Comuni, in arrivo i bandi per aiutare le partite Iva

Venerdì 3 Aprile 2020 di Paola COLACI

«Fondi comunali sino a un massimo di 300 euro ai professionisti e ai lavoratori autonomi che nel mese di marzo hanno dovuto sospendere la propria attività a causa dell'emergenza coronavirus».

E il Comune di Galatone accende i riflettori sulle Partite Iva monoreddito. L'avviso è stato pubblicato nella giornata di ieri. «Abbiamo previsto uno stanziamento di fondi comunali per garantire un contributo sino a un massimo di 300 euro del quale potranno usufruire i titolari di partita Iva, con reddito dichiarato nell'ultimo esercizio non superiore a 30mila euro fa sapere il sindaco Flavio Filoni -. Il reddito di impresa sottoposta a sospensione forzata dovrà rappresentare, inoltre, l'unica fonte di sostentamento per il nucleo familiare. Ma già dalle prossime ore renderemo pubbliche le modalità per accedere ai voucher e ai buoni spesa per garantire l'acquisto di beni di prima necessità alle famiglie in difficoltà».

Buoni da 100 euro e sino 450 euro per nucleo familiare da spendere per l'acquisto di farmaci e beni di prima necessità anche negli altri comuni che in queste ore hanno lavorato a stabilire i criteri di ripartizione dei 400 milioni di euro complessivi dei quali 6,6 milioni ai 96 Comuni della provincia di Lecce stanziato dal Governo a sostegno delle famiglie in grave difficoltà. «Abbiamo adottato il sistema dei blocchetti di voucher, in tagli da 10 euro ognuno, che saranno assegnati per un importo massimo di 400 euro a seconda della composizione del nucleo familiare e delle effettive condizioni di bisogno risultanti dalla relazione sociale rende noto il sindaco di Trepuzzi Giuseppe Taurino -. I buoni spesa consentiranno al beneficiario di acquistare prodotti alimentari e generi di prima necessità, con esclusione di alcolici e superalcolici, e potranno essere utilizzati in uno o più dei punti vendita aderenti all'iniziativa». Per accedere al fondo di sostegno al reddito, inoltre, i cittadini dovranno presentare al Comune una richiesta autocertificata che potrà essere affidata per essere recapitata anche ai volontari e alla Protezione civile.

Scadono oggi, invece, a Otranto i termini di presentazione delle domande per richiedere il voucher utile all'acquisto di beni di prima necessità. «Abbiamo deliberato l'emissione di blocchetti di buona spesa da 100 euro, ognuno dei quali dell'importo di 10 euro spiega il sindaco Luciano Cariddi E ai nuclei familiari di un solo componenti sarà destinata proprio la somma di 100 euro. Mentre i nuclei familiari da 2 persone potranno usufruire di buoni spesa da 200 euro. Per le famiglie da tre componenti in su saranno destinati, infine, voucher da 300 euro. Almeno, per ciò che concerne la prima fase di distribuzione. A seconda delle somme a disposizione, tuttavia, contiamo di procedere a una seconda distribuzione da avviare già nelle prossime settimane».

Voucher una tantum, e senza ipotesi di redistribuzione, invece a Nociglia dove l'amministrazione guidata dal sindaco Massimo Martella ha già stabilito parametri e criteri del contributo statale. «Destineremo la somme di 150 euro alle famiglie con un solo componente, 250 euro per i nuclei di due componenti, 350 euro per tre componenti. E ancora, la somma di 450 euro sarà destinata alle famiglie con 4 componenti a cui si aggiungeranno altre 50 euro per ogni componente aggiuntivo», chiarisce Martella.
Stabilito il criterio di ripartizione dei fondi statali anche per i cittadini di Uggiano La Chiesa. La delibera di Giunta è stata approvata nella serata di ieri dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Piconese. «Abbiamo stabilito di destinare voucher da 100 euro alle famiglie con un solo componente, 200 euro per i nuclei di due componenti, 300 euro per tre persone, 400 euro per famiglie con 4 persone e 30 euro in più per ogni componente aggiuntivo». Criteri e modalità di richiesta dei buoni spesa saranno resi noti già nelle prossime ore.

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