aveva provveduto tempestivamente ad avvisare la dirigente scolastica. Stesso copione per una docente a Sternatia: positivi un'insegnante e alcuni alunni frequentanti l'istituto comprensivo di Soleto-Zollino-Sternatia. E anche a Calimera, finora isola felice, i primi casi di Covid. Da questa seconda ondata, ancora più aggressiva della precedente, nessuno può dirsi immune.
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Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre, 09:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA