Coronavirus, niente raccolta differenziata per chi è in quarantena: ecco cosa fare per smaltire i rifiuti in sicurezza

Mercoledì 25 Marzo 2020 di Stefania DE CESARE e Nicola SAMMALI
Autocertificazione e stop alla differenziata per chi è in quarantena. Cambiano le regole per la raccolta dei rifiuti. Per ridurre alminimo il rischio di diffusione del contagio da coronavirus, anche a Lecce, Brindisi e Taranto, i cittadini in isolamento domiciliare sono tenuti a seguire alcune nuove istruzioni per il conferimento della spazzatura domestica. Le disposizioni sono state redatte sulla base delle indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità e della nota dell’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti dello scorso 17 marzo.

Da oggi nelle case in cui ci sono persone in quarantena obbligatoria deve essere interrotta la differenziata: gli utenti dovranno conferire da subito tutti gli scarti - plastica, vetro, carta, umido, metallo - nello stesso contenitore per la raccolta indifferenziata, inclusi fazzoletti, mascherine, guanti e salviettemonouso. I residui domestici dovranno essere conferiti in due o tre sacchetti (uno dentro l’altro e chiusi con dei lacci o nastro adesivo) e depositati possibilmente in un contenitore a pedale per garantire anche la sicurezza degli addetti alla raccolta. Non solo. Al fine di permettere la gestione differente dei rifiuti urbani prodotti nelle abitazioni dove soggiornano i cittadini sottoposti al regime di isolamento obbligatorio, gli interessati sono tenuti a compilare un modulo di autodichiarazione disponibile sul sito del Comune e a trasmetterlo via email agli uffici competenti (rifiuti.quarantena@comune.lecce.it, per il comune salentino).

In questo modo, sarà possibile applicare una gestione separata mediante una raccolta quotidiana, dal lunedì al sabato, della frazione indifferenziata. Seguendo le indicazioni, i rifiuti eventualmente contaminati finiscono negli impianti di smaltimento dove saranno distrutti. Tutti gli altri cittadini, invece, possono procedere con la normale raccolta, con la raccomandazione di gettare nell’indifferenziata anche eventuali mascherine, guanti e, in caso di raffreddore, fazzoletti di carta. «In questo momento - dichiara l’assessora all’Ambiente di Lecce, Angela Valli - è indispensabile predisporre un servizio di raccolta rifiuti calibrato alle particolari esigenze dei cittadini in quarantena obbligatoria e adeguato allemodalità di conferimento previste dall’Istituto Superiore di Sanità». Il Comune di Lecce, dunque, sceglie di applicare una serie di indicazioni a tutela della “filiera” della gestione dei rifiuti anche tenendo conto degli opetatori della raccolta e del trattamento. «Il protocollo - aggiunge l’assessore Valli - consentirà di andare incontro alle particolari restrizioni a cui momentaneamente sono sottoposti, alleggerendoli dalle pesanti incombenze, i cittadini in isolamento, che potranno usufruire del ritiro diretto dei rifiuti da parte del personale Monteco, autorizzato, in via esclusiva, ad espletare il servizio anche all’interno del condominio fino alla porta di casa dell’interessato. È molto importante compilare attentamente e in ogni sua parte il modulo di autodichiarazione predisposto dai nostri uffici, affinché il personale dell’ufficio del Dec e quello del gestore unico possano organizzare il servizio su misura, caso per caso».

L'emergenza Covid-19 modifica le modalità di conferimento dei rifiuti anche a Taranto, soprattutto lì dove è attiva la raccolta differenziata porta a porta, e in particolare per gli utenti risultati positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, così come disposto dall'Istituto Superiore di Sanità. Per loro è infatti prevista l'esenzione dalla raccolta differenziata.

L'amministrazione comunale ha recepito le indicazioni ed emanato nella giornata di ieri, con effetto immediato e fino al 3 aprile, una specifica ordinanza che permette ai residenti di Tamburi, Lido Azzurro, Paolo VI, Talsano, Lama e San Vito, colpiti dal contagio, di continuare a conferire i loro rifiuti esclusivamente come indifferenziato. Tutti gli altri, invece, seguiranno il calendario già stabilito per le utenze domestiche, anche se con alcuni accorgimenti (che riguardano allo stesso modo gli utenti delle zone della città non interessate dal servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta).

Il provvedimento è caratterizzato da una serie di aspetti. I rifiuti domestici, dai fazzoletti ai rotoli di carta, dai teli monouso alle mascherine ai guanti, sono considerati indifferenziati e per questo raccolti e conferiti insieme. Le regole da rispettare rivolte ai cittadini positivi al coronavirus sono sostanzialmente racchiuse in otto punti: non differenziare i rifiuti; indossare guanti monouso per chiudere bene i sacchetti senza schiacciarli con le mani, utilizzando dei lacci di chiusura o nastro adesivo; utilizzare almeno due sacchetti, uno dentro l'altro, all'interno del cestino per la raccolta indifferenziata, possibilmente utilizzando un contenitore a pedale; gettare tutti i rifiuti (plastica, vetro, metallo, carta, umido e indifferenziato) nello stesso contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata; una volta chiusi i sacchetti, gettare i guanti nei nuovi sacchetti preparati per la raccolta indifferenziata, e subito dopo lavare le mani; non schiacciare e comprimere i sacchetti con le mani; evitare l'accesso degli animali domestici nei locali dove sono presenti i sacchetti dei rifiuti; smaltire il rifiuto dalla propria abitazione quotidianamente con le procedure in vigore sul territorio (esporli fuori dalla propria porta negli appositi contenitori, o gettarli negli appositi cassonetti condominiali o di strada).

Gli altri utenti che vivono nei quartieri dove viene effettuata la raccolta porta a porta, ma che non sono positivi al virus e che non sono in quarantena, oltre a proseguire con le modalità di sempre, sono tenuti, se raffreddati, a conferire i fazzoletti di carta nella raccolta indifferenziata, così come guanti e mascherine.
Lo stesso vale per gli utenti delle zone della città dove il conferimento avviene ancora nei cassonetti di prossimità (e che non sono positivi al coronavirus): dovranno utilizzare il doppio sacchetto, uno dentro l'altro. Le sanzioni stabilite vanno da 25 euro a 500 euro. Il sindaco Rinaldo Melucci, in un video, ha ringraziato la città «che sta rispondendo molto bene: siamo molto contenti». © RIPRODUZIONE RISERVATA