Corsa all’offerta di Natale, la spinta dal Black Friday per gli acquisti

Corsa all’offerta di Natale, la spinta dal Black Friday per gli acquisti
di Rita DE BERNART
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Domenica 27 Novembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 28 Novembre, 09:49

Ritorno all’essenziale? Di certo sarà un Natale più oculato: niente sprechi e solo regali utili. Per molti, almeno. E con il Black Friday è corsa all’offerta e agli acquisti intelligenti per risparmiare. Il caro bollette e l’inflazione, che hanno già costretto a tagliare i consumi generali e ridotto il carrello della spesa, influenzeranno anche le intenzioni di acquisto per le feste. È presto per dire esattamente in che misura.

Lo studio sulle spese per le feste

Tuttavia, secondo un recente studio effettuato da Confesercenti sulla base di un sondaggio condotto insieme a Swg, su un campione di consumatori tra i 18 ed i 65 anni di età, il 68% degli italiani ha previsto un taglio degli acquisti fino a fine anno mentre il 49% ha dichiarato che ridurrà anche i doni di Natale. A rischio ci sarebbero circa 5 miliardi di euro di consumi nell’ultima parte del 2022. Dati in controtendenza rispetto alle rilevazioni Istat di venerdì scorso, che segnalano invece una accresciuta fiducia dei consumatori nel futuro e nella ripresa dell’economia: effetto Natale? Si vedrà. Certo è che gli acquisti ci saranno, ma ben ponderati, niente colpi di testa.


Il budget medio per famiglia da destinare ai regali in Puglia si attesterà tra i 150 e i 200 euro, secondo le previsioni dell’associazione di consumatori Adiconsum. I pugliesi insomma non rinunceranno alla gioia della condivisione e delle festività, ma c’è una forte tendenza a spendere con maggiore attenzione: occhio alle offerte, scelta di prodotti di utilità quotidiana, niente cifre folli. Primo banco di prova il Black Friday, appunto, che rappresenta, da diversi anni, la prima occasione di shopping pre-natalizio: quest’anno però la tendenza sembrerebbe proprio quella di concentrarsi sul Natale per mettere al sicuro sotto l’albero i “pensierini” per amici e parenti. Così, se Istat segnala una ripresa di fiducia, in Puglia ci si muove ancora con i piedi di piombo, consci del ridotto potere d’acquisto delle famiglie e della concorrenza spietata delle piattaforme di vendita on line. 

Adiconsum


«La spesa media per famiglia in Puglia, destinata ai regali di Natale – spiega Emilio Di Conza, presidente di Adiconsum Puglia – sarà mediamente compresa in una forbice tra 150 e 200 euro, naturalmente c’è anche chi spenderà di più, e sarà indirizzata soprattutto all’acquisto di prodotti utili. Molte famiglie resteranno a casa per le festività. La grande preoccupazione per pensionati, famiglie numerose e a basso reddito resta il caro energia. Molti non stanno accendendo i riscaldamenti e lo faranno comunque con molta parsimonia. Anche l’utilizzo dell’auto è stato ridotto a spostamenti essenziali e prettamente lavorativi». Il risultato delle interviste fatte ai pugliesi dallo sportello per i consumatori di Adiconsum insomma evidenzia numerose difficoltà, che indirizzeranno la scelta di cosa acquistare sotto le feste. In questo contesto i regali e le spese natalizie diventano infatti voci “superflue” nel bilancio familiare. «La cosa preoccupante davvero – continua Di Conza- è la povertà energetica che è raddoppiata negli ultimi anni insieme all’indebitamento delle famiglie e alle dipendenze, le ludopatie soprattutto. Tantissime famiglie e imprese sono arrivate a dover scegliere se fare la spesa o pagare le bollette». 

Soffrono i cittadini e le famiglie e soffrono di conseguenza anche gli esercizi commerciali: questo weekend di shopping è stato però una boccata d’ossigeno per molti, ora bisognerà capire cosa accadrà da domani in poi. «È presto per fare una analisi. Il Black Friday è ancora in corso – commenta Raffaella Altamura, presidente di Confesercenti Puglia- da almeno una settimana c’erano stati i pre-saldi e già venerdì la giornata è iniziata positivamente, tutte le attività commerciali hanno registrato un incremento delle vendite anche perché c’è ormai l’abitudine da parte degli operatori di effettuare la comunicazione dell’avvio degli sconti e delle offerte attraverso sistemi di mailing o messaggistica. Sia nelle città che nella grande distribuzione organizzata, soprattutto, si sono registrati incrementi, addirittura qualche coda, ma questi fenomeni solo per i grandi marchi della distribuzione dell’abbigliamento e dell’elettronica. C’è un orientamento di spesa che si aggira intorno ai 260 euro a nucleo familiare che comunque in una condizione di congiuntura economica e inflazione si può ritenere una cifra importante. L’incipit delle vendite che precedono il periodo natalizio lo possiamo considerare positivo. Speriamo che la tendenza sia questa, non sono state ancora pagate le tredicesime per cui siamo tutto sommato ottimisti. Quello di cui ci si rammarica - prosegue Altamura - è che non si conoscono ancora i dati finali di quanto i consumatori stiano spendendo online considerato che questo tipo di operatori effettuano massive campagne di comunicazione per questo tipo di offerte, godendo di capitali di investimento che il commercio di prossimità non ha, e questo genera svantaggio. Però non demordiamo e continuiamo a fare il nostro lavoro; come associazione di categoria facciamo la nostra parte spingendo il mercato consapevole verso gli acquisti nel commercio di prossimità».


Timidi segnali di rassicurazione, anche grazie ai sussidi ai nuclei più deboli, arrivano proprio questi giorni da un’analisi effettuata da Confcommercio nazionale. «A novembre – dice Federico Pastore, direttore di Confcommercio Lecce - si è registrato un incremento del clima di fiducia per quanto riguarda le famiglie e ciò costituisce un buon presupposto per definire il volume delle spese del mese di dicembre, di gran lunga il più importante per i consumi».
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