Riapertura ma a distanza: la nuova vita dei pugliesi definita in trenta pagine - Leggi le norme di comportamento

Martedì 19 Maggio 2020 di Vincenzo DAMIANI

Steward di spiaggia, distanza di almeno un metro anche in piscina, misurazione della temperatura corporea prima di entrare al ristorante, in palestra a due metri l'uno dall'altro e solo su prenotazione. Sono alcune delle nuove regole con le quali bisognerà convivere nei prossimi mesi. La Puglia ieri è ripartita, non del tutto ma quasi: se commercianti e parrucchieri sono tornati alla quasi normalità, lo stesso non può dirsi per ristoratori e albergatori, le categorie più in difficoltà nel mettersi in regola con le nuove disposizioni previste dalle linee guida regionali. Misure elaborate per ogni singolo settore dalla Regione Puglia per evitare o limitare il rischio di una ripresa dei contagi di coronavirus, provvedimenti che sono inseriti nell'ordinanza di 30 pagine che il governatore Michele Emiliano ha firmato domenica in tarda serata.

Ogni Regione sta emanando, in accordo con il governo, le proprie linee guida sulle riaperture, a seconda della situazione epidemiologica. Un modo di procedere che, però, non ha convinto tutti i governatori: il presidente campano, Vincenzo De Luca, ad esempio non ha firmato l'intesa, ritenendo che la responsabilità di riaprire o meno sia in capo al governo e al ministero della Salute. Il governatore Michele Emiliano, ieri, ha replicato a distanza al suo collega: «De Luca ha fatto le stesse cose che stiamo facendo noi» e «non c'era niente da firmare, la sua era una posizione politica non particolarmente diversa dalle altre», ha detto. De Luca «non era d'accordo su un punto: pretendeva, giustamente, che il governo centrale dicesse se c'erano le condizioni epidemiologiche per riaprire, ma siccome il governo ha chiesto alle Regioni di fare l'esame di questa situazione in loco, la decisione alla fine è in corresponsabilità e De Luca pretendeva invece di saperlo dal ministero della Salute. L'unico screzio è stato questo, ma del tutto irrilevante nel contesto generale, molto enfatizzato».

LEGGI IL DOCUMENTO: ordinanza 237 (con allegati)_signed_19082950.pdf

Polemiche a parte, la realtà è che a livello locale ci si sta muovendo seguendo, sì, gli indirizzi nazionali, ma sostanzialmente ogni Regione sta dettando le proprie linee guida. Come ha fatto Emiliano per spiagge, alberghi, uffici aperti al pubblico, piscine, musei, biblioteche, palestre, ristoranti, pizzerie, bar, parrucchieri. Ieri, secondo il calendario regionale, hanno riaperto negozi, mercati, bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici, tatuatori, alberghi, strutture ricettive all'aria aperta, zoo e campeggi. Da lunedì 25 maggio potranno riaprire stabilimenti balneari e spiagge libere, palestre, piscine, centri sportivi, musei, biblioteche, archivi. Nei lidi, ad esempio, dovrà essere presente almeno uno steward di spiaggia per illustrare ai clienti le misure di prevenzione da rispettare, gel igienizzante in più punti delle strutture, gli ingressi su prenotazione e possibilità di rilevare la temperatura corporea ai clienti: sono alcune delle regole. Gli ombrelloni dovranno essere distanziati in modo tale da garantire una superficie di almeno 10 metri quadri per ombrellone, saranno installate le passerelle per evitare il passeggio sulla sabbia.

Tra le altre prescrizioni, c'è il divieto di usare cabine e spogliatoi se non si è in grado di assicurare disinfezione ad ogni cambio di cliente; anche in acqua i bagnanti dovranno osservare il metro di distanza. Nei ristoranti, nelle pizzerie o nei pub, invece, i tavoli dovranno essere disposti in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno un metro, salvo non si tratti di parenti e fidanzati. Ai clienti potrà essere misurata la temperatura corporea all'ingresso del locale, l'accesso dovrà avvenire principalmente tramite prenotazione. Laddove possibile è scritto ancora nell'ordinanza regionale - privilegiare l'utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro.

La consumazione a buffet non è consentita; il personale di servizio a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina. Anche gli ospiti delle strutture ricettive devono sempre indossare la mascherina, mentre il personale dipendente è tenuto all'utilizzo della mascherina quando in presenza dei clienti. All'arrivo, agli ospiti potrà essere misurata la temperatura corporea, in tutte le aree comuni ci dovranno essere percorsi differenziati e dovrà essere garantita la distanza di almeno un metro. La postazione dedicata alla reception e alla cassa potrà essere dotata di barriere fisiche, e in ogni caso, occorrerà favorire modalità di pagamento elettroniche e gestione delle prenotazioni online, con sistemi automatizzati di check-in e check-out. Negli uffici pugliesi aperti al pubblico si dovrà accedere solo tramite prenotazione, consentendo la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale.

Ultimo aggiornamento: 08:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA