Covid, più di 5.400 casi in Puglia e 16 in terapia intensiva

Covid, più di 5.400 casi in Puglia e 16 in terapia intensiva
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Venerdì 22 Luglio 2022, 16:55 - Ultimo aggiornamento: 17:19

Sono 5.424 in Puglia i nuovi casi positivi al Covid-19 sui 23.254 test giornalieri eseguiti, con una incidenza pari al 23,3%. Sono due le persone morte. Complessivamente sono 76.907 le persone positive, 478 quelle ricoverate in area non critica, 16 in terapia intensiva.

I casi per provincia

I nuovi casi positivi sono così distribuiti: nel Barese 1.606, nella Bat 469, nel Brindisino 501, nel Foggiano 654, nel Leccese 1.129, nel Tarantino 900. I residenti fuori regione sono 133, quelli in province in definizione 32.

I vaccini

Crescono ancora i numeri della campagna vaccinale anti-Covid della ASL Bari, soprattutto per la spinta delle quarte dosi. Negli ultimi sette giorni sono stati somministrati 7.612 vaccini, con una quota di “second booster” pari a 6.340 ed una crescita complessiva del 42,5% rispetto alla settimana precedente. La ASL Bari in questa fase ha rinforzato notevolmente la rete di punti vaccinali, affiancando ai quattro hub di popolazione altri 20 ambulatori SISP attivi su tutto il territorio. La campagna vaccinale ha raggiunto ad oggi quota 3.076.605 dosi erogate.

Sono attive nell'Asl Bt le prenotazioni per il secondo richiamo (quarta dose) per over 60 anni e fragili over 12 anni. Le vaccinazioni vengono eseguite presso tutti gli Uffici di Igiene dei dieci comuni della provincia BAT. È possibile non solo effettuare la quarta dose ma anche avviare o completare il ciclo vaccinale anti/covid. Le vaccinazioni si tendono ad Andria il martedì, il giovedì è il venerdì, a Barletta il martedì e il giovedì, a Trani il giovedì, a Bisceglie il martedì e il giovedì, a Canosa il venerdì, a Trinitapoli Margherita e San Ferdinando il giovedì, a Minervino il martedì e il venerdì e a Spinazzola il giovedì.

In provincia di Foggia, dall’avvio della campagna vaccinale anti COVID, sono state somministrate 1.391.535 dosi di cui 520.763 prime dosi, 501.083 seconde dosi, 357.609 terze dosi, 12.080 quarte dosi alle persone estremamente vulnerabili. 

Sono 1.805.079 le dosi di vaccino somministrate finora a cittadini residenti in provincia di Lecce, di cui 650.176 prime dosi, 658.097 seconde dosi (incluse monodose), 482.632 terze dosi e 14.174 quarte dosi. 

Per conoscere sedi e orari Punti vaccinali clicca qui

ASL BRINDISI

Nella Asl di Brindisi, secondo l'ultimo report dell'Unità operativa di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione, finora sono state somministrate 939.033 dosi di vaccino, di cui 342.299 prime dosi, 332.190 seconde dosi, 258.540 terze dosi e 6.004 quarte dosi. Mediamente sono state somministrate 1.765,09 dosi per giornata di vaccinazione. Sono stati

vaccinati 335.225 residenti con almeno una dose (90,9%), 321.164 residenti con il ciclo completo (87,1%),  e 244.878 vaccinati con terza dose (70,8%). Sono 6.062 i residenti che hanno ricevuto la quarta dose.

Il monitoraggio sui ricoveri

Il monitoraggio sui ricoveri indica che 12 regioni riportano almeno un'allerta di resilienza e 4 molteplici allerta. Sono invece 14 le regioni classificate a rischio moderato, 5 delle quali ad alta probabilità di progressione, mentre 3 sono classificate a rischio alto per la presenza di molteplici allerte di resilienza e una per non aver raggiunto la soglia minima di qualità dei dati trasmessi all'Iss. Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, la tabella allegata al monitoraggio indica che le 16 regioni che hanno superato la soglia del 15% sono Umbria (42,2%), Calabria (32,9%), Valle d'Aosta (31,3%), Basilicata (30,1%), Sicilia e Liguria (entrambe 26,8%), Friuli Venezia Giulia (22.6%), Abruzzo e provincia autonoma di Bolzano (entrambe19,8%), Emilia Romagna (19,3%), Campania (18,5%), Marche (17,8%), Puglia (17,6%), provincia autonoma di Trento (17,0%), Lazio (16,8%), Toscana (15,2%) Per quanto riguarda i ricoveri nelle terapie intensive, i valori più alti, ma al di sotto della soglia del 10% si rilevano in Calabria (9,5%), Liguria (6,2%), Sicilia (6,0%), Valle d'Aosta (5,9%) e Lazio (5,8%). 

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