Covid a scuola? Niente più didattica a distanza. Da oggi si cambia: ecco le nuove regole

Lunedì 7 Febbraio 2022

Scuola, a partire da oggi si cambia: misure di contenimento del Covid allentate e addio Didattica a distanza per tutti gli studenti che hanno completato il ciclo vaccinale, dose booster compresa, o che sono guariti dal Sars-Cov2 da meno di quattro mesi. Una rivoluzione, se si pensa che a fine gennaio il numero di classi in Dad in Puglia - in base alle regole in vigore fino a ieri - era di 3.300 sulle 27.978 complessive, per 74.637 alunni collegati a lezione da remoto.

Cosa cambia


A partire da oggi, scuole e famiglie avranno iter più snelli cui attenersi in caso di contagi da Covid, snelli e diversi, però, fra vaccinati e non vaccinati, punto che non smette di sollevare proteste e polemiche.

Scuola, addio Dad per i vaccinati e quarantena di 5 giorni. Le nuove regole anti covid in classe. Cosa cambia


Indipendentemente dal numero di contagi nella classe, chi alunno delle elementari o studente delle superiori - ha scelto la vaccinazione potrà continuare a seguire le lezioni in presenza. Per le scuole materne, frequentate per la maggior parte da bimbi che per età non hanno ancora accesso ai vaccini e non indossano le mascherine, si dovrà restare a casa solo se nella classe ci saranno cinque positivi, non più soltanto uno. Poi andranno in quarantena, che durerà cinque giorni, e non più dieci. Potranno rientrare dopo essersi sottoposti a tampone antigenico in farmacia, gratuito se c'è la prescrizione del pediatra.


Nel caso in cui in classe vi sia un contagio, i bambini delle elementari vaccinati dovranno indossare per 10 giorni la mascherina Ffp2, ma continueranno a frequentare le lezioni in presenza. Se i casi positivi aumentassero e da uno diventassero cinque, i non vaccinati andrebbero in Dad e per rientrare dovrebbero poi mostrare l'esito di un tampone molecolare o antigenico.


Alle medie e alle superiori, con due contagi in classe andranno in Dad soltanto coloro i quali non hanno completato il ciclo vaccinale. Staranno a casa per cinque giorni e potranno tornare se il tampone al quale dovranno sottoporsi risulterà negativo.


Un'altra novità introdotta dall'ultimo decreto governativo è la possibilità di fare il tampone a casa, qualora alunni e studenti presentassero sintomi compatibili con il Covid, tampone accompagnato se negativo dall'autocertificazione del genitore per il rientro in classe.
Soddisfatto per il netto snellimento delle procedure - che fino a ora hanno sovraccaricato i dirigenti scolastici in particolare - il presidente della sezione pugliese dell'Associazione nazionale presidi, Roberto Romito: «Queste direttive ci consentiranno di ridurre i tempi e semplificare le modalità di permanenza a scuola in sintonia con quella che sembra essere la fase calante della pandemia».


Una fase sulla quale sembrano concordare virologi ed epidemiologi: il Sars-Cov2 sta perdendo la sua forza, anche grazie all'elevata percentuale di vaccinati nel Paese e, in particolare, la nostra regione che vanta ottime performance sia nella copertura vaccinale degli adulti (88%) che in quella dei bambini (50%). Intanto ieri in Puglia sono stati accertati 5.146 nuovi casi Covid, corrispondenti al 12,6% dei tamponi esaminati. Quattro i morti, mentre gli attualmente positivi sono pari 105.942. Di questi, 751 sono ricoverati in area non critica e 70 in Terapia intensiva. Tutti i dati sono in calo rispetto al giorno precedente, sabato, quando il tasso di positività era al 13,3% e le vittime erano state 23. La province più colpite dal contagio sono quella di Bari con 1.447 nuovi positivi; Lecce (1.317); Foggia (740) e Taranto con 652. Nel Brindisino ce ne sono stati 518 e 408 nella Bat. Sono 42 i residenti fuori regione e 22 sono quelli la cui provincia di provenienza non è stata ancora definita. Oltre 500mila i guariti pugliesi.
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Ultimo aggiornamento: 8 Febbraio, 07:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA