Covid, aiuti per 3mila imprese pugliesi. In arrivo 54 milioni di euro. Richieste da settore commercio e ristorazione

Covid, aiuti per 3mila imprese pugliesi. In arrivo 54 milioni di euro. Richieste da settore commercio e ristorazione
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Martedì 1 Febbraio 2022, 18:38

Oltre 54 milioni di euro per 3mila imprese pugliesi. Si è chiuso il bando "Microprestito circolante" per aiutare le piccole imprese a superare la crisi generate dal Covid-19.

Il bando regionale

Finanziamenti per oltre 54,4 milioni di euro, richiesti da 2.798 imprese. Sono i numeri con cui, ieri, si è chiuso il bando della Regione Puglia "Microprestito circolante" per aiutare le piccole imprese a superare la crisi generate dal Covid-19. Nelle richieste inviate dalle imprese, la provincia più attiva è risultata Bari con 910 domande per oltre 18,9 milioni di euro di finanziamenti richiesti, la segue Lecce con 548 domande per più di 9,4 milioni di euro, Foggia con 436 richieste per più di 8,3 milioni di finanziamenti, Taranto con 344 domande per oltre 6,5 milioni di euro, Bat con 308 istanze per più di 6,2 milioni di euro e Brindisi con 252 domande per oltre 4,9 euro di finanziamenti richiesti.

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A richiedere microprestiti sono state principalmente le imprese del settore del commercio: ben 838 domande per più di 16,6 milioni di euro; segue la ristorazione con 650 richieste per oltre 15 milioni, l'edilizia con 243 domande di finanziamenti per più di 4,3 milioni di euro, le aziende dell'estetica e del benessere hanno richiesto microprestiti per oltre 2 milioni di euro con 182 istanze e sono state 120 le domande espresse dal settore dei servizi alle imprese per finanziamenti superiori ad 1,9 milioni di euro.

«Le due edizioni di Microprestito circolante, 2020 e 2021, insieme con le altre misure messe in campo, ci stanno permettendo di contenere i danni della crisi», ha detto l'assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Alessandro Delli Noci. «Con le chiusure determinate dalla pandemia - ha aggiunto - il nostro sistema produttivo ha vissuto una crisi imprevista e devastante che è sotto gli occhi di tutti, ma allo stesso tempo arrivano forti e chiari i segnali della ripresa del nostro Paese, che addirittura oggi viene definito la locomotiva d'Europa. A questa ripresta hanno contribuito anche le misure di contenimento e di contrasto alla crisi sia nazionali che regionali».

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